Archivio per animale

Orchestra da campo

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 giugno 2017 by Michele Nigro

Una voliera senza sbarre

accoglie l’infinito vivente,

sotto cieli azzurri

adornati di nuvole panna

un canto polifonico d’uccelli.

 

Ogni specie

una rotta nell’aria

una quota prestabilita

un’usanza

un richiamo innato,

incrocio armonico di cori pennuti

di naturali esigenze

di volatili vicende.

 

Un assolo di falco, dall’alto

azzittisce

il ciarlare di folle passeracee

il tututù tututù colombico

lo stridio rondinoso

l’orologiare dell’upupa

e i pettegolezzi cornacchianti

su antenne umane.

 

Un sottofondo di vento caldo

tra foglie suonate come fiati

ridisegna le correnti,

musica scaramantica

contro il fardello della gravità.

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La crasi del settimo anno

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 maggio 2015 by Michele Nigro

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Il campo gravitazionale

del tuo culo filosofico

voluttuoso emblema divino

influenza questo dittongo

tra anime

libere dal senso del possesso

unite a un livello superiore

di energia resistente al tempo

e alla morte.

Atarassia

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 27 marzo 2015 by Michele Nigro

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Cani agitati da paure indefinite

sgolano guinzagli stretti con doverosi abbai d’ufficio,

nuvolette rabbiose da dentate bocche bagnate

per morsi a vuoto

nel freddo imbrunire di un giorno fedele.

Da un angolo della storia

a distanza sicura

una figura immobile contempla

i movimenti superflui del mondo,

lo sguardo indifferente

di un falso gatto serafico

riporta il silenzio nell’anima.

Receptionist

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 dicembre 2014 by Michele Nigro

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Una finta gentilezza da receptionist

s’infrange sulla scogliera tagliente e vera

di chi ha conosciuto l’umanità dell’io

l’odore del sesso senza inutili sorrisi.

La pelle interiore urla le proprie ragioni

anche quando è rivestita di maniere,

pretende sincerità ad ogni angolo del paese.

L’intimità allenata di anime scorticate

scandaglia con fare esperto i cuori educati della strada,

al dolore vivo propongono trucchi, giochi e frasi d’ufficio

ma gli occhi ormai sanno più di quel che le labbra dicono.

Appointment

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 novembre 2014 by Michele Nigro

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Sul marmo nero e muschioso

lesionato dal tempo rassegnato

osservando la foto di un volto futuro

ti chiedo del suo bizzarro stomaco e dell’età

appuntamento con l’altra vita. Faccio rapidi calcoli,

conto gli anni che mi restano

seguo le cime dei cipressi

come punte di pennelli casuali

su tele di cielo.

Riemergo nella realtà ignorando il destino

dal mare dei possibili passati.

Anche alcuni animali

avvertono il passo inesorabile

della morte,

non per questo

innalzano sepolcri mentre sono vivi.

Divertissement

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 11 settembre 2014 by Michele Nigro

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Per sopravvivere al buio della notte

nei secoli dell’evoluzione da animali a dèi

i café-chantant diedero il cambio

alle danze tribali intorno ai fuochi scoperti,

lampioni elettrici e giochi pirotecnici

illuminarono come fulmini lenti e falsi

le strade asfaltate dell’homo sapiens.

Ancora oggi, su balconi insonni, attendi impaziente

spettatore in un immenso cinema dimenticato

l’inizio di un vero temporale senza occhiali 3D,

l’artificio culturale dei televisori accesi

non ha seppellito del tutto

il fianco primitivo e curioso

del tuo divertimento.

“Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” è il titolo di un interessante saggio di Yuval Noah Harari

Alta fedeltà

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 maggio 2014 by Michele Nigro

ad Hachikō

Ripetizione costante nel tempo

di uno schema d’amore casuale,

breccia tra inutili parole umane.

Legami inscindibili, senza prezzo

riaffiorano linguaggi dimenticati dell’anima,

solide scelte istintive

nel cieco caos di un’esistenza effimera.

Orologio interiore, consuetudine puntuale

scritta in muti codici primordiali,

un’irragionevole speranza combatte

contro l’evidenza del destino.

