“Confine” di Francesco Innella

product_thumbnail E’ disponibile su Lulu la nuova raccolta di poesie di Francesco Innella, intitolata “Confine”, di cui ho curato la seguente prefazione:

<<Trasportati su esili zattere poetiche tendenti all’haiku, non per metrica bensì per essenzialità, compiamo un viaggio esperienziale in compagnia dell’Autore.

Interiorità divina ed esistenza quotidiana danzano in perfetto equilibrio sul confine della ricerca: un confine non certamente geografico ma corporale e spirituale.

I fatti della vita, come necessari grimaldelli, iniziano l’uomo a verità superiori: la poesia, lo sguardo compassionevole sulle piccolezze umane, il silenzio, il cammino esoterico, il sapere antico, rappresentano gli strumenti, non facili da utilizzare, per un’interpretazione alternativa dell’esistenza che conduce a una piacevole libertà solitaria. Libertà che pochi sono in grado di sostenere.

Il saggio rivaluta i momenti trascurati in gioventù, mentre riconsidera l’eccessiva importanza data a gioie fugaci e piaceri effimeri; lungo la strada i dubbi e le cadute non mancano, ma con il tempo e l’esercizio, i dolori e le paure si trasformano in preziose occasioni di crescita. Anche i ricordi, le ore del giorno e le esperienze “normali” diventano passaggi per ricongiungersi all’essenza.

Il “premio” ricevuto in vita consiste nel vedere vivere gli altri a velocità differenti dalle nostre: non un cinico modus vivendi per estraniarsi dal mondo, ma la prova che il percorso intrapreso è quello giusto e che forse siamo entrati in possesso di un’arma invisibile con cui superare la pochezza umana. Cominciando dalla propria.

Grazie alla sobrietà che li caratterizza, i versi di Franco Innella svolgono una rara funzione catartica con cui contrastare gli orgogli e le sviste dell’esistenza, i falsi affanni e i traguardi terreni, le rivalse e quelle che Franco Battiato definì in un suo celebre brano piccole gioie quotidiane, di cui troppo spesso ci accontentiamo.

Il poeta vuole ricordare, a se stesso e ai Lettori, che viviamo da sempre su un confine esistente tra l’effimero e l’assoluto: solo noi possiamo scegliere, avvalendoci dei nostri poveri mezzi, in quale direzione proseguire la ricerca durante il tempo che ci è concesso di vivere.

Quella che definiamo vita non è altro che il riverbero di una Vita Superiore: la poesia sintetizza i rari momenti in cui le due vite comunicano tra di esse, il saggio cerca di condensare sotto forma di parole gli sprazzi di consapevolezza conquistati.>>

    Michele Nigro

Per visionare l’anteprima e per acquistare il libro, clicca qui

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