Ucronie e Giorno della Memoria

<<… L’esistenza non è una strada rinchiusa tra due invalicabili muri di pietra: spesso il cammino dell’uomo è interrotto da sottopassaggi, sopraelevate, incroci custoditi, piccole stradine a fondo cieco e bivi. Non ne comprendiamo la funzione fino a quando non ci viene presentata la necessità di cambiare direzione e quando ciò accade pensiamo ancora di percorrere il tragitto che noi crediamo di aver deciso di percorrere.

Ma non è così. La presunzione umana si sviluppa contemporaneamente all’inconsapevolezza che ne caratterizza le gesta. Anche l’uomo più determinato nella sua follia e ideologicamente appassionato è sottoposto a tale regola; anzi, la pressione evolutiva che accompagna le decisioni di tali uomini è maggiore che in altri e ha un effetto coadiuvante su quegli storici cambiamenti di rotta che non conosceremo mai.

Perché tali personaggi pensano di essere loro stessi i demiurghi delle variazioni di percorso e non il caso o chissà che… Poveri illusi: vittime della stessa vana gloria di un granello di sabbia che vaga sospinto tra le onde dell’oceano, illudendosi di nuotare.>>

(tratto da Vite parallele)

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Una Risposta to “Ucronie e Giorno della Memoria”

  1. […] e Nero” di Stefano Pastor Ho sempre considerato interessante il genere ucronico (vedi qui e qui): la possibilità di ‘stravolgere’ la Storia Ufficiale rappresenta non un […]

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