Il grazie infinito tra le specie

resistente alle stagioni e agli umori

obbedisce a ordini invisibili, spezzati solo dalla morte.

Un’incrollabile fede animale, insegnamento antico e vivo

fa vibrare le corde ancestrali dell’uomo culturale

da secoli sepolte sotto strati gloriosi di quotidiana banalità.

Hachiko

Hachikō

“Il fantasma dentro la macchina” di Arthur Koestler

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 aprile 2010 by Michele Nigro

Sei interessato/a a questo libro? Lo stai cercando e vorresti leggerlo? Contattami al seguente indirizzo e-mail: nigricante@gmail.com

Da mesi cercavo il saggio di Arthur Koestler “Il fantasma dentro la macchina” (fuori catalogo, trattandosi di un libro pubblicato in Italia nel 1971 dalla S.E.I di Torino – titolo originale “The Ghost in the Machine”, 1967 -, e praticamente introvabile tramite le vie canoniche) senza ottenere risultati tangibili… Ma oggi ho ricevuto una bella notizia da un venditore di libri usati e quindi presto avrò l’agognato volume tra le mie mani! Fino a oggi dovevo accontentarmi delle notizie in rete (vedi in seguito lo stralcio ripreso da Wikipedia) e di vedere l’anime (bellissimo!) tratto dal manga “Ghost in the Shell” di Masamune Shirow, che attinge a piene mani dai contenuti del saggio… L’ambientazione fantascientifica (e precisamente cyberpunk-postcyberpunk) di “Ghost in the Shell” non può e non deve relegare in una dimensione prettamente futuristica le attualissime tematiche etiche, biologiche e filosofiche contenute nell’opera di Koestler… Grazie al pensiero del filosofo ungherese, però, siamo in grado di avere a disposizione validi strumenti con cui poter rispondere ad alcune delle domande più affascinanti riguardanti il transumanesimo e la cosiddetta “singolarità tecnologica”. Domande sull’evoluzione dell’essere umano che in futuro sarà “obbligatorio”, o perlomeno necessario, porsi. (m.n.)

Da Wikipedia:

Ghost: nell’ambientazione è il termine colloquiale slang per riferirsi alla mente o essenza di un essere (normalmente in inglese “ghost” significa “spirito” o “fantasma”). Nella società futuristica di Ghost in the Shell, l’autore ha scientificamente ridefinito l'”anima”, come quella cosa che differenzia un essere umano da un robot biologico. Indifferentemente da quanto materiale biologico venga rimpiazzato con sostituti meccanici o elettronici fintantoché un individuo mantiene il suo ghost mantiene la sua umanità ed individualità. Masamune Shirow (l’autore del manga “Ghost in the Shell”) ha preso in prestito il concetto di ghost dal saggio strutturalista Il fantasma dentro la macchina di Arthur Koestler (nella foto). Lo stesso titolo nel libro di Koestler era basato sulle parole usate dal filosofo inglese Gilbert Ryle, che scimmiottava il paradosso del convenzionale Dualismo cartesiano e del Dualismo in generale. Koestler, come Ryle, nega il dualismo Cartesiano e ritiene che la condizione fisica del cervello umano sia l’origine della mente umana. Anche Shirow nega questo dualismo nel suo lavoro. Basandosi sull’idea di Koestler in Il fantasma nella macchina Shirow definisce il ghost in un contesto più ampio, non semplicemente come tratto fisico, ma come fase o piuttosto vagamente come un fenomeno che compare in un sistema quando questi supera un certo livello di complessità. Il cervello stesso è solo una parte dell’intera rete neurale; quindi, per esempio, se un organo viene rimosso da un corpo i nervi autonomi dell’organo e conseguentemente il suo ghost svaniranno a meno che lo stimolo dell’esistenza dell’organo non venga riprodotto in maniera completamente realistica da una certa sostituzione meccanica. Questo potrebbe essere paragonato all’analogia di una persona inerentemente sorda che è incapace di comprendere il concetto di “udire” a meno che non le venga insegnato… (leggi dalla FONTE)

Sei interessato/a a questo libro? Lo stai cercando e vorresti leggerlo? Contattami al seguente indirizzo e-mail: nigricante@gmail.com

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