Epochè
<<Una sospensione del giudizio (in omaggio all’epochè della “Fenomenologia” di Edmund Husserl) da applicare, in questo caso, non agli eventi naturali, bensì a quegli eventi umani esaltati dalla propaganda di una dittatura tecnocratica. Epochè significa “contemplazione disinteressata” realizzata tramite un distacco totale dal mondo, un atteggiamento svincolato da partecipazione. Sospendere il giudizio sui clamori televisivi e immanenti (che a tratti – così c’hanno fatto credere – potrebbero addirittura sembrare indispensabili) per contemplare le essenze dei fenomeni e delle cose (“Zu den Sachen selbst! Andiamo alle cose!” – il motto dei fenomenologi). Seguire (studiare) i reality show non con la passione del fan teledipendente, ma con la scientificità dell’intellettuale curioso, disincantato e che prova compassione.>>
(da “La bistecca di Matrix”, pag. 15-16)
