Musica Made in Japan

Pizzicato Five

Il Giappone, dopo secoli di isolamento geografico e culturale, ha scoperto il mondo! Incentivati soprattutto dal boom economico post bellico voluto da una classe dirigente stoica e determinata, i nipotini dei Samurai sono riusciti a costruire una società ipertecnologica capace di sostenere e a volte superare la concorrenza sul mercato mondiale. Come ogni città votata al progresso, anche Tokyo ha ereditato le contraddizioni dell’era moderna e così, per possedere un’automobile nella capitale nipponica, bisogna dimostrare alle autorità locali di possedere un garage, altrimenti la concessionaria non vi vende neanche un monopattino! Per non parlare dello stile di vita del cittadino giapponese che rappresenta un riassunto, unico al mondo, di educazione e oppressione sociale: gli operai scioperano in fabbrica, lavorando con una fascia al braccio in segno di protesta! Ed è in questo scenario, al limite tra l’efficienza e il grottesco, che il popolo giapponese ha cominciato a sentire il bisogno di viaggiare e di confrontarsi con realtà sociali decisamente più rilassate. La vecchia e cara Europa ha rappresentato e rappresenta l’isola felice, il mythos artistico e sociale di moltissimi giapponesi che, pur vivendo in una società ricca e tecnologicamente avanzata, hanno sentito il divario lacerante tra un proprio passato glorioso, fatto di samurai e geishe, e il richiamo di un occidente ricco di stimoli artistici e libertà sociali (quale prova italiana del successo occidentale in Giappone, basti pensare all’entusiasmante tournèe della P.F.M. nell’arcipelago giapponese che ha dato vita al doppio “Live in Japan”).

Viaggiando e imparando, il Giappone ha realizzato una gigantesca opera di “copia e incolla”, creando ibridi musicali e artistici di tutto rispetto. Su una base culturale francamente orientale, i musicisti giapponesi hanno saputo incastonare le varie componenti della tradizione musicale occidentale, reinventandole… Nel paese del “riciclaggio esasperante”, anche la musica occidentale, nata da moti studenteschi e processi storici lentissimi, viene depositata e archiviata nel quartiere Shibuya di Tokyo dove è possibile trovare nei numerosi negozi, sotto forma di cd/lp, reperti musicali fuori catalogo e dimenticati, provenienti da ogni parte del globo! (continua…)

(articolo pubblicato sul mensile “Strange Days”)

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