Bevo per ricordare!

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 19 aprile 2014 by Michele Nigro

comfortably_numb_by_aegis_strife-d53835w

Dai profondi cunicoli dell’inconscio

insufflate dai fumi della regressione

risalgono come ebbre mongolfiere colorate

i ricordi di zone dimenticate della storia

di inespresse soluzioni crepuscolari.

Sfuggo agli stili convenzionali del mio tempo

rimuovo gli ostacoli della ragione e mi autoriparo

riplasmo lo schema comportamentale ereditato

gettando zavorre dottrinali e assiomi mentali,

schiavo di una comoda amnesia sociale

ricostruisco le strutture inadatte

alterando la percezione di valori accettati.

La resistenza a disimparare

si dissolve dinanzi al dolce assedio neurale

di un boccale schiumoso,

profeta alcolico di eretiche novità.

Embrionale

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 aprile 2014 by Michele Nigro

matrix-pod

Affascinante è la vista

affacciati alla finestra della giovinezza,

romantica l’atmosfera

all’inizio di una strada da affrontare.

Il cielo stellato e il mistero dei corpi celesti

l’aria fresca durante una notte di cammino

quando le fioche luci di un lontano cimitero

non fanno paura

il sentirsi parte di un progetto superiore

come abbracciati da una coperta non richiesta.

E infine la realtà, non cruda ma ancora troppo al sangue

il vuoto dopo l’esperienza ricercata,

l’inadeguatezza di un corpo desideroso d’invecchiare,

il silenzio di un’iniziativa poco usata.

Rinculare per saltare ¹

per riassaporare un nuovo inizio,

ritirarsi dalla scena di un destino evolutivo

senza essere sconfitti o vigliacchi

tendendo a livelli superiori di esistenza

tra l’incomprensione delle forme adulte.

Despecializzarsi e ringiovanire

evitare vicoli ciechi ed estinzioni

memorie nostalgiche

e comode sovrastrutture religiose.

Sbadiglia il koala che sopravvive in me,

ma la data dell’involuzione è già decisa:

embrionale sarà la ripartenza.

¹ Rinculare per saltare è il titolo di uno dei paragrafi del cap. XII, Ancora l’evoluzione: disfare e rifare, del saggio di Arthur Koestler “Il Fantasma dentro la macchina” (titolo originale ThGhost in the Machine – 1967)

Il gatto di Istanbul

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 aprile 2014 by Michele Nigro

La tua acerba innocenza non conosceva

l’inarrestabile crudeltà della strada

maestra di morte.

Avvenne così, nell’indifferenza trafficata

riscoprendo un’orrenda caducità,

macabro scherzo di uno Schrödinger turco.

La testa schiacciata dalla feroce ruota della selezione

dopo giochi spensierati di finte lotte

per allenarsi nella palestra dell’istinto.

Sui marciapiedi di un’esistenza effimera

si dibatteva, calda e fiera

una disperata voglia di vivere.

Immagine assurda, veloce

oscuro presagio all’inizio del cammino.

In un istante tenerezza e incubo coincisero,

insegnando la sottile differenza

tra l’essere e il non essere.

Ancora oggi nei mie pensieri

scelgo un’ignorante cecità

prevedo quella tragica scena non richiesta

e volgo lo sguardo verso occidente

per non soffrire e continuare il viaggio.

3622600344_301cd399e5

(P)ossession(e)

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 aprile 2014 by Michele Nigro

L’eterna manutenzione del superfluo

inghiotte il nostro tempo,

gli oggetti assediano l’essenza

come buchi neri avidi di luce.

Accogliemmo il sistema

con un grugnito d’orgoglio

e ora viviamo la vita di altri,

comodi prigionieri liberi.

fight_club_ikea

Filogenesi

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 7 aprile 2014 by Michele Nigro

Dal mare antico degli archetipi

riemergono ricordi e forme ancestrali

funzioni atrofizzate dell’io.

