E’ online “MICROPULP” di Giugno

L’avventura di “Micropulp” continua alla grande ed esce così il tanto atteso n.2 della fanzine/e-book ideata e curata da Vincenzo Barone Lumaga che scrive in una e-mail agli Autori: “… Devo dire di essere molto orgoglioso di questo secondo numero. […] mi sembra che […] abbia una maggiore omogeneità di fondo. Inoltre la qualità dei racconti secondo me è ottima…”

Ho contribuito a questo numero di Giugno con un mio ‘vecchio’ racconto – “Il missionario” – che, se confrontato con gli altri finora pubblicati anche più di una volta su diverse testate, ha vissuto in fin dei conti una vita in sordina: credo che abbia fatto una sola ‘comparsata’ nella rivista “Nugae” alcuni anni fa. Non ricordo altre pubblicazioni. Sono contento pertanto che il direttore di “Micropulp” abbia scelto, tra i racconti inviati dal sottoscritto in redazione, proprio questo: ciò mi ha stimolato a fare una revisione su un ‘prodotto’ che ormai consideravo ‘scaduto’, al di là del tema portante attuale e ‘scottante’. Sono soddisfatto anche se il processo di revisione di un racconto (come di un saggio, di una poesia…) non ha mai fine e chissà quante incongruenze e quanti errori lessicali verranno fuori in futuro dopo un’ulteriore lettura. L’occhio esterno di Vincenzo Barone Lumaga ha sicuramente contribuito a ‘ripulire’ il racconto da refusi che avrei continuato ad accettare a causa di una certa ‘assuefazione’ che colpisce chi scrive (gli addetti ai lavori lo sanno) nonostante la decantazione scritturale durata anni.

“Il missionario” è un racconto, forse noir, scritto utilizzando la prima persona singolare: a parlare è l’Io omicida/personaggio che convive nell’autore (in ognuno di noi vi è una componente omicida, che piaccia o no). Per definizione può essere considerata noir una storia che prende fortemente in considerazione il punto di vista del ‘delinquente’. Il ‘giallo’ ci ha abituati alla figura positivista del detective brillante che inchioda l’assassino. Il noir, al contrario, è nato per ascoltare le ragioni del ‘cattivo’, per entrare in sintonia con la sua storia personale e con le atmosfere che caratterizzano il suo vissuto, per giustificare quasi le sue macabre intenzioni. Ci ‘educa’ a prendere in considerazione un altro (scomodo) punto di vista. Con il noir l’assassino diventa umano, paradossalmente comprensibile. In alcuni casi addirittura simpatico.

Dietro questa scorza noir, “Il missionario” nasconde un tema attualissimo e molto discusso: l’eutanasia. Ma lo fa in maniera esagerata, grottesca, fantasiosa, dissacratoria, persino ironica. In questo racconto non mi sono limitato a cercare di ricostruire ambientazioni metropolitane noir, ma per mezzo del contrasto tra sacro e profano, tra laico ed ‘ecclesiastico’, che emerge in alcuni punti dello scritto, ho voluto evidenziare l’irrisolto scontro politico esistente soprattutto in Italia tra ‘guelfi e ghibellini’ intorno a un tema delicato che dovrebbe essere affrontato, secondo me, su un piano puramente umano e privato.

Nella scena finale, tuttavia, anch’io avanzo alcune perplessità: e se questo metodo eutanasico sfuggisse al controllo? (Al controllo di chi?) Cosa succederebbe se l’eutanasia divenisse la Regola che scatta automaticamente dinanzi al dolore? (A qualsiasi dolore?)

Ho apprezzato molto la presentazione del mio racconto nel Microeditoriale di Vincenzo Barone Lumaga: “… In questo numero trovate un racconto di media lunghezza di Michele Nigro, decisamente una storia che può far discutere. Non vi dirò se condivido ciò che l’autore dice o “sembra voler dire” tra le righe. Il mio consiglio è: valutate questo racconto (e in generale questo tipo di storie), non in base alle convinzioni che l’autore esprime o sposa, ma alla sua capacità di saper fotografare la vita vera e i suoi piccoli miracoli e drammi. Lo scenario tratteggiato in questa storia può sembrare paradossale ma… chissà, un sottile dubbio sul fatto che personaggi come il protagonista esistano davvero ci viene instillato.”

Insomma: “discutiamone!” Sembrerebbe essere il giusto messaggio lanciato dal curatore di Micropulp…

Potete leggere e scaricare il n.2 di MICROPULP da questo link.

BUONA LETTURA!

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