Cinque Terre

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 dicembre 2018 by Michele Nigro

a George Gordon Byron

Gli inerpicarsi sudati

in strane, inattese

primavere d’inverno

su nere rocce salate

scavate dal ritmo naturale

di una poesia infinita,

essere giovani di nuovo

tra spruzzi feroci

dal mare natalizio

che ignora

i non degni di Byron.

 

La sete di altri scorci

inesplorati, senza futuro

e sprazzi di storia

nel rosso tramonto che

annuncia speranze d’orizzonte,

una preghiera involontaria

diventa strada tra pietre

antiche

come voci evocate.

 

Proteggimi, pieve di costiera!

agitata da onde di tempo,

al tremolio di devote candele

con spuma di persi pensieri

hai salutato nei secoli

schiere di ignoti partenti

su legni

verso lontane fortune.

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Michele Nigro

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 dicembre 2018 by Michele Nigro

versione pdf: intervista a Michele Nigro

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Michele Nigro

  

 a cura di Francesco Innella

 

Qual è o quale dovrebbe essere, secondo te, la funzione della poesia nella società attuale? Chi fa poesia oggi, come si muove nel contesto socio-culturale o come dovrebbe muoversi?

La funzione della poesia dovrebbe essere quella di non avere funzioni; l’atto poetico non trasforma direttamente la società, né la migliora né la peggiora: è una pratica solitaria, intima (anche per il lettore; altro che poetry slam e sciocchezze simili!); una ricerca arcaica che, pur essendo influenzata dal contesto socio-culturale, dovrebbe seguire una via autonoma e interiore. Le diatribe con il mondo editoriale, le pubblicazioni, i “firmacopie”, i vari “premifici”, le vendite, le presentazioni, persino questa intervista, sono solo degli incidenti che nulla hanno a che fare con la creazione di un verso. Non credo nell’azione civile della poesia, anche quando ci riferiamo a esempi autorevoli. I poeti engagé sono tali per vendere di più, e perché quella della solitudine è una sfida che fa paura. Sono un anarco-individualista: credo nell’influenza sul singolo e del singolo, nel tempo. Ci vuole fede… Tanta fede!

Come nasce la tua poesia? Potresti “illustrarci” la tua poetica e dirci quali sono le caratteristiche peculiari del tuo linguaggio poetico? Quali poeti ti hanno ispirato?

Non ho mai “deciso” di scrivere; è la parola che viene a cercare me, in modi e tempi non concordati: se il mio radar è acceso, può prendere forma qualche verso interessante intorno al quale si condensa tutta la struttura di quella che in seguito ho l’ardire di chiamare ‘poesia’. Utilizzo il verso libero ma questo non significa trascurare una musicalità, un ritmo non rimato interno alla struttura. Non amo i “belletti” e i ricamini, non me ne frega niente della metrica, del “bel verso” e della tradizione. Mi è capitato di introdurre termini “moderni” nei miei versi (anche in altre lingue), ma come dicevo poc’anzi la poetica, intesa come ricerca interiore individuale, deve conservare una sua arcaicità.

Fare una cernita di chi mi avrebbe influenzato è praticamente impossibile: le mie letture eterogenee spaziano dai poeti della Beat Generation a Shakespeare, da Giorgio Manganelli a John Donne, dall’amato Edgar Lee Masters (la cui Antologia mi è entrata nelle ossa) al nostro Alfonso Gatto, da Whitman a Salinas; per non parlare dei miei numerosi coevi… Non mi ha ispirato nessuno, a livello conscio: cerco di emulare me stesso. Cerco solo di realizzare la poetica di Michele Nigro.

Quale è stato il criterio con cui hai scelto le dieci poesie inserite nell’antologia “Archetipi Poetici”? Quale tra esse ti rappresenta di più?

Non ho adottato alcun criterio: ho lasciato carta bianca al curatore iniziale che ha selezionato le poesie presenti nell’antologia prelevandole dalla mia raccolta edita “Nessuno nasce pulito” (ed. nugae 2.0 – 2016). Mi piace che sia stata scelta A prophecy. Tuttavia, dovendo rifare l’antologia oggi non lascerei più quelle: appartengono a una raccolta di poesie il cui stile, tranne pochi casi, sto già rinnegando. La poesia è movimento in se stessi: rinnegarsi è importante.

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“Umanità del poeta”, a cura del Prof. Giovanni Blasi

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , on 3 dicembre 2018 by Michele Nigro

Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Elio Parisi

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 novembre 2018 by Michele Nigro

versione pdf: intervista a Elio Parisi

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Elio Parisi

 

a cura di Francesco Innella e Michele Nigro

 

Qual è o quale dovrebbe essere, secondo te, la funzione della poesia nella società attuale? Chi fa poesia oggi, come si muove nel contesto socio-culturale o come dovrebbe muoversi?

Come ha dichiarato Irina Bakova, direttrice generale dell’UNESCO dal 2009 al 2017: “La poesia è una delle espressioni più pure della libertà linguistica. È un elemento fondante dell’identità dei popoli e incarna l’energia creativa della cultura, nella sua facoltà di rinnovarsi incessantemente”. Penso che tale dichiarazione serva egregiamente a definire la funzione della poesia nella società e che nel contesto socio-culturale il poeta debba esaltare le potenzialità  della lingua con cui si esprime. Plaudo, pertanto, alla istituzione nel 1999, da parte dell’UNESCO, della Giornata mondiale della poesia, che è celebrata il 21 marzo di ogni anno, a partire dal 2000, per valorizzare il ruolo dell’espressione poetica nella promozione del dialogo interculturale, foriero di pace nel mondo. Nel primo giorno di primavera, la stagione più poetica, si festeggia sia il risveglio della natura che la poesia, simbolo della creatività dello spirito umano.

Come nasce la tua poesia? Potresti “illustrarci” la tua poetica e dirci quali sono le caratteristiche peculiari del tuo linguaggio poetico? Quali poeti ti hanno ispirato?

Ogni tanto, molto di rado, vengo preso dall’estro poetico, così come mi lascio trasportare dal bisogno di esprimermi  usando i colori della mia tavolozza. Il mio linguaggio poetico, pertanto, è costituito dai suoni delle parole e dai colori delle immagini che rivedo dentro di me. Mi ispirano tutti i poeti degni di questo nome, a cominciare dal sommo Dante, inventore della lingua italiana.

Quale è stato il criterio con cui hai scelto le dieci poesie inserite nell’antologia “Archetipi Poetici”? Quale tra esse ti rappresenta di più?

Le poesie che ho inserito nell’antologia sono fra le più significative del mio mondo poetico. Forse quella che mi rappresenta di più è “Macchie di ginestra”.

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“La ricerca di senso all’epoca dei social” presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 novembre 2018 by Michele Nigro

Giovedì 29 novembre 2018, ore 15.30

DIBATTITO

“La ricerca di senso all’epoca dei social: un’attuale querelle des anciens et des modernes.
Facilitazioni e deragliamenti nella ricerca di nuovi significati esistenziali attraverso le strategie comunicative dei social ed il loro uso ed abuso”.

FONTE: qui!

Letture Heideggeriane all’UniSa

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , on 25 novembre 2018 by Michele Nigro

FONTE: qui!

Mi occupi

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 24 novembre 2018 by Michele Nigro

Ignara del tuo futuro esserci

e del dolore

nel guardare altrove,

mi occupi,

posare gli occhi

sul volto simile

di chi non sei tu,

per salvarmi dall’oblio,

gesti ripetuti

sulla pelle di domani

crudele riverbero del noi,

mi occupi,

all’orizzonte, forse

nuove terre per la semina,

eppure, mi occupi sovrana

con truppe di ricordi

e presidi

di sguardi mai spenti.

(immagine:

Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant

tratta dal film Un homme et une femme

di Claude Lelouch – 1966)

Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Fabio Paolucci

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 23 novembre 2018 by Michele Nigro

versione pdf: intervista a Fabio Paolucci

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Fabio Paolucci 

 

                         a cura di Francesco Innella e Michele Nigro       

                                                             

Qual è o quale dovrebbe essere, secondo te, la funzione della poesia nella società attuale? Chi fa poesia oggi, come si muove nel contesto socio-culturale o come dovrebbe muoversi?

La poesia dovrebbe essere, oggi come lo è stata ieri, uno strumento per conoscere noi stessi, la natura umana, ed il mondo che ci circonda. La funzione è prettamente sociale, in una società in cui i rapporti interpersonali sono diventati più virtuali che reali. Chi fa poesia oggi è un sognatore, un utopista, che vive intensamente i propri sentimenti: trasmettendoli agli altri, cerca in qualche maniera di spingere il prossimo alla riflessione e all’introspezione e, quindi, di migliorare la società in cui viviamo.

Come nasce la tua poesia? Potresti “illustrarci” la tua poetica e dirci quali sono le caratteristiche peculiari del tuo linguaggio poetico? Quali poeti ti hanno ispirato?

La mia poesia nasce lontano, nella fanciullezza. Mi capitava di avvertire sentimenti e sensazioni talmente forti da opprimermi, fino a quando non le traducevo in versi, dandomi una sorta di liberazione leggendoli ed ascoltandone la musicalità, l’armoniosa composizione. Lo studio al liceo, prima, e all’università poi, delle materie umanistiche, mi hanno consentito di approfondire le mie conoscenze letterarie, utilizzando anche il latino, una lingua “morta” che riesce ad essere ancora oggi molto vibrante ed energica, quasi a trasmettere il concetto che nulla passa e può “rivivere”, se lascia segni forti. Dei poeti che mi hanno ispirato, direi, “tutti e nessuno”, da Catullo a Leopardi e da Trilussa a D’Annunzio, per citarne alcuni.

Quale è stato il criterio con cui hai scelto le dieci poesie inserite nell’antologia “Archetipi Poetici”? Quale tra esse ti rappresenta di più?

Le ho scelte tra quelle, scritte anni fa, che più rappresentano il mio modo di essere e di vivere. Probabilmente, maggiormente “Eco delle Radici”, una poesia che mi è stata ispirata dal forte legame che ho con la mia terra, con le mie radici, il Sannio e la Campania, quasi a colmare con tutto l’amore possibile quelle carenze e le grosse difficoltà che si trova a dover subire proprio per il mancato senso di appartenenza e di rispetto da parte di chi, fino ad oggi, l’ha “amministrata”.

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Ciao!

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 novembre 2018 by Michele Nigro

L’economia sul saluto

spietata e sincera

si dipana tra le strade d’inverno,

slalom tra volti del passato

guardando altrove

verso nuove speranze

lontano dal nostro vissuto

non mi fermi

non ti fermo

non ci fermiamo a divagare

risparmio energie per spiegare

e avere ragione con ritardo.

Sono il presente

solo il presente

sono il presente – mi ripeto – che

sarà il passato di domani.

 

Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Vittorio Orlando

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 novembre 2018 by Michele Nigro

versione pdf: intervista a Vittorio Orlando

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autore Vittorio Orlando

 

a cura di Francesco Innella e Michele Nigro

 

Qual è o quale dovrebbe essere, secondo te, la funzione della poesia nella società attuale? Chi fa poesia oggi, come si muove nel contesto socio-culturale o come dovrebbe muoversi?

La funzione della poesia nell’attuale società è quella di risvegliare la coscienza del singolo uomo e di tutta l’umanità. Desideroso di cambiamento, il poeta ha la funzione di sollevare il velo. Di smascherare l’illusione. “Temo l’olocausto di moribonde e frali anime. Veggente di un futuro tragico”.

Come nasce la tua poesia? Potresti “illustrarci” la tua poetica e dirci quali sono le caratteristiche peculiari del tuo linguaggio poetico? Quali poeti ti hanno ispirato?

La mia poesia nasce dalle mie esperienze di vita. Il mio lungo viaggiare nel Mediterraneo. Soprattutto la conoscenza della Grecia, di città come Corinto, Mileto, Atene, del Peloponneso e di tutte le sue isole nel Mediterraneo e della Turchia. La passione per la storia, per l’arte e l’archeologia. Lo stile poetico è classico e moderno allo stesso tempo. Ricercato come è del ricercatore. Scava dentro la terra e dentro il cuore. Mi hanno appassionato le letture dell’Odissea e dell’Iliade di Omero, le opere di Dante e la letteratura classica.

Quale è stato il criterio con cui hai scelto le dieci poesie inserite nell’antologia “Archetipi Poetici”? Quale tra esse ti rappresenta di più?

Ho scelto le poesie che considero più vicine al mio sentire e che sono di monito. Vivo in una nazione che continua a illudere la popolazione con vane promesse e usa il potere nelle forme più diaboliche. I riferimenti nelle poesie sono rivolti a una certa politica di sinistra che si mostra in un modo e agisce in un altro. L’italiano sottomesso e deriso, beffeggiato. Libertà ostentata che nasconde invece il controllo e la totale manipolazione delle menti. L’immoralità dei politici, il potere di controllo e di decisione che le banche hanno, sono questi i temi delle mie poesie. La povertà che aumenta. Non esiste più la classe media. La cultura non ha più alcun valore. Ciò che conta sono i soldi e più ne hai, più hai il diritto di comandare e decidere. Un sistema di forte individualismo, indifferente ai bisogni dell’altro. “Beati i viandanti, che percorrono impervie strade, beati i solitari, beati i saggi che non hanno patria”. Una Patria ormai perduta: “Piango la perduta Patria!”

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“Archetipi poetici”: videointervista a Francesco Innella

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 14 novembre 2018 by Michele Nigro

videointervista (in stile Diego Bianchi di “Propaganda Live”) presso “Artè – Sala da tè & caffè culturale”, Battipaglia (Sa).

Il poeta e saggista battipagliese Francesco Innella è uno dei curatori dell’antologia “Archetipi poetici” (AA.VV.) di recente pubblicazione: ho rivolto a Innella non solo domande riguardanti l’antologia ma anche lo “stato dell’arte” in ambito poetico, la lettura in Italia, la ricerca di una propria poetica, lo studio del linguaggio

Poetry Sound Library

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 novembre 2018 by Michele Nigro

po

Una mia poesia “Le cose belle di sempre”, letta dal sottoscritto, è presente sulla Poetry Sound Library, progetto sonoro ideato e curato dalla poetessa Giovanna Iorio. Sulla mappa cerca il mio girasole su Battipaglia (Campania) per ascoltarla!

Che cos’è Poetry Sound Library?

dal sito: Poetry Sound Library è un sogno: volevamo ascoltare le voci dei poeti e volevamo vedere da dove vengono. La mappa raccoglie voci e poesie nella lingua originale. Le poesie possono essere sostituite, ma solo un aggiornamento alla volta è ammesso sulla mappa. La voce dei poeti viventi di tutto il mondo è accessibile facendo clic sul girasole sulla mappa.
Questo è un progetto no-profit e non è richiesto denaro per far parte della mappa.
Per partecipare, collaborare, aderire al progetto o partnership, scrivere a:
poetrysoundlibrary@gmail.com 

Dietro Poetry Sound Library c’è un sognatore: la poetessa italiana e artista del suono Giovanna Iorio. Con sede a Londra, nel Regno Unito, è felice di darti maggiori informazioni sulla Poetry Sound Library Mao e sul progetto.
Per maggiori informazioni su Poetry Sound Library, scrivere a:
giovannaiorio96@gmail.com 

adrianazanese

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