Rammento le mie branchie

il rumore del liquido materno

le innumerevoli specie morenti

parti inutili abbandonate nel passato

l’organismo indeciso che fui

mentre attendo, seduto in una posa innaturale

il prossimo metrò.

IMG_2783

Il “Telesio” olografico di Franco Battiato e la teoria dell’universo ologramma

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 aprile 2014 by Michele Nigro

il-tredicesimo-piano

Se si ritornasse veramente a se stessi,

nel senso auspicato da Agostino,

nel senso del reditus in se ipsum,

sparendo il mondo esterno,

sparendo la natura, spariremmo noi stessi.

Dobbiamo riversarci interamente fuori di noi, per essere

(dal Primo Atto)

 

Si legge nel Manifesto del Connettivismo: <<Noi crediamo che il mistero dell’universo sia codificato in una chiave inafferrabile e indistruttibile: l’ologramma. Il principio olografico, il modello olonomico della mente e l’olomovimento: dalla struttura della realtà ai nostri schemi di senso la percezione conosce un solo paradigma, che racchiude le istanze della relatività e dell’indeterminazione.>> Il poliedrico musicista siciliano Franco Battiato grazie al suo Telesio, opera lirica in due atti e un epilogo dal libretto originale del filosofo Manlio Sgalambro, dimostra di aver rielaborato in forma teatrale un paradigma non più confinato in ambito teorico e scientifico ma fruibile a livello pratico, adattandolo a una ben precisa esigenza artistica. L’assenza fisica degli attori sulla scena, sostituiti da proiezioni olografiche preregistrate, realizza la relatività della percezione, sorprendendo i puristi dell’unicità del momento recitativo incarnato dalla presenza, ogni sera diversa e irripetibile, di persone reali.

Ma che cosa significa essere reali? Battiato non sceglie a caso l’olografia per rappresentare scenicamente la vita e il pensiero Bernardino_Telesiodel filosofo cosentino Bernardino Telesio, XVI secolo, che, criticando la fisica aristotelica basata su principi universali come materia, forma, sostanza, tentò di far capire ai suoi coevi la funzione principale svolta dalla percezione sensoriale nella spiegazione dei principi primi che sono alla base degli eventi naturali.

Telesio non conosceva l’olografia e non aveva a disposizione la meccanica quantistica. I sensi possono essere più importanti di una spiegazione metafisica: e quindi via dalle tavole attori e pesanti scenografie da trasportare di teatro in teatro. Battiato abdica alla materia e affida tutto all’illusione dei sensi. La scelta tecnica di questa particolare esperienza artistica si lega in maniera indissolubile ai contenuti del pensiero filosofico rappresentato. L’illusione della tridimensionalità offerta dall’olografia vince sulla falsa autorevolezza della materia. Grazie alla memorizzazione dell’informazione visiva, in seguito proiettata per mezzo di una luce laser, lo spiritus degli attori – per dirla alla Telesio! -, o meglio la loro passione recitativa, il movimento teatrale, il canto, unitamente agli allestimenti scenici, sopravvivono all’assenza fisica dei corpi e delle scenografie. Non si tratta di una semplice videoregistrazione di cui siamo consapevoli: l’ologramma sfida la coscienza disinformata sulla vera natura del visto. Come a voler dire: non è importante se sei a conoscenza della reale esistenza di quello che vedi, perché conta innanzitutto la percezione (o sarebbe meglio dire l’intuizione) dei contenuti.Battiato_Sgalambro

Solo il suono, e quindi la musica, è un fattore cosmico primordiale: pur essendo soggetto alle stesse regole della fisica quantistica, grazie alla sua preesistenza (lo sciamanesimo druidico, e non solo, ritiene che la musica sia un elemento inscindibile dalle origini dell’universo e collegabile al biblico “In principio era il Verbo” ovvero il suono iniziale che spiega la cosmogonia) ha un posto privilegiato nell’economia scenica. Uniche presenze dotate di consistenza fisica durante la prima, infatti, sono i musicisti dell’orchestra diretti dal Maestro Carlo Boccadoro: legame sopravvissuto tra sogno e realtà, l’immaterialità del suono prodotto dal vivo fa da trait d’union tra l’ologramma e la materia umana pagante presente in sala sotto forma di spettatori ben vestiti. Il concetto di truffa viene in tal modo sostituito dal bisogno di evoluzione: il fatto di aver acquistato un biglietto per vedere ologrammi invece di attori impegnati a sudare sotto i riflettori, a cantare e a ricordare battute, deve essere accolto come una sfida filosofica lanciata alle proprie abitudini sensoriali.

Viviamo in un universo strettamente interconnesso: nessun individuo è totalmente indipendente (anzi non lo è per niente), tutto è collegato a un ordine implicito invisibile. Superare la materialità dell’attore è solo il primo passo verso la scoperta di una nuova dimensione in cui siamo, olisticamente parlando, immersi. La fisica quantistica annulla l’importanza di un io organizzato ma illusorio; la soggettività (e quindi il malsano desiderio d’interazione tra attore e spettatore) è il residuo di una presunzione meccanicistica destinata, con il tempo e con l’umiltà derivante dall’esercizio di un altro tipo di osservazione, a estinguersi. La natura, c’insegna il pensiero di Telesio, va studiata attraverso i sensi e contemporaneamente per mezzo della negazione di questi: allo stesso modo l’esperienza sensoriale dell’ologramma minaccia il dominio della materia, perché quello che conta è la connessione delle parti tra di loro e con il tutto, e non la loro presunta autonomia.

Continua a leggere

Salva un Agnelli!

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , on 2 aprile 2014 by Michele Nigro

salva un agnelli

Tonno Alieno “Nostromo”

Posted in tuttologia with tags , , , , , , , , , , , , on 1 aprile 2014 by Michele Nigro

tonno alieno nostromo

Il Blog di Beatrice Guarrera

Notizie e punti di vista sui più interessanti fatti di attualità

ucronicamente

Just another WordPress.com site

Critica Impura

letteratura, filosofia, arte e critica globale

Marco Milone

Sito personale dello scrittore Marco Milone

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Holonomikon

Ai margini del caos, sul bordo dell'infinito

Poesia dal Sottosuolo

(prestarsi al mondo in versi)

Postnarrativa.org è un Blog di scrittura onde far crescere limoni e raccogliere baionette, Blog sotto cura presso CarrascosaProject

Quaderno di un bibliotecario

Diario di letture. Dal 17.09.2006 al 18.08.2013 ore 08.15 ho letto 118.055 pagine

R. Tiziana Bruno

(ladri di favole)

La legenda di Carlo Menzinger

libri: i miei, i tuoi, i suoi, i nostri, i vostri e i loro.

PrecarieMenti

Il blog dei lavoratori intellettuali sottosalariati e senza tutele.

Sentimenti usati e DNA mutato

Pensieri e Poesie di Andrea Leonelli

runtimethemovie

the serial science fiction at no cost

Emanuele-Marcuccio's Blog

Per una strada e altre storie...

Lega Nerd

Socialblog scritto da nerd.

HyperNext

Connettivisti nel cyberspazio / Movimento in tempo reale

NeoRepubblica Kaotica di Torriglia

Sito ufficiale della Micronazione / Official website of the Micronation

false percezioni

il blog di luigi milani

angelobenuzzi

Looking for the missing link

miglieruolo

La vita è sogno

HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

LaMaisonDuMarronoir

il Blog di g.f.cassatella

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

La Mia Babele

Disorientarsi..per Ritrovarsi

1985-2000 Battipaglia città dello sport

libro scritto da Paolo De Vita sullo sport battipagliese dal 1985 al 2000

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 3.780 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: