Whisky e cemento

Ne vale proprio la pena?

– Il Crucco non è contento del mio lavoro? Il tizio avrebbe dovuto dire “del tuo non lavoro” – pensava Nebbia tra il sarcasmo della propria incoscienza e una nuova specie di brivido mai provata prima.

– Già. Proprio così. Non riesce a spiegarsi come può un essere spietato e dedito al proprio lavoro come te, aver accumulato un simile ritardo sul ruolino di marcia delle sentenze capitali decise insieme ai nostri amici di Berlino… Capìsc’? – s’era lamentato un attimo prima il più silenzioso degli scagnozzi, uscito momentaneamente dal mutismo.

Poi l’eloquente della coppia di bravi, dopo aver sorseggiato il suo doppio whisky liscio, aggiunse riconquistando il proprio ruolo di portavoce ufficiale e mentendo: – Il capo ha mandato noi due perché siamo, beh, ecco, come posso dire, i più sensibili e ragionevoli della comitiva e non amiamo il sangue. – E dopo aver messo da parte un tono materno che non gli si addiceva, proseguendo con ironia – Un uccellino ci ha detto che quella ragazza ha conquistato il tuo cuore e che… – scoppiando in una risata strana e breve – … addirittura ci sarebbe del tenero tra di voi! – Continuò a ridere in modo grottesco e più a lungo mentre il compagno, impassibile, non levava gli occhi dal collo di Nebbia, forse immaginando la migliore tecnica di strangolamento da attuare in quel caso o il taglio più preciso della giugulare usando il bordo affilato della scheda telefonica Intercom.

– Sai, è Natale: il Crucco vorrebbe darti un’altra possibilità… – riprese lo smilzo linguacciuto, mentre giocherellava davanti al viso di Nebbia con uno stuzzicadenti spezzato a metà.

– … e io non la voglio! Un’altra possibilità… – replicò freddamente il killer disobbediente, sapendo di non poter più tornare indietro.

I due eleganti tirapiedi si guardarono in faccia esterrefatti, preannusando l’odore di cemento fresco in cui avrebbero inumato, di lì a poche ore, il corpo del giovane drogato che aveva scelto, evidentemente, la strada di un atroce e mortale prepensionamento firmato dall’ufficio personale della TecnoMafia.

– Non credo alle mie orecchie! – disse il tipo rivolgendosi al silenzioso armadio che aveva al suo fianco, senza sperare di ricevere risposta.

– Credici pure! – ribattè Nebbia.

– Dimmi solo una cosa… fesso! – ritornando serio.

– Spara!

– Ne vale proprio la pena morire per quella puttanella?

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2 Risposte to “Whisky e cemento”

  1. […] in Niente” Nigro, che sperimenta l’invasione del mainstream. Ora è la volta di Whisky e cemento; le altre quattro puntate sono qui, qui e […]

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  2. icittadiniprimaditutto Says:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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