I “Carmina Burana” e Carl Orff

(nella foto: Carl Orff)
[…] I Carmina Burana rappresentano la voce poetica, colta e al contempo ribelle e dissacratoria dei cosiddetti clerici vagantes (i precursori dei futuri bohémiens del XIX secolo) meglio conosciuti come goliardi (in riferimento al mitico chierico ribelle chiamato Golia e alla facile assonanza con la “gola”, simbolo di gozzoviglia e di piaceri terreni) i quali, pur essendo parte integrante dell’ordo clericalis (cioè erano chierici con tanto di abito, breviario e tonsura: un po’ come i nostri attuali seminaristi o novizi che vivono nel mondo, senza le tipiche restrizioni del sacerdote propriamente detto, e studiano in vista di una futura carriera ecclesiastica) non si dimostrarono avidi nel dirigere frecciate sarcastiche, sotto forma di versi cantati, nei confronti del sistema politico-religioso del tempo. La possibilità, raro privilegio a quei tempi, di studiare e viaggiare, li rese capaci di entrare in contatto con il mondo e di formulare un’analisi critica, seppur affidata al potere di una poesia tabernaria, di quegli ordini sociali costituiti destinati ormai ad evolvere… I clerici vagantes potrebbero essere paragonati a dei moderni “figli di papà”, quasi sempre ricchi o comunque sostenuti da qualche tutore nobile e potente e frequentatori di scuole d’alto livello, che criticano il sistema temporale e religioso, certo, ma sono anche ossessionati dal bisogno di farne parte… “Vagantes” perché questi studenti si spostano da una città a un’altra per frequentare i maestri più rinomati nelle varie branche del sapere (le arti liberali del trivio e del quadrivio erano rispettivamente l’equivalente delle nostre facoltà universitarie umanistiche e scientifiche), alternando il piacere per lo studio alla frequentazione liberatoria di osterie e postriboli… Dirà di loro Elinando, abate di Froidmont, all’inizio del Duecento: “…Percorrono il mondo intero e studiano le arti liberali a Parigi, gli autori classici ad Orleans, la giurisprudenza a Bologna, la medicina a Salerno, la magia a Toledo e non imparano i buoni costumi in nessun luogo…” […]
(tratto da Carmina Burana – Carl Orff)
UC Davis University Chorus, Alumni Chorus, Symphony Orchestra, and the Pacific Boychoir perform Carl Orff’s “Carmina Burana,” at the Mondavi Center on the campus of UC Davis. Jeffrey Thomas, conducting, Shawnette Sulker, soprano, Gerald Thomas Gray, tenor, and Malcolm MacKenzie, baritone. Series: Mondavi Center Presents

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