A proposito dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli

Pubblico con molto piacere lo stralcio di un articolo di Alessia e Michela Orlando pubblicato su “Il Nuovo Monitore Napoletano” e riguardante il vergognoso epilogo della gloriosa storia della biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Anche se qualcosa sembrerebbe muoversi! Vedremo…

<<Ieri… […] Finalmente si giunge all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Intravediamo l’avvocato Gerardo Marotta. Ci appare minuto, tenero. Gli sguardi si incrociano per pochi attimi. Noi diamo di gomito. Entrambe pensiamo: Che tenero! È pensieroso. Non facciamo nulla per distoglierlo. Sfioriamo i libri con lo sguardo. Dire che farlo è libidinoso forse sembra brutto, ma lo è. Notiamo i libri di Giordano Bruno e Benedetto Croce.

Quelli del filosofo torneranno utili per una serie di articoli pubblicati in Napoli Misteriosa. Saranno tra i più letti in assoluto. Quelli del nolano Giordano Bruno: saranno al centro del nostro racconto lungo SENZA MACCHIA. Giordano Bruno sarà da noi “usato” in maniera spudorata. Da quel momento in poi studiamo le sue tecniche di memorizzazione.

Avendo in mente la sua fine, mandato sul rogo a Roma, in piazza Campo de’ Fiori e le ceneri disperse nel Tevere, non potrà che essere da noi resuscitato. La sua energia contribuirà a dissolvere Madre Terra, questa Madre Terra violata di continuo, in un processo di cancellazione apparentemente indolore.

L’Energia giungerà a Napoli, si recherà al centro della navata della Cappella Sansevero. Sembrerà voler osservare il Cristo velato, tra le opere più note e suggestive al mondo. Quel Cristo per noi ha il volto di Gerardo Marotta. Ci vediamo, contemporaneamente, anche quelli degli operai, dei contadini, degli intellettuali che hanno dato e danno il sangue per una città. Nel silenzio assoluto. Nel disinteresse di certa politica che ancora non è stata mandata in pensione.

Oggi. Il bianco velo si strappa e attraverso quella ferita siamo trascinate nella cupa notte: «… il camion dei traslochi si appresta a caricare l’ultimo pacco di libri sfrattati dagli appartamenti dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Finiranno ammassati in un capannone a Casoria dove nessuno studente potrà più consultarli. Un patrimonio culturale costato all’avvocato anni di sacrifici e debiti. In quei pacchi rischiano di marcire dalla prima edizione italiana dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert, agli scritti di Giordano Bruno e Benedetto Croce. Marotta li tocca con infinita tristezza.» Lo si legge in Il Nuovo Monitore, articolo firmato dalla Direttrice Antonella Orefice.

C’è una foto: Gerardo Marotta è quasi diafano. Con un velo di barba e l’evidente tristezza nello sguardo, al di là degli occhiali. Vorremmo essere con lui, dargli almeno una pacca sulle spalle. Forse è tardi. Forse avremmo dovuto farlo allora, nell’estate del 2007. Forse è colpa nostra se l’Istituto chiude. Ce ne assumiamo la responsabilità. Autolesioniste. Imprevidenti e incapaci a chi dopo noi avrà bisogno di consultare quei libri. Sputateci in faccia! Fatelo pure, avete ragione, ma non può finire così. Seguano atti responsabili agli appelli infiniti. Chi può faccia e lo faccia non presto, bensì ora…>>

Cari amici,

Ho appena letto e firmato la petizione online: «In favore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici»

http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N28319

Io personalmente concordo con questa petizione e penso che anche tu potrai essere d’accordo.

Firma la petizione e divulgala fra i tuoi contatti.

Grazie,
Michele Nigro

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5 Risposte to “A proposito dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli”

  1. Gennaro Says:

    L’appello per i libri della biblioteca filosofica, dovrebbe essere a livello internazionale, per sensibilizzare l’opinione pubblica sarebbe anche utile scannerizzare i libri più importanti e metterli in rete anche per far capire la perdita irrimediabile a cui la società ed il mondo può andare incontro, i libri sono la nostra memoria….

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  2. Grazie, Michele. Segnalato a Antonella Orefice, direttrice di Il Nuovo Monitore Napoletano, vera figlia di Marotta sul piano culturale ed etico.

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  3. stefania Says:

    Dove a Casoria? Per mia sfortuna abito ad Arpino di Casoria e sapere dove sono stati inviati i libri della biblioteca degli Studi filosofici potrebbe essere utile.

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    • In un capannone di Casoria ma non si sa dove! Se non faranno presto (l’ipotesi di trasferirli nel recuperato Albergo dei Poveri non mi sembra pessima), i libri di Marotta faranno la fine di altre cose belle della nostra Italia apprezzata all’estero e schifata in patria.

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