Walden

Il camposantiere

Durante le soleggiate giornate di primavera lo si poteva facilmente incontrare al cimitero, sotto un cipresso o seduto su una vecchia lapide, mentre leggeva i suoi libri… Non era un becchino e né tanto meno un fantasma.

Sembrava, tutt’al più, una spensierata coccola caduta per caso tra il silenzio dei morti e il profumo dei fiori. Lieto di abbandonare il clamore dei vivi, s’immergeva nella forzata indifferenza dei defunti con i quali condivideva rancori e speranze.

Macabro “Walden” di un Thoreau di città.

4 Risposte to “Walden”

  1. notitiae Says:

    Un bell’articolo e il blog molto interessante… Complimenti. Ecco il contributo di NotitiAE per la Filo….
    http://notitiae.wordpress.com/2010/12/04/convegno-dedicato-a-vincenzo-maria-rippo/

    "Mi piace"

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