Call me Michael!

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Di passaggio

come acqua sulla plastica

il tomo del dovere universitario

– orfano del mio interesse –

fu dimenticato per sempre

durante un afoso

pomeriggio salesiano.

Le ossessioni di Achab

i segreti sull’olio di balena

l’anatomia del capodoglio

la maledetta caccia al mostro bianco…

Le pagine di Melville

mi salvarono dal senso di colpa.

Bisognoso di mari nuovi

di porti trasversali

e di libertà,

salpai da me stesso.

Non c’è guerra senza rabbia

non c’è vittoria senza passione.

Call me Michael!

4 Risposte a “Call me Michael!”

  1. L’ha ripubblicato su Pomeriggi perdutie ha commentato:

    Tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito”, ed. nugae 2.0 – 2016

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  2. percorrere mari sconosciuti per conoscere il piccolo mare sulle cui onde giocammo bambini.
    la vittoria arriva quando il bambino ritorna, bisbiglia un suo stravagante segreto che io finalmente capisco, allora é vittoria perché capisco che non fu guerra, ma capriccio o incomprensione.
    Non voglio vincere perché non voglio combattere, voglio sdraiarmi sul bagnasciuga a leggere Moby Dick facendomi carezzare dalle onde su cui ho giocato bambina

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  3. La poesia è fantastica… e stavolta lo scrivo a parte e lo sottolineo

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  4. Non c’è niente senza passione. O meglio, può esserci tutto ma niente ha una ragione se non quella del non vivere, del non lasciarsi sfiorare dalla passione stessa.
    La passione è un lasciapassare per un sacco di situazioni e ci salva anche, da una miriade di episodi non edificanti. La passione è compagna delle nostre debolezze oltre che delle nostre certezze e cresce proporzionalmente alle une e alle altre.
    Si fanno una miriade di grandi azioni in nome della passione ma si scendono anche gradini verso l’inferno, o il basso se preferisci.
    La passione ci da pensiero ma spesso non lo accompagna e porta in palmo di mano il cuore mentre nasconde il cervello con una mano dietro la schiena.
    La passione gode di ammirazione da parte di molti, è guardata con occhio gentile rispetto alla razionalità che odora di polvere e di vecchiaia.
    La passione ha un colore: il rosso mentre la razionalità non ne ha uno suo, nessuno si è mai preoccupato di trovargliene uno.
    Non c’è vittoria senza passione scrivi…ma la passione, il provarla, l’averla, il ritrovarla … è già una vittoria in sé.

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