Come seppellire i morti a gravità zero

11007_35

T’adoperi con la vanga del tempo

a ricoprire fatti sfumati

e dolorosi echi di cose andate,

ma la terra aliena dell’irrisolto

non si adagia

compatta e riverente

intorno alle visitate ossa

per mancanza di gravità.

Sepolture indiane

alla luce del sole,

corpi esposti al vento

cosmico

è il consumarsi lieve

degli affanni carnali

senza marmi sacri,

giudicati dalle intemperie.

Pulviscolo cellulare

disperso al tramonto

nell’aria serena dell’infinito,

non nascondi più, esasperato esteta

le spoglie al futuro.

Una Risposta a “Come seppellire i morti a gravità zero”

  1. L’ha ripubblicato su Pomeriggi perdutie ha commentato:

    Tratta dalla raccolta “Pomeriggi perduti” (ed. Kolibris, 2019), prefazione a cura di Stefano Serri…

    Piace a 1 persona

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