Archivio per fantascienza italiana

Aetnacon SF Convention 2012

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , on 11 dicembre 2012 by Michele Nigro

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Sarà possibile seguire l’intera convention in streaming al seguente link
http://www.cutgana.it/it/media/web-tv

Ecco il programma:18129_306720142771707_199692257_n

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E’ USCITO “MAINSTREAM”, N. 11 di IF

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , on 18 novembre 2012 by Michele Nigro

(dal sito di IF)
Perché un numero speciale di IF dedicato al “Mainstream”? Perché il “Mainstream”, termine tecnico usato dagli addetti ai lavori, è la “corrente principale” della letteratura, quella produzione alta o colta, dalla quale, per un antico pregiudizio, la fantascienza è generalmente esclusa. Eppure esistono legami, influenze, riferimenti, quasi contaminazioni, verrebbe voglia di dire, che dimostrano come tra la letteratura colta e la letteratura di consumo ci sia una stretta parentela. Anzi, che in  fin dei conti si tratti di un grande oceano, dove la differenza la fa la qualità della scrittura. Non il soggetto e, tantomeno, il supporto cartaceo utilizzato.
Mainstream” è nato quasi da una scommessa. Pochi e rari sembravano essere i possibili accostamenti; tanto lontani da ogni influenza di genere apparivano i nostri scrittori più importanti. Invece, contrariamente alle previsioni, il materiale rinvenuto è stato talmente imponente che non è stato possibile raccogliere tutti i suggerimenti e ci siamo dovuti limitare a quelli meno scontati e più interessanti. Perché c’è molto di “genere” nella narrativa italiana, con insolite e sorprendenti presenze, da quelle di Fenoglio a Bassani, da Soldati a Alvaro, da Bacchelli a Malaparte.

Ma l’occasione di questo numero speciale interamente dedicato alla critica è anche adatto a realizzare un piccolo riassetto della nostra rivista, che ha superato il quarto anno di vita e sta raccogliendo sempre maggiori consensi, anche all’estero, oltre che ad aumentare il numero di collaboratori qualificati. Il nuovo assetto prevede l’eliminazione della sezione narrativa, che sarà dirottata su iniziative specifiche all’interno della casa editrice Solfanelli. L’intera paginazione sarà così riservata alla saggistica, agli interventi critici, alle rassegne e alle recensioni. Nella speranza che questo riassetto incontri il gradimento dei lettori, che in IF cercano soprattutto un riferimento critico di qualità, ci prepariamo a confezionare il prossimo numero 12, che vedrà in primo piano la SFSociologica, in cui interverranno collaboratori d’eccezione, ma sarà anche un modo per ricordare Harry Harrison (1925-2012), lo scrittore che in Make Room! Make Room! (1966) ci ha regalato uno straordinario esempio di SF sociologica sui rischi della sovrappopolazione. Un numero, come sempre, da non perdere.

60 anni di fantascienza in Italia

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 1 ottobre 2012 by Michele Nigro

Sabato 13 e domenica 14 ottobre Futuro Remoto ospiterà il più importante evento nazionale dedicato ai 60 anni dalla pubblicazione del primo numero di “Urania”. Esperti, professionisti e scrittori incontreranno il pubblico per raccontare il passato, il presente e il futuro della fantascienza (italiana e non) e scoprire perché la fantascienza è indispensabile per continuare a fare ricerca scientifica.

Sabato 13 Ottobre 2012

ore 11.00
Perché abbiamo bisogno della fantascienza per continuare a fare scienza
Tavola rotonda con Fulvio Peruggi, Giuseppe Longo, Carmine Treanni
I fisici Fulvio Peruggi e Giuseppe Longo dell’Università di Napoli “Federico II” e gli esperti di fantascienza Carmine Treanni e Roberto Paura racconteranno al pubblico che ruolo ha avuto la fantascienza nello sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica del XX secolo, principalmente nel settore dello spazio. E perché dunque una “buona” fantascienza, letteraria e cinematografica, è essenziale per avvicinare i più giovani al mondo della scienza.

ore 12.30
Delos Books: presentazione numero speciale sui 60 anni di Urania
con Carmine Treanni
Presentazione delle riviste Delos Science Fiction e Robot, nonché delle ultime uscite in libreria della Delos Books. Delos Science Fiction è la più longeva rivista online di fantascienza, attiva dal 1994: il numero di ottobre è dedicato ai 60 di Urania e della fantascienza in Italia. Nel 2003, Delos ha inoltre ripreso la pubblicazione della rivista cartacea Robot, storico magazione degli anni ’70. Nel corso dell’incontro, Silvio Sosio – presidente di Delos – interverrà in diretta da Milano.

ore 15:00
Le collane fantastiche delle edizioni Bietti
con Gian Filippo Pizzo
Negli ultimi anni la storica casa editrice Bietti ha lanciato alcune collane dedicate al fantastico che stanno rilanciando il genere in Italia. Dopo la presentazione a Città della Scienza del volume Apocalissi 2012 con il curatore Gianfranco De Turris, Bietti torna con un evento dedicato alla presentazione delle sue antologie tematiche. Gian Filippo Pizzo, storico della fantascienza italiana, è oggi curatore di alcune antologie di successo: Ambigue utopie, Notturno alieno e altre due di prossima uscita.

ore 16.00
Urania Mondadori compie 60 anni
con Giuseppe Lippi
Giuseppe Lippi è oggi il più longevo direttore di Urania, di cui ha assunto la direzione nel 1990. Dopo lunghe esperienze come curatore di Robot e poi delle opere fantastiche della Oscar Mondadori (tra cui Tutti i racconti di Lovecraft in quattro volumi), ha traghettato Urania nel terzo millennio. Fondatore con Gianni Montanari del Premio Urania, ha contributo a far emergere i più importanti nomi della letteratura fantascientifica italiana, tra cui Valerio Evangelisti. Quest’anno, per i 60 anni di Urania, la storica collana inaugura una sua versione in ebook.

ore 17.30
“60 anni di fantascienza in Italia”
Tavola rotonda con Adolfo Fattori, Giuseppe Lippi, Gian Filippo Pizzo, Salvatore Proietti,
I più importanti nomi della critica di fantascienza in Italia ricostruiscono la storia del genere letterario nel nostro paese. Nel 1952 usciva in edicola il primo numero di Urania, la collana della Mondadori dedicata alla fantascienza, alla cui direzione si sono susseguiti nomi quali Giorgio Monicelli, Carlo Fruttero, Franco Lucentini e Gianni Montanari.

Domenica 14 Ottobre 2012

ore 11:00
Ferro Sette incontro con Francesco Troccoli
Astro nascente della narrativa italiana, Francesco Troccoli ha lasciato una brillante carriera in una multinazionale farmaceutica per dedicarsi alla scrittura. Traduttore professionista, è curatore del pluripremiato blog “Fantascienza e dintorni“. Ha vinto il Premio Giulio Verne nel 2011. Quest’anno è uscito il suo primo romanzo, Ferro Sette (Curcio editore), già diventato un caso letterario.

ore 11:30
Il movimento connettivista e oltreincontro con Giovanni De Matteo e Salvatore Proietti
Giovanni De Matteo, già vincitore del Premio Robot 2005, si è imposto all’attenzione del panorama fantascientifico italiano con il romanzo Sezione Pi-Quadro, vincitore del Premio Urania 2006. Salvatore Proietti, traduttore e critico, è direttore della rivista di studi sulla science fiction Anarres. A partire dalla loro collaborazione nella webzine “Next Station“, legata al movimento connettivista, tra i più importanti circoli artistici in Italia, tracceranno un bilancio della fantascienza in Italia e nel mondo.

ore 12:30
La fantascienza ha un futuro?
Tavola rotonda con Donato Altomare, Giovanni De Matteo, Francesco Troccoli, Carmine Treanni
Attraverