Risveglio (incipit transumano)

singpict1Vedo! Sento! Penso!

Nuove scene appaiono sullo schermo della mia rinascita. L’oscurità che avvolgeva il tempo e lo spazio ha ceduto il passo alla vittoria tecnologica dell’uomo sulla morte.

Non ho più un corpo, la malattia ha compiuto il proprio dovere fino in fondo. Ma il ricordo di Valeria è nitido come un cielo spazzato dal vento che lascia intravedere particolari minuti lungo i pendii di montagne lontane. È la prova che il “trasferimento” ideato dal dottor Kurzweil ha avuto successo.

Tento, adoperando la mia nuova strana volontà, di far ruotare gli strumenti che nei prossimi mesi o anni sostituiranno quegli organi che nell’altra vita chiamavo ‘occhi’.

La cerco, ma non c’è.

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2 Risposte to “Risveglio (incipit transumano)”

  1. e siccome non ce la faccio a leggerti e a non farmi domande…
    mi chiedevo se questo ricordo di Valeria […] “nitido come un cielo spazzato dal vento” fosse una benedizione, una dolce compagnia, o se si poggiasse addosso come una sindone odorosa di ricordi e intrisa di distillato di malinconica mancanza….
    Certo che non so quanto sarebbe bello un lavoro lasciato a metà, perché è questa la sensazione che il tuo racconto mi lascia addosso.
    Sento come se il Dottor Kurzweil fosse inciampato in qualche cosa di non prevista ed avesse perciò, dovuto concludere l’esperimento in assoluta velocità lasciando il ricordo di Valeria (e la sua sagoma impressa) e quello degli occhi.
    Ancora una volta ti leggo e nelle tue righe ritrovo il buio che avvolge la persona e lo spazio attorno ed insieme a questo mare nero trovo anche il bisogno, l’attesa di luce dalla quale farsi investire. Quella luce, salvatasi tra le pieghe di circonvoluzioni cerebrali più profonde e nascoste, come piccola fiammella atta ad illuminare il mondo o ad accendere un fuoco… a salvarci.

    Una felice sera, Niger 🙂

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    • Questo incipit (maldestro risultato sperimentale di un esercizio effettuato durante un laboratorio di scrittura) racchiude solo alcuni elementi di un argomento fantascientifico chiamato Mind Uploading (ne parlo qui https://michelenigro.wordpress.com/2011/12/22/a-proposito-del-mind-uploading-mente-fantascienza/) molto più ampio… Come accade in ogni incipit, non tutto viene spiegato ma il ricordo di un amore è la prova che il trasferimento dei ricordi è avvenuto non solo su un piano freddamente nozionistico ma anche da un punto di vista emotivo… La tua sensazione di incompletezza potrebbe avere una sua ragione in quanto si tratta di un esperimento scientifico primordiale, più che di un evento affrettato… La luce potrebbe arrivare a illuminare il mondo del personaggio se scegliessi di proseguire nel racconto… Non sappiamo cos’altro ricordi e come possa evolvere il suo risveglio…
      Grazie per aver letto! 😉

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