Luc Besson

È Natale

Mentre lavoravano di gran lena sui cadaveri dei due ex bravi cercando di far sparire accuratamente, con qualche colpo di raggio laser aggiuntivo, le prove più dure del duplice omicidio tipo cerniere lampo, gemelli in pietra, ossa lunghe e otturazioni dentali, Nebbia non poté fare a meno di appuntare mentalmente un nuovo nome nella sua personale lista nera: quello del pusher. Era certo. Non avrebbe mai più rifilato roba scaduta in giro.

Tuttavia non trattenne un sorrisetto, subito intercettato da Schiuma: – Che c’avrai da ridere? – gli domandò nervoso, proferendo le sue prime parole dopo il fattaccio serale che l’aveva ammutolito, costringendolo a un macabro fuoriprogramma nel sotterraneo del Roxy.

– Niente, Schiù! Pensavo che tutto sommato m’è andata di lusso stasera.

– Mi fa piacere che tu riesca a essere ottimista in mezzo a questo schifo. – rispose Schiuma mentre termizzava* con precisione certosina il ponte dentale dello scagnozzo grasso e muto, e cercando in giro con lo sguardo altri pezzettini ostinati da disintegrare.

– Immagina se avessi beccato una dose di neurammina-inversa. Altro che effetto ritardato…

Schiuma fece una pausa e ricostruendo con la sua lenta immaginazione il possibile e tragicomico scenario appena prospettatogli da Nebbia, non poté fare a meno di offrire finalmente al suo socio un tanto atteso sorriso di ilare complicità.

– Sai che casino? – continuò Nebbia – A quest’ora la Rossa sarebbe cotta a puntino come uno sformato di patate e io starei flirtando con gli scagnozzi, di sopra, seduto a un tavolo con davanti una doppio malto e sfoggiando un sorriso a trentadue denti…

– Che schifo! – sentenziò Schiuma.

– Puoi dirlo forte! – incalzò l’altro sospirando.

Fuori, intanto, la santa notte della vigilia di Natale offriva al mondo credente e in fedele attesa per l’ennesima volta le sue temperature rigide e qualche timido fiocco di neve sfuggito chissà a quale cima montagnosa già innevata e spazzata dal forte vento di un incasinato dicembre fatto di errati omicidi e droghe fallaci.

Tra un lampo termico e l’altro, la mezzanotte era già scoccata.

Nebbia si fermò un istante, lesse le lancette del suo orologio e forse sempre a causa dei postumi chimici causati dalla schifezza con cui s’era punto, si lasciò sfuggire tra la sua incredulità e quella del compagno di merende:

– Buon Natale Schiuma!

– Nebbia!

– Sì, Schiù?

– Ma vaffanculo!

* termizzare: in questo contesto, verbo utilizzato per indicare la disintegrazione di un tessuto organico o di un materiale inorganico ad opera di una pistola laser.

Annunci

2 Risposte to “Luc Besson”

  1. […] Continua l’esperimento di Michele “Dottore in Niente” Nigro, sul suo blog, di uno scritto capace di bucare le barriere del genere SF e Fantastico e di attestarsi su vibrazioni non di genere, mainstream. Potete leggere le due puntate in questione qui e qui. […]

    Mi piace

  2. icittadiniprimaditutto Says:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: