La saggezza della pelle

La mia pelle odora di morte,
adagiata su carni putride
in stanze senza sole
è orfana di aria che asciuga.
Innumerevoli acque
lavano via l’inesistenza
non risolvendo il tanfo interiore
di un corpo vivente che muore
per mancanza di strada.
La ricerca della perfezione
è preda del tempo fuggente,
il quotidiano appassire
risalta senza tregua
tra gli unguenti dell’apparenza.
La mia pelle odora di tomba
e vestita di indumenti culturali
attende una resurrezione lenta.

locandinapg5

4 Risposte a “La saggezza della pelle”

  1. L’ha ripubblicato su Pomeriggi perdutie ha commentato:

    “La mia pelle odora di tomba
    e vestita di indumenti culturali
    attende una resurrezione lenta.”

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  2. Questo scritto è un pugno nello stomaco.
    Perché ad analizzarlo bene , non è uno scritto duro ma ruvido. E’ c’è secondo me una notevole
    differenza tra il lasciarsi andare a pensieri ruvidi piuttosto che a considerazioni forti.
    Nella ruvidezza di questi pensieri che scivolano sulla pelle come carta smerigliata dalla grana sottile
    senti la triste consapevolezza di un corpo che non trova la via per raggiungere un proprio spazio.
    Uno spazio che risulti privo di invasioni turbolente ed inutili, dove tutto si svolga sotto il ticchettare di un tempo non standardizzato, un tempo lento, non frenetico, un tempo consumato dal pensare piuttosto che dall’apparire. Uno “scavo”, una fenditura dove si insinuino anime piuttosto che corpi e dove guardarsi intorno non faccia perdere mai la possibilità di guardarsi anche dentro gli uni con gli altri.
    E’ uno scritto ruvido perché non c’è rabbia in questi versi, ma una cinica e amara consapevolezza della piccineria del vivere, dei miseri attaccamenti quotidiani, dei nostri limiti, delle nostre paure.
    Il corpo che cammina avanti all’anima: le ossa e la pelle davanti al cuore e al cervello.
    L’odio per il tempo che ci toglie vigore ma non che ci toglie attimi di riflessione… e lo scrittore che ce lo racconta con un sorriso amaro ed una mano stanca.

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  3. Mi ha fatto venire un nodo in gola..
    E’ il mio stesso “sentire” in queste ore.. in questi giorni..
    Grazie Michele!

    Piace a 1 persona

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