Archivio dell'autore

“Intervista a Michele Nigro”, a cura di Roberto Guerra (versione ‘small’ per Neofuturismo)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 19 gennaio 2018 by Michele Nigro

neofut

È apparsa in queste ore sul sito di “Neofuturismo”, primo quotidiano transumanista italiano, un’intervista al sottoscritto a cura dello scrittore neofuturista ferrarese Roberto Guerra, in versione ridotta.

La versione integrale sarà pubblicata prossimamente su Ferrara Italia… Stay tuned!

Segue un breve passaggio:

“… R.G. Michele, il tuo ultimo libro (ebook e cartaceo) s’intitola “Nessuno nasce pulito”, un approfondimento?

M.N. Si tratta di una raccolta di poesie “prelevate” da vari periodi; ne è venuto fuori un excursus poetico piuttosto eterogeneo dal punto di vista stilistico: avevo bisogno di raggruppare in un unico prodotto, per difenderle prima di tutto dalla mia dimenticanza, poesie appartenenti a differenti momenti dell’esistenza. Io l’ho definita webpoetry perché inizialmente la mia poesia è stata pubblicata sul web, sul mio blog “Nigricante” (quasi sempre dopo un preventivo stazionamento sull’insostituibile carta); solo in seguito è avvenuto il passaggio finale nell’oggetto “libro”. Si sente tanto parlare del cosiddetto “contatto erede”, un essere umano volenteroso che, dopo la nostra dipartita da questo mondo, dovrebbe preoccuparsi di gestire il social networking lasciato incustodito per cause di forza maggiore; oppure in ambito transumanista si sta ipotizzando da molti anni l’opportunità di compiere un Mind Uploading, ovvero un trasferimento di quella che convenzionalmente chiamiamo “mente” su un supporto non biologico in grado di interagire con l’ambiente esterno all’indomani della morte del corpo (e quindi del cervello) che la conteneva. Cos’è un libro se non un “erede” del nostro pensiero, un supporto a cui affidare una parte del nostro linguaggio per contrastare l’oblio?…”

Per leggere la versione ridotta, qui.

Annunci

Sul non dormire soli

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 gennaio 2018 by Michele Nigro

al mio daimon

 

Il felino di casa

abbandona notturno

le vecchie ossa

di madre adottiva,

forse già avverte

il freddo dell’aldilà

la malattia e la morte

accampate sull’uscio

dell’umano declino.

 

La porta socchiusa sul mondo

per andare e venire

a caccia di cibi sicuri,

dormire tra le gambe

di futuri padroni

eredi della solitudine,

il calore di un incerto domani

da preservare.

 

E sul petto insonne

quel ronfante non lasciarmi solo

nella notte senza lei,

per credere ancora

in scomodi amori a seguire.

Battipaglia e i “Martedì Letterari”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 gennaio 2018 by Michele Nigro

IMG-20180101-WA0022-341x480

La Rassegna culturale, che si svolgerà ogni primo martedì del mese, è stata voluta, organizzata e sponsorizzata dall’Associazione Rinascita Commercianti di Battipaglia.

BATTIPAGLIA – Ritornano con il nuovo anno i “Martedì Letterari stagione 2018“, la Rassegna culturale organizzata e promossa dall’Associazione dei Commercianti “Rinascita” che si terrà nelle Sale lettura della Scuola Elementare “Edmondo De Amicis” in Piazza Amendola a Battipaglia. Gli appuntamenti si terranno ogni primo martedì del mese. Il primo incontro della rassegna letteraria si è tenuto lo scorso 2 gennaio 2018 alle ore 18.00, ed era intitolato “La nona arte: La forza del linguaggio della letteratura a fumetti a cura del dott. Antonio Mondillo. (FONTE)

“Le maree della vita”: antologia poetica

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 gennaio 2018 by Michele Nigro

maree della vita

Preannunciata in un precedente post, è finalmente uscita l’antologia poetica “Le maree della vita” presentata dal Gruppo per la diffusione della cultura e dell’arte “Valchiria” e dal programma “Verseggiando sotto gli astri di…”, e curata da Izabella Teresa Kostka, Lina Luraschi e Mariateresa Bocca, con Prefazione di Fausta Genziana Le Piane.

Tra le opere selezionate anche due miei componimenti: Come seppellire i morti a gravità zero Finirà (pag. 63 – 64).

Dalla quarta di copertina:

(…) Nel nostro Mondo, nel quale vengono venerate soprattutto la bellezza e la giovinezza, abbiamo deciso di rallentare la frenetica corsa quotidiana e, come vecchi saggi, dedicare il tempo al momento dell’inevitabile passaggio verso l’Oltre. Lontani da ogni credo religioso e da qualsiasi corrente filosofica, vogliamo pensare che la Morte stessa non sia mai la fine, ma soltanto la trasformazione del pensiero e dell’energia, portando il Nucleo vitale, ovvero l’Anima, ai livelli superiori della coscienza universale. È come un’eterna marea che ha donato l’inizio ad ogni forma di vita sul nostro Pianeta. Citando le parole del famoso scrittore Marcel Proust: “Le persone non muoiono immediatamente, ma rimangono immerse in una sorta di aura di vita che non ha alcuna relazione con la vera immortalità, ma attraverso la quale continuano ad occupare i nostri pensieri nello stesso modo di quando erano vivi”; speriamo con umiltà, grazie ai versi immortalati sulle pagine di questo libro, di aver lasciato per sempre un’impronta significativa nei Vostri cuori.

Izabella Teresa Kostka

Continua a leggere

“Nessuno…” su I Fiordalisi di Menti Sommerse

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 dicembre 2017 by Michele Nigro

fiordalisi

Nella rubrica “I Fiordalisi”, sulla webzine artistico-culturale “Menti Sommerse” diretta da Corrado Parlati, è stata pubblicata una segnalazione-recensione riguardante la raccolta “Nessuno nasce pulito” a firma di Alessandra Corbetta.

Mission del sito: “… Ci sono dei luoghi interiori, nell’animo di ogni individuo, che possono essere esplorati solo se accompagnati per mano dall’arte. E lo scopo di Menti Sommerse è quello di provare a raccontarvela, l’arte, e di portarvi a diretto contatto con essa.”

Così scrive di “Nessuno…” Alessandra Corbetta: “… Preparatevi, come viene anticipato fin dal titolo, all’abbandono di ogni convenevole poetico e sociale e all’abbattimento del velo di Maya che aleggia sopra le cose del mondo e dell’esistere: Nigro, ironico, tagliente, ci denuda da convinzioni e convenzioni imperanti ma dotate della stessa consistenza delle bolle di sapone…”

Per leggere l’intera recensione, qui.

Futurologia della Vita Quotidiana. Transhumanist Age: libri Asino Rosso

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 dicembre 2017 by Michele Nigro

Sono stato coinvolto dallo scrittore neofuturista ferrarese Roby Guerra in questo primo ebook transumanista italiano; ho fornito il mio breve e modesto contributo in ambito poetico. Felice di esserci e… alla via così!

51+4TbxAXyL

GLI AUTORI: ADRIANO AUTINO, MARY BLINDFLOWERS, PIERFRANCO BRUNI, IVAN BRUNO, PIERLUIGI CASALINO, VITALDO CONTE, RAIMONDO GALANTE, ANGELO GIUBILEO, DAVIDE GRANDI, ROBERTO GUERRA, ZOLTAN ISTVAN, MICHELE NIGRO, CRISTIANO ROCCHO, FABRIZIO ULIVIERI, CARLO ZANNETTI. “Difficile definire in modo univoco il Transumanesimo, perchè i pensatori, gli scienziati e gli artisti che vi si riconoscono, conducono ricerche nei campi più svariati. In linea generale si può dire che i transumanisti mirano allo sviluppo delle scienze con il fine di migliorare sensibilmente la condizione umana. Il transumanesimo è la fase di transizione che guiderà verso la prossima condizione post-umana” (Antonio Saccoccio, netfuturista) Il transumanesimo o nuova futurologia scientifica è sempre più in primo piano nel dibattito contemporaneo, un movimento anche in certo senso liquido internazionale: dai pionieri americani Max More, Natasha Vita More, Nick Bostrom, agli stessi Aubrey de Grey, Martine Rothblatt, David Orban, James Hughes, Ilia Stambler, agli italiani Riccardo Campa, Stefano Vaj, Emmanuele J. Pilia, Giulio Prisco, Roberto Manzocco, Antonio Saccoccio, Giancarlo Stile, David De Biasi, “Estropico” a nomi quali gli stessi Larry Page di Google, Raymond Kurzweil (Google e Nasa) e tanti altri (inclusi scrittori di fantascienza o fantasy quali William Gibson, Bruce Sterling, Robert J. Sawyer, gli italiani stessi Sandro Battisti e Francesco Verso. In questo eBook, focus è una visione del transumanesimo forse atipica o comunque non chiaramente percepita se non lateralmente o singolarmente dagli addetti ai lavori e dal percepito culturale attuale: un futuribile complesso essenzialmente storico culturale e anche in certa misura pop. Tra gli autori infatti alcuni transumanisti e futuristi italiani (con ‘importante presenza “special guest” del Transumanista attualmente e probabilmente più noto ai media anche europei, ovvero l’americano Zoltan Istvan), alcuni scrittori di fantascienza, ma anche scrittori o artisti semplicemente futuribili a modo loro, attivisti insomma o semplici simpatizzanti. Da diverse e peculiari modulazioni, tutti gli autori segnalano che il futuro è già veramente cominciato, tangibilissimo nella vita quotidiana, plasmata, piaccia o meno dalla ormai pluridecennale rivoluzione elettronica e dai suoi effetti sulla mente umana e le attuali società moderne e pre-post-umane… Ecco quindi un libello digitale essenzialmente o quasi in stile giornalista culturale 2.0 e si spera divulgativo. Per relativizzare e (come direbbe lo stesso Freud) con buona e sana Normalità un movimento d’avanguardia certamente ma ancora perturbante per certi suoi radicalismi futuristici, al contrario assai stimolanti, ma da interfacciare una volta per tutte, che si parli di postumano o transumanesimo, con la dimensione scientifica (come scienza sociale) e una sua storia del transumanesimo o del futuro, culturale anche ante litteram.

Per acquistare l’ebook: qui

“Io sono Egea” di Chiara Pilat

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 16 dicembre 2017 by Michele Nigro

Io sono Egea-COP EXEcolore-.ub

Egea convive da quasi tutta la vita con un cuore malato e con ciò che la sua condizione di salute comporta: visite mediche, medicinali, il timore di non sopravvivere a lungo. È in attesa di un trapianto quando qualcosa si schianta nel bosco che circonda la sua casa. All’inizio penserà a un asteroide ma si troverà davanti a qualcosa di stupefacente: una navicella aliena. Sarà però il suo unico occupante a dare una svolta inaspettata alla vita della ragazza: senza sapere come, Egea si troverà costretta a subire uno scambio di corpo con una aliena dal dono straordinario e devastante, l’imperatrice Thilyshke, ricercata su più pianeti. Sarà proprio un rude cacciatore di taglie all’inseguimento della fuggitiva a catturare subito dopo la malcapitata Egea dando così inizio a un’avventura che porterà la giovane terrestre su un altro pianeta dove lotterà per non perdere se stessa e riavere indietro ciò che le è stato rubato.

Continua a leggere

“Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” di Emanuele Marcuccio

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 15 dicembre 2017 by Michele Nigro

Dramma_cover_front_900

Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

Comunicato Stampa

«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.» Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

È uscito il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione, l’autore ha cesellato il verso, sempre alla ricerca della migliore musicalità e fluidità nel ritmo, nella cadenza e alla lettura. Con versi liberi e mai casuali, versi di varia lunghezza, sorretti da una diversa metrica, costituita non dal numero delle sillabe o dalla rima, ma da assonanze, consonanze, figure di suono e dalle necessarie figure retoriche, da quello che viene chiamato “ritmo semantico”.

Il volume di 188 pagine riporta in copertina un particolare dell’opera “Oltre le apparenze” della pittrice Alberta Marchi e si apre con una nota di Introduzione a cura dell’autore, continua con una Prefazione a cura del critico letterario Lorenzo Spurio e termina con una Postfazione a cura del critico letterario Lucia Bonanni (“Una introduzione alla drammaturgia dell’Ingólf Arnarson”)[1]. Impreziosisce il tutto una Nota storica a cura di Marcello Meli (ordinario di Filologia germanica presso l’università di Padova) e una quarta di copertina a cura del critico letterario Francesca Luzzio.

[…] Il dramma di Marcuccio tratta con originalità e chiarezza di linguaggio molti topos dell’epica germanica: i riferimenti ai combattimenti, al cozzar di spade, all’importanza della fama e della gloria; l’impiego di prove per testare la valorosità dell’eroe; la credenza e l’invocazione del fato, spesso personificato, il tema del tesoro e il motivo del viaggio in terra straniera. Essendomi occupato di fatalismo germanico, devo riconoscere che nell’opera di Marcuccio il destino non è un semplice concetto, un’idea, ma viene caricato di un significato proprio facendo di esso quasi un personaggio. Fato, destino, sorte, fortuna sono concetti che derivano dall’antico inglese wyrd, spesso personificato dalle Norne, che si riferisce a una cultura precristiana, pagana. A tutto ciò Marcuccio aggiunge elementi che rimandano alla conversione dell’Islanda al cristianesimo: la presenza di un monastero e di monaci, l’influenza celtica, la presenza di croci che viene, quindi, a rappresentare una fase successiva di sviluppo politico-sociale-economico della vita dell’Islanda di epoca norrena. Tuttavia ciò che Marcuccio narra non è solo un racconto epico, è molto di più. È evidente, infatti, la potenza del lirismo, soprattutto in alcuni momenti, come nella scena d’amore tra Sigurdh e Halldóra e, allo stesso tempo, di una certa vicinanza alla cultura popolare con riscontrabili cadenze e dialettismi che rendono particolarmente significativo e vivo il testo, sottolineando quanto sia importante la componente orale nella trasmissione della cultura. (Dalla Prefazione di Lorenzo Spurio, pp. 30-31)

Continua a leggere

Nostra Signora degli alieni – recensione di Daniele Barbieri

Posted in nigrologia on 9 dicembre 2017 by Michele Nigro

… una recensione di Daniele Barbieri a “Nostra Signora degli Alieni”

Fantascritture - blog di fantascienza, fantasy, horror e weird curato da gian filippo pizzo

INFERNI, PARADISI E ALTRE STORIE DI FANTASCIENZA

recensione all’antologia «Nostra Signora degli alieni» [con un PS per chi è anarchico/a]


Bella – e difficile – l’idea di base, ottimo il titolo e quasi tutte le narrazione (brevi, tranne un paio) sono all’altezza della sfida. «Nostra signora degli alieni» (Homo Scrivens: 304 pagine per 16 euri) ovvero «racconti di fantareligione», a cura di Walter Catalano e Gian Filippo Pizzo, contiene 14 preghiere, bestemmie o riflessioni spirituali, riflessioni di 15 (uno è scritto a 4 mani) fra autori e “autrici”, diciamo così anche se la donna è sola.

Senza svelare le trame, si può dire che c’è molto di ciò che ruota intorno ai tanti grovigli dove l’immaginario religioso/spirituale si accoppia con quello più legato al futuro e/o all’altrove e/o al possibile. Del resto la buona fantascienza ha affrontato più volte questo intreccio (il che rendeva più difficile questa sfida…

View original post 637 altre parole

Intervista per LucaniArt Magazine

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 novembre 2017 by Michele Nigro

lucaniart

Ho risposto alle domande di Mariano Lizzadro (poeta, saggista, psicologo e psicoterapeuta di professione, e vecchia conoscenza della rivista “Nugae”) per un’intervista su LucaniArt Magazine (Riflessioni. Incontri. Contaminazioni.) blog/progetto culturale ideato e curato da Maria Pina Ciancio.

Segue uno stralcio:

“… Una seconda cosa che mi incuriosisce è la mutazione nello stile, nel modo di scrivere e nelle tematiche affrontate. Ossia il tuo linguaggio si è fatto più scarno, senza tanti orpelli. Si è affilato come una lancia pronta a colpire. Chi vorresti colpire e come mai?

Sì, hai ragione e ti assicuro che vorrei scarnificarlo ancora di più, ma per ora va bene così. Come accennavo nella precedente risposta, e come tu m’insegni, il poeta non è un essere fortunato raggiunto sulla terra da un raggio di luce miracolistico in conseguenza del quale comincia a verseggiare, ma è il protagonista (nella maggior parte dei casi inconsapevole) della propria evoluzione neurolinguistica, frutto del tempo, delle esperienze, delle continue sollecitazioni genetiche e fenomeniche, delle letture, dell’addensarsi della conoscenza o, meglio, della non conoscenza… Protagonista umano, biologico, mortale, anche se nel fare poesia rivela il suo lato laicamente “divino”. Non so se ho trovato uno stile mio, o se un domani sarà lo stile a trovare me: di sicuro so che non cerco nulla, non desidero niente, non aderisco a un manifesto, non costringo la materia a una scuola o a una forma, non c’è uno sforzo logico (almeno nella fase preliminare, “sporca”, del poetare) ma aspetto, ascolto, soprattutto mi ascolto, annoto nel silenzio tutto quello che l’anima mi suggerisce di conservare perché sa che ne vale la pena. Quando il verso funziona e soddisfa il tuo ritmo interiore, lo senti; anche se in seguito non piacerà al lettore. Sono contento che si noti questa “affilatura” ma ti assicuro che, volendo fare un paragone tra le poesie della raccolta e quelle pubblicate successivamente sul mio blog “Nigricante”, trovo queste ultime molto più scarne e affilate, più aderenti al mio status neurolinguistico attuale: segno che l’evoluzione, verso un’affilatura che si assesti intorno a uno stile tutto mio, è in atto. Ma la strada è lunga…

Le tematiche sono quelle tipiche dell’esistenza: l’amore, la morte, la solitudine, la condizione sociale, la sensualità, il passato che spinge per farsi ricordare, la spiritualità, la natura, la musica… Come dice Brunori Sas in un suo brano: “… Canzoni che parlano d’amore / perché alla fine, dai, di che altro vuoi parlare?…” E si parla d’amore anche quando non lo si nomina e sembra che il tema della poesia sia un altro. Amore in senso lato, sotto varie forme. Chi voglio colpire? Nessuno, te l’assicuro: spesso dietro un j’accuse o una sentenza disperata si nasconde l’esigenza di ricordare a se stessi le cose che contano e di confermare quella piccola sapienza privata creata da eventi non storici. Non pretendo di trascinare anime, di convincere, perché sono troppo occupato a salvare me stesso; però se un lettore si mette a riflettere dopo aver letto un mio verso, e me lo confessa, non posso non essere soddisfatto…”

Per leggere l’intera intervista: qui

Maria Pina Ciancio

Quaderno di poesia on-line

LucaniArt Magazine

Riflessioni. Incontri. Contaminazioni.

Fantascritture - blog di fantascienza, fantasy, horror e weird curato da gian filippo pizzo

fantascienza e fantastico nei libri e nei film (ma anche altro)

Le parole e le cose

Letteratura e realtà

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

Also sprach

RIFLESSIONI E POESIE

Interno Poesia

Blog e progetto editoriale di poesia

Iannozzi Giuseppe - scrittore e giornalista

Iannozzi Giuseppe, in arte "Joseph Barbarossa" - scrittore, giornalista, critico letterario - blog ufficiale

Emanuele-Marcuccio's Blog

Ogni poesia nasce dalla meraviglia...

DEDALUS: corsi, testi e contesti di volo letterario

Appunti e progetti, tra mura e spazi liberi

i sensi della poesia

e in pasto diedi parole e carne

La Camera Scura - il blog di Vincenzo Barone Lumaga

Parole, storie, pensieri, incubi e deliri

La Mia Babele

Disorientarsi..per Ritrovarsi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: