Genesi rossa

<<… L’Uomo disse: “Sia liberata l’acqua dalle catene di questa terra inospitale.”  L’acqua ghiacciata contenuta nelle calotte polari pian piano si sciolse grazie all’aumentata temperatura dell’atmosfera. Una parte di essa si infiltrò nel terreno arido ricco di canali e nostalgico di antichi corsi d’acqua ormai scomparsi; un’altra parte si fermò sulla superficie del pianeta formando laghi, fiumi, piccoli mari e immensi oceani agitati dal giovane ed esuberante vento marziano. E un’altra parte ancora si trasformò in vapore e si addensò in piccole nuvole, bianche e soffici come quelle della Terra. Alcune di esse divennero più grosse delle altre e, a causa delle polveri rosse trasportate dai venti fino in alta quota, assunsero un colorito tra l’arancione scuro e il nero… Strani lampi dalla forma bizzarra attirarono l’attenzione delle prime generazioni di coloni rinchiusi nelle capsule abitative che sorgevano, ormai numerosissime, intorno al punto d’atterraggio dell’Anno Zero. Una pioggia densa e anomala scese lentamente, a causa della bassa gravità di Marte, verso la superficie assetata del pianeta.

L’Uomo diede nomi differenti alle acque che vide comparire con il trascorrere del tempo… E provò un’immensa gioia nel rivedere quel prezioso liquido responsabile di tanta vita…

E fu sera e fu mattina: Seconda Era.>>

(tratto da Genesi rossa)

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