Archeologia gastronomica

<<… “Anima”: una parola che assumeva un nuovo significato dinnanzi a una prova di cucina che pian piano si stava trasformando in una ‘prova di vita’. Rinnegare i valori fino a quel momento difesi; riesaminare tutta la fiducia data alle tecnologie che davano da mangiare a migliaia di persone con poche energie. Ingrid immaginava le conseguenze del suo gesto ribelle e pensava: “… E se tutti volessero cucinarsi le mie penne all’arrabbiata?” Sarebbe stata crisi energetica e soprattutto culturale. Nuovi spazi per le coltivazioni, tempi lunghissimi di cottura, energie sprecate, guerre civili e ribaltamenti di potere, in nome di che cosa? Del gusto? Ingrid non poteva credere a se stessa: stava mandando in rovina anni di cultura spaziale e di economia interplanetaria per un piatto di penne all’arrabbiata viste su un maledetto libro di ricette ingiallito e rubato chissà da quale museo dell’arte tipografica…>>

(tratto da Pancetta affumicata)

POST CORRELATO: “Le ragioni del cuoco”

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