Archivio per creatività

Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 marzo 2017 by Michele Nigro

Leggi una poesia tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” che hai acquistato (cartacea o e-book): in regalo per te, un tuo familiare o per un tuo amico, una copia del libro.
Potrai leggerla in un video o inviare un file audio: il video (o il file audio) potrà essere pubblicato sul tuo canale Youtube (o su altre piattaforme di video sharing), direttamente nella fan page del libro che ha creato questo evento o inviato via e-mail a: mikevelox@alice.it (per essere in seguito pubblicato sul canale Youtube di “Nigricante” e nella fan page di “Nessuno nasce pulito”).
Non leggerla, però, dalle anteprime dei siti di self publishing: non fare il furbetto! 😉 E soprattutto non dimenticare di indicarmi (in privato ovviamente) il tuo indirizzo civico (se la copia la vorrai per te) o quello di un amico o un’amica a cui donare il libro: penserò io alla spedizione della copia cartacea e a svelare nella dedica di chi è stato il pensiero.
Non ci sarà bisogno di aggiungere musiche di sottofondo, scenografie o altri effetti speciali: m’interessano solo la VOCE e il VOLTO del lettore reale, mentre legge una poesia che ha toccato le sue corde. Non importa se userai microfoni sofisticati o il tuo smartphone, se la leggerai nella tua stanza davanti a una webcam o su una panchina al parco: l’importante è che sia la TUA poesia…
Buon reading!
A presto, Michele.
Segui l’evento qui!

p.s.: anche se ho dovuto indicare come scadenza l’8 aprile 2017 (per esigenze facebookiane!) in realtà è un EVENTO SENZA SCADENZA (che duplicherò)! Quindi avete tutto il tempo per allestire le vostre performance audio-visive… Spero vi divertiate!

codice QR dell’evento

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Poetry Vicenza 2017

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 marzo 2017 by Michele Nigro

(FONTE)

FESTIVAL DI POESIA CONTEMPORANEA E MUSICA
LETTURE/ PERFORMANCE/ RECITAL / TAVOLE ROTONDE

DAL 17 MARZO AL 4 GIUGNO 2017

Il festival di poesia e musica Poetry Vicenza, alla sua terza edizione, rinnova la volontà di aprire le frontiere a una varietà sia di lingue sia di culture. In circa due mesi di eventi ospitiamo, nella città del Palladio, poeti, musicisti, poeti-cantautori, artisti, galleristi, stampatori, editori, attori, critici e traduttori per una lettura particolare della nostra contemporaneità. Con profondità di scrittura e d’impegno intellettuale, e attraverso una dose non indifferente di creatività, questi ospiti ci dimostrano che non si può vivere offuscati né dai facili consumismi né da certi meccanismi del “fare” comune. Il “fare” poetico è altra cosa, anche se spesso biasimato per essere fuori moda, o controcorrente: metterlo “in scena” è la nostra sfida, una sfida consumata in un campo, quello letterario, che può non solo produrre cultura, ma talvolta anche la crescita economica d’un territorio. Preparando questo Festival i sostenitori, di concerto con gli organizzatori, hanno avuto l’intento primario di invitare voci plurali da ogni parte del globo, coinvolgendo diverse associazioni culturali cittadine, e quattro Istituti Superiori perché l’intera città sia teatro d’un progetto comune: quello di donare gratuitamente poesia in luoghi architettonici e artistici esclusivi, e condividerla con le nuove generazioni nella speranza, se non nella certezza, che poeti, pubblici, e operatori riescano a tirar fuori dai recessi d’un’epoca oscurata com’è quella attuale una manciata di pepite lucenti, e impreziosire così il cammino a noi tutti per il resto dell’anno.

Marco Fazzini, Direttore artistico di Poetry Vicenza

I protagonisti, le date, i luoghi

MARTEDÌ 21 MARZO –  Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
GIORNATA MONDIALE POESIA: AMORE TRADUTTORE.
5 POETI PER LA TRADUZIONE. LETTURE E TESTIMONIANZE DI:
ANNA MARIA CARPI, FABIO SCOTTO, BIANCA TAROZZI,
RINO CORTIANA, ANDREA MOLESINI.
A cura di Biancamaria Rizzardi
Musiche di Paolo Birro

VENERDÌ 31 MARZO – Der Ruf, ore 21.00
CORDE MIGRANTI: SYLVIE GENOVESE
UNA PERFORMANCE DI MUSICA E POESIA

SABATO 1 APRILE – Palazzo Chiericati, ore 18.30
CENTRO/PERIFERIA
JEFFREY WAINWRIGHT (INGHILTERRA)
→ A cura di Gregory Dowling
LASANA M. SEKOU (ST MARTIN)
→ A cura di Michela Calderaro
Musiche di Massimo Tuzza (percussioni) e Filippo Rinaldi (basso)

DOMENICA 2 APRILE – Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
DUE POETI-CANTAUTORI
ERIC ANDERSEN (STATI UNITI) e MICHELE GAZICH (ITALIA)
→ A cura di Marco Fazzini

DOMENICA 9 APRILE – Hands, ore 18.00
LEZIONE D’AUTORE: HAIKU E ZEN
→ Con il filosofo e saggista Giangiorgio Pasqualotto

SABATO 15 APRILE – Palazzo Chiericati, ore 18.00
LIBRO D’ARTISTA: FULVIO TESTA PER G. BAFFO (1694-1768)
→ Con l’artista Fulvio Testa e l’editore Alberto Tallone

DOMENICA 23 APRILE – Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
POESIA NELLA TRASPARENZA DEL SUONO
SOLENSENBLE: DEL CHIARO E DEL DIVINO
Coro di voci femminili. Silvia Paoletti, Chiara Pierangelo, Silvia Pollet,
Bianca Simone, Elisabetta Tiso, Rossana Verlato

SABATO 29 APRILE – Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
TRA LETTERATURA E SCIENZA NEL-MONDO-A-VENIRE
PAOLO FERRARI: VOCE E PENSIERO
Presenta: Susanna Verri
→ 
Voci recitanti: Paolo Ferrari ed Erika Carretta
→ Musiche e voce di Paolo Ferrari (piano)

DOMENICA 30 APRILE – TheArtsBox, ore 18.00 
CARATTERI MOBILI, CARTE, TORCHI, EDITORI DI PREGIO
Incontro con gli editori e stampatori Silvio Antiga, Martino Marderstaig, Lucio Passerini
→ A cura di Daniela Brunelli, Presidente Società Letteraria di Verona
→ Musiche di Victor Valisena

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La poesia come colloquio

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 18 ottobre 2016 by Michele Nigro

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“Nessuno nasce pulito”: la playlist (vol.II)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 17 settembre 2016 by Michele Nigro

Come preannunciavo tempo fa in un altro post, rieccomi con il vol. II della playlist creata su Spotify e ispirata alla mia raccolta di poesie “Nessuno nasce pulito”

Per ascoltarla, clicca qui!

Buon ascolto e, come sempre, buona lettura!

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#poetryday n.1

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 settembre 2016 by Michele Nigro

#poetryday  

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“Nessuno nasce pulito”: la playlist (vol.I)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 agosto 2016 by Michele Nigro

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Può un libro di poesie avere una propria playlist musicale? A quanto pare : d’altronde la poesia è anche musica e la musica da sempre attinge dalla poesia per rifornirsi di parole. Quindi niente di nuovo… La playlist qui presentata è composta da brani, direttamente o indirettamente, “vicini” alle poesie della raccolta “Nessuno nasce pulito”. Brani eterogenei che, rispettando l’ormai collaudata idea di webpoetry che coltivo da anni su questo blog (accostando parole, immagini e musica), sono stati scelti perché in sintonia con i versi durante la creazione dei componimenti – anche se l’atto poietico avviene prevalentemente nel silenzio, seguendo le immagini della mente e la musicalità interiore – o perché, come è successo in alcuni casi, addirittura l’hanno ispirati o perlomeno influenzati. A volte s’intuisce l’abbinamento con una poesia del libro, altre volte no: all’ascolto la miscellanea prodotta crea un effetto interessante, come in un lento viaggio attraverso paesaggi differenti l’uno dall’altro, di poesia in poesia. Per il momento sono riuscito a isolare solo un numero di brani (26) sufficiente ad allestire un primo volume, in seguito forse ne cercherò altri. Buon ascolto e, ovviamente, buona lettura!

Per ascoltare la playlist su Spotify, clicca qui!

The Words: le parole e il dolore

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 agosto 2016 by Michele Nigro

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Cosa c’insegna questo film?

a) non copiate! Tutt’al più citate, ma con moderazione: anche l’eccessivo citazionismo denuncia una mancanza di originalità. Insomma, se dite di essere dei creativi… create, diamine! O se siete abbastanza vanitosi autocitatevi ma stando attenti a non incappare in un abusato “Citarsi addosso” (cit. … ops!) di woody-alleniana memoria. Copiare non rappresenta solo una mancanza di rispetto nei confronti dell’autore da cui si “prelevano” idee e parole senza chiedere il permesso, ma è soprattutto una dichiarazione di disistima nei propri confronti. Se non sapete volare o volate a bassa quota, non staccate le penne a un’aquila per trapiantarle nella vostra pelle: precipiterete comunque. L’eventuale effimera gratificazione che si riceve dallo “scopiazzamento” (oggi si usa il termine meno invasivo e imbarazzante di “contaminazione”) non potrà mai controbilanciare il senso di meschinità che, immarcescibile, resterà lì per sempre a farvi compagnia; sempre ammesso che si abbia una coscienza che ci ricordi il misfatto con una certa puntualità. Sul plagio è già stato scritto abbastanza in passato, quindi mi fermo qui… Anche perché “The Words” non è un film sul plagio nell’arte, bensì è l’ennesimo esperimento cinematografico sugli “intrecci esistenziali” e sul concetto di destino, anche se strutturato in maniera meno cerebrale se confrontato con altre pellicole, comprese quelle fantascientifiche (vedi “Tredici variazioni sul tema”, “Cloud Atlas”, “Predestination” ecc.).

b) ci sono scrittori che cercano la scrittura, la “progettano”, vivono vite comode e vuote, inseguono il successo, partecipano a reading seguiti da buffet e a corsi di scrittura creativa tenuti da affermati scrittori da emulare (e non da copiare!), hanno un covo arredato di tutto punto in cui meditare, creare e imbrattare fogli, una bella poltrona, un computer e manuali che insegnano come azzeccare l’incipit vincente…; questi scrittori – e non perché il comfort escluda a priori il talento, ma perché l’agio (quello materiale e in primis quello psichico) non è garanzia di successo, anzi – scrivono anche cose gradevoli che, però, non “bucano” lo schermo editoriale, “non fanno giurisprudenza” e soprattutto, cosa più importante di tutte, non conquistano i lettori.

E poi ci sono scrittori che non sanno di esserlo, o forse lo sanno ma non vivono questa passione con spirito arrivista, e, al contrario degli altri, vengono inseguiti dalla scrittura fino a quando la vita e i suoi inevitabili dolori non aprono le paratoie di quelle dighe neuronali che trattengono LE PAROLE a monte del foglio bianco. Perché, rassegniamoci su questo punto, la scrittura è magia e non c’è scuola di Hogwarts che t’insegni come intercettare quell’incantesimo o, peggio ancora, come innescarlo a comando. Non c’è professore di stregoneria o di pozioni che ti dica come riprodurre e pilotare quell’alchimia unica e irripetibile fatta di immagini mentali, significati, ritmo verbale, e che vediamo materializzarsi sotto forma di parole, frasi, capitoli. Fino a un end che solo l’autore conosce. Nel film di Klugman e Sternthal viene dato risalto a un’impronta digitale che il vero autore, con le dita sporche d’inchiostro, lascia su uno dei fogli del prezioso dattiloscritto: come a voler dire che nella scelta delle parole, nella struttura che quasi istintivamente diamo a una storia, nell’effetto che quella scrittura ha sui lettori, ci siamo noi. E solo noi.

c) dunque la scrittura è solo emozione, attimo e non è anche tecnica? Assolutamente no! Ma spetta a noi scegliere se vogliamo vivere un’esistenza tecnicamente perfetta ma piatta, scrivendo tante cose e riempiendo fogli interessanti e insignificanti oppure rispettare noi stessi e assecondare quel caos che ci indica nella tempesta quand’è il momento di fissare su carta quello che veramente conta e in che modo. Siamo disposti a vivere il DOLORE, la sua rivoluzione e rivelazione, per raggiungere quell’attimo di perfezione e di verità nelle parole che scriviamo? Dice “il vecchio” (Jeremy Irons) nel film, come pronunciando una maledizione: <<… pensi che non ci sia un prezzo da pagare? Sono parole nate dalla gioia e dal dolore: se rubi quelle parole, prendi anche il dolore!>>. Confermando l’idea di incantesimo che orbita intorno al processo scritturale e alla creazione in senso lato: progettazione e creazione non sono la stessa cosa e in mezzo vi è la vita, con i suoi misteri, gli attimi irripetibili, i destini, le evoluzioni casuali, il talento non premeditato ma “animalesco”… La scrittura quanto più è vera, nascendo da un’interiorità che ha vissuto intensamente certe esperienze, tanto più ha un’impronta forte che il tempo non intacca; a prova di plagio. Le parole che concepiamo sono uniche e fanno parte di noi, non possono essere prestate. Come disse Nanni Moretti in “Palombella rossa”: <<le parole sono importanti!>>.

versione pdf: The Words: le parole e il dolore

Poiesis

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 aprile 2015 by Michele Nigro

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Non sono mai solo

tra i quartieri monotoni

del mondo attraversato,

la parola creatrice piega il metallo

trasforma scene grigie e senza speranza

materiali indifferenti s’inchinano

dinanzi al potere dell’anima.

La realtà riconosce muta

e indifesa

la suprema azione della poesia

sul caos.

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Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 20 aprile 2015 by Michele Nigro

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Attraversi la scena biologica

rispettando severi copioni

scritti dall’alto e dalla storia

con piglio eversivo

aggiungi non richiesto

un tocco personale

al tuo effimero passaggio.

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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