L’ “inner space” di Xavier De Maistre

Xavier De Maistre (1763-1852), fratello del più famoso Joseph, è l’autore di un piccolo libro, il “Viaggio intorno alla mia camera”, composto nel 1790 in occasione di una sua forzata immobilità conseguenza degli arresti domiciliari cui l’avevano condannato le autorità militari savoiarde. Il libro che ha un andamento discorsivo e raffinato al tempo stesso, è costituito da 42 capitoletti tanti quanti sono stati i suoi giorni di prigionia. De Maistre, nelle sue pagine, ci racconta di tante sue piccole scoperte che sono in realtà alla portata di ogni attento osservatore, ma il suo “tocco” ed il principio ispiratore (spiritualista) della sua narrazione lo hanno fatto apprezzare, nel tempo, anche da illustri scrittori quali il Manzoni e tanti suoi contemporanei. Ho deciso di dedicare queste note al libro di De Maistre perché ho trovato tra le righe di questo etereo libricino un’assonanza con quella che il compianto critico fotografico Paolo Costantini aveva definito la “lentezza dello sguardo”. Costretto dagli “eventi” (un duello d’onore e le sue conseguenze legali) l’autore inizia un viaggio “ideale” in cui utilizzerà come unico mezzo di locomozione il suo “seggiolone” (sedi a dondolo) la cui oscillazione laterale gli permetterà di percorrere i pochi metri che lo separano dalle pareti della stanza stessa. De Maistre spazia nelle sue annotazioni-descrizioni da una lettura-commento dei quadri e delle stampe appesi alle pareti ad un approccio introspettivo che lascia intuire la sua adesione alla filosofia spiritualista. Entrano in scena, cioé la sua “anima” e l’altra, la “bestia” che non di rado finiscono per dialogare nelle pagine dell’agile libretto. Uno sguardo, quello di De Maistre, che riesce in una operazione di osservazione di queste due entità separate ed è quanto mai acuto in molte delle sue esemplificazioni: “Un giorno della scorsa estate, m’era avviato per andare a corte. Durante la mattinata avevo dipinto, e la mia anima, compiacendosi della meditazione della pittura, aveva lasciato alla bestia la cura di portarmi al Palazzo reale”. Ad un amico recentemente scomparso dedica una delle pagine più dense di pathos del libro dimostrando altresì tutta la sua “modernità”: “No, colui che allaga di tanta luce l’Oriente non l’ha fatto splendere ai miei occhi per piombarmi ben presto nella notte del nulla. Colui che stende questo incommensurabile orizzonte, Colui che innalzò queste enormi montagne a cui il sole indora le vette nevose, è lo stesso che ha ordinato al mio cuore di battere e di pensare. No, il mio amico non è entrato nel nulla; qualunque sia la barriera che ci divide, lo rivedrò. Non è su un sillogismo che si fonda la mia speranza. Il volo di un insetto nell’aria è sufficiente a farmene persuaso; e spesso l’aspetto della campagna, il profumo dell’aria e non so quale incantesimo diffuso intorno a me elevano talmente i miei pensieri che una prova invincibile dell’immortalità irrompe con violenza dentro la mia anima e se ne impossessa completamente”. Ma il De Maistre è capace di ben altri registri e nel capitolo dedicato agli specchi dà fondo a tutta la sua sagacia ed ironia. Ai suoi occhi infatti questo oggetto di culto non ha niente da invidiare alle più celebrate prove del Rinascimento pittorico nella esatta rappresentazione della Natura. E non c’è certo bisogno di trovarsi nella fitta schiera dei narcisisti ad oltranza per affermare che lo specchio “riproduce” una fedele immagine di sé, “un quadro perfetto su cui non c’è nulla da dire!”. Nello specchio si ritrova, poi, una schiettezza spesso soffocata dalle oscure leggi del compromesso e della piaggeria, “lo specchio riflette agli occhi dello spettatore le rose della giovinezza e le rughe della vecchiaia senza calunniare e senza ingannare. E’ l’unico tra i consiglieri dei potenti, che dice loro la verità, costantemente”. Più inclini ad un moderato pessimismo sono quei passi in cui De Maistre ricorda le trasfigurazioni, dovute al tempo, dei ricordi che suscitano la lettura di alcune lettere di amici…”Ah il mio cuore trabocca e malinconicamente gode appena gli occhi scorrono sulle righe tracciate da un essere che non esiste più. Questi sono i suoi caratteri, e il suo cuore guidava la mano; proprio a me scriveva questa lettera, e questa lettera è tutto quello che resta di lui” (…) “Eravamo felici per i nostri errori; E adesso? Ah, non è più così! Anche noi come tutti gli altri abbiamo dovuto leggere nel cuore umano; e la verità, cadendo in mezzo a noi come una bomba, ha distrutto per sempre l’incantato palazzo dell’illusione”. Nella sua biblioteca trova, e c’era da aspettarselo, la più congrua proiezione della sua immensa immaginazione e sono soprattutto i classici a fargli compagnia stimolando in lui alcune riflessioni sull’amore e sulla conoscenza. Nel suo commiato, infine, De Maistre se la prende con coloro che gli stanno restituendo una libertà che lui pensa di non aver mai perso… “come se essi avessero il potere di rubarmela (la libertà) per un momento solo ed impedirmi di percorrere a mio piacimento il vasto spazio che sta sempre aperto davanti a me. Essi mi hanno vietato di percorrere una città, un punto; ma mi hanno lasciato il mondo intero: l’immensità e l’eternità sono ai miei ordini”. Anzi d’ora in poi gli sarà sottratto dai mille affari di tutti i giorni l’unico vero modo di viaggiare e “non potrò più fare un passo che non sia misurato dalla convenienza e dal dovere”. Uscendo dal suo stato di prigionia che De Maistre definisce argutamente: “un delizioso paese che racchiude tutti i beni e le ricchezze del mondo”) l’autore torna a temere di dover far fronte ad un nuovo “assalto” della “bestia” che lo spingerà per certo in nuove coinvolgenti mondane avventure.

FONTE: http://www.fotologie.it/DeMaistre.html

(nella foto: camera di Michele Nigro)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: