Cacciapaglia – Battiato: annullare le distanze

A volte un singolo evento artistico è capace, da solo, di riassumere meglio di qualsiasi dissertazione la straordinarietà dell’epoca che viviamo. Mentre il mondo perde inesorabilmente “pezzi” di memoria storica e umana (vedi, ad esempio, il crollo all’interno degli scavi di Pompei), l’homo tecnologicus si prepara in maniera paradossale a diventare immortale e a superare le barriere dello spazio e del tempo senza sapere il “perché” di tale sforzo. Si tratta, infatti, di un’immortalità svuotata del suo significato…

Ricercando una “poetica della tecnologia”, ho avuto il piacere di vivere, ieri sera 19 novembre 2010, stando comodamente seduto all’interno della mia abitazione e adoperando alcuni strumenti di uso quotidiano (la radio del digitale terrestre captata dal mio personal computer), un momento davvero speciale: un incontro musicale a distanza tra Roberto Cacciapaglia e Franco Battiato su Radio 1. Niente di eccezionale, direte voi… Certo! Se non fosse stato per il fatto che Cacciapaglia suonava a Roma e Battiato cantava in pantofole dal suo studio, a Milo in Sicilia…

Quando Guglielmo Marconi diede inizio alla nuova “Era della Radio”, grazie a un esperimento che è giustamente rimasto impresso negli archivi della storia scientifica di questo pianeta, non immaginava certo le innumerevoli applicazioni della sua scoperta e soprattutto le “ibridazioni” che ne sarebbero derivate. Oggi non esiste alcun settore culturale, artistico, tecnico o scientifico capace di “mantenere le distanze” da altri settori dell’umana attività: la tecnologia in particolar modo ha “diluito” il sapere e lo ha reso fruibile; ha “smaterializzato” ciò che sembrava inattaccabile e lo ha veicolato adoperando forme bizzarre e maneggevoli. Il carattere interdisciplinare della conoscenza è innegabile… A rendere possibile la democratizzazione della cultura è la facile reperibilità e il semplice utilizzo di determinati strumenti tecnologici e relative applicazioni. Lo schema sopra riportato in realtà è incompleto: l’evento musicale citato non è solo “trasmissibile” attraverso canali disparati (alcune decine di anni fa esisteva solo ed esclusivamente la radio… e nient’altro!) ma è anche “riproducibile” ed estremamente semplice da “manipolare”, tagliare, compattare, ibridare, convertire, conservare, inviare…

La tecnologia è capace di annullare le distanze tra due artisti, due amici che pur essendo separati da centinaia di chilometri riescono a “concepire” un atto musicale altrettanto vero e realistico.

Forse un giorno l’umanità, continuando a usare in maniera scellerata i “doni” della Tecnologia, perderà completamente la consapevolezza del proprio esistere; ma fino a quando riusciremo a conservare e a coltivare una “poetica della tecnologia”, allora saremo in grado di dare una possibilità anche alla speranza.

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3 Risposte to “Cacciapaglia – Battiato: annullare le distanze”

  1. Recentemente ho trovato il vostro blog e hanno letto insieme. Ho pensato di lasciare il mio primo commento. Non so cosa dire se non che mi sono goduto la lettura. bel blog.

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