“Il momento della partenza” diventa eBook

Il mio saggio intitolato “Il momento della partenza – Analogie e differenze tra gli esempi di Manzoni e Tolkien” è da oggi disponibile gratuitamente (qui) in versione e-book (pdf), grazie alla pregevole iniziativa degli amici de “LaRecherche.it” (Rivista Letteraria Libera), nella collana collegata E-book: i Libri liberi de LaRecherche.it.

Roberto Maggiani, curatore (insieme a Giuliano Brenna) de LaRecherche.it, ha le idee molto chiare, e non è il solo in questo periodo florido per l’editoria digitale, sull’argomento e-book: “Pubblicare un eBook permette di ridurre l’impatto ambientale dovuto all’abbattimento di alberi, oltre che una migliore, più mirata e capillare, distribuzione che dona al libro una viva visibilità destinata a perdurare nel tempo.”

Non conoscerò mai del tutto le motivazioni inconsce che mi hanno spinto verso la formulazione di analogie “scandalose” per un certo mondo accademico. Un mondo che in alcuni casi tende a separare in maniera drastica epoche e personaggi a causa di una non dichiarata paura nei confronti di accostamenti considerati audaci ma a mio avviso possibili e necessari. La letteratura per sua natura annulla il tempo e lo spazio, avvicina mondi inconciliabili, dà vita a dialoghi impossibili: tutto questo è realizzabile grazie al fatto che le idee primordiali, gli archetipi da cui derivano i personaggi e i racconti di ogni epoca, sono incorruttibili e la loro validità è costante. Cambia la forma, ma i contenuti tematici si riverberano nel tempo, passando addirittura da un genere letterario all’altro. Non conoscerò mai, dicevo, le motivazioni intime che mi hanno spinto a scrivere questo saggio; posso avanzare solo ipotesi: forse il bisogno di alcuni cambiamenti esistenziali che in maniera inconsapevole identifico nella partenza; l’aver finalmente realizzato che molte delle cose che consideriamo eterne in realtà sono passeggere; che noi stessi siamo di passaggio e che i cosiddetti ‘punti fermi’ della nostra vita sono solo effimere illusioni; il bisogno di compiere viaggi destabilizzanti per meglio apprezzare la tradizione, di riscoprire la ricerca per salvarsi dalla monotonia degli schematismi… La vita è movimento; l’evoluzione è crisi; il dolore a volte è preliminare alla gioia. I luoghi e gli oggetti che amiamo non c’appartengono: il viaggio ripristina la gerarchia dei valori.

La stesura di questo lavoro saggistico (da me ribattezzato ‘cut up intertestuale’), nato da un’idea maturata nel corso del 2010 e forse stimolato dalle varie ‘partenze’ in qualità di viaggiatore che hanno caratterizzato l’estate di quell’anno, ha avuto la possibilità di realizzarsi anche grazie alla provvida lettura di un libro di Marco Santambrogio intitolato “Manuale di scrittura (non creativa)”, Laterza editori. Filosofo del linguaggio all’Università di Parma, Santambrogio presenta in maniera scientifica e meticolosa gli ‘strumenti’ grazie ai quali poter analizzare un testo, costruire un’argomentazione inattaccabile e realizzare la stesura del proprio saggio. A volte un’idea, anche se entusiasmante e valida, ha bisogno di essere disciplinata (soprattutto in ambito saggistico) da una serie di regole da cui non si può prescindere. Con questo non voglio e non posso dire di aver raggiunto l’obiettivo e di aver scritto un saggio inattaccabile, anzi: le numerose e preziose critiche provenienti dal mondo accademico e nella fattispecie dai filologi che hanno onorato il mio scritto leggendolo, mi hanno dato la possibilità di rilevare lacune che necessitano di approfondimenti narratologici e di revisioni pure e semplici dal punto di vista testuale, e m’inducono a pensare a un lavoro in realtà appena iniziato. Ho già cominciato a raccogliere da mesi le critiche costruttive e i consigli di lettura: il risultato di questo processo di autoediting potrebbe coincidere con la nascita di una ‘seconda edizione’ del saggio o addirittura con la distruzione quasi totale della versione proposta in pdf dal sito de LaRecherche.it.

Al di là di questi discorsi ‘escatologici’ riguardanti il mio saggio, posso senz’altro affermare che tutto sommato è stato ‘divertente’ far interagire Manzoni e Tolkien intorno a un argomento che, secondo il mio umile punto di vista, accomuna queste due grandi firme della letteratura mondiale. Affascinanti e a volte anche faticosi ma necessari sono stati i cosiddetti ‘giorni della revisione’: giorni avventurosi, portatori sani di saggezza, giorni che torneranno a farmi visita se deciderò di affrontare una seconda edizione di questo saggio, giorni indispensabili in vista di una probabile crescita letteraria.

L’importante è… partire.

Una Risposta to ““Il momento della partenza” diventa eBook”

  1. […] esordisce Michele “Dottore in Niente” Nigro per presentarci una sua pubblicazione in eBook che reputo assai interessante. Per presentarla al […]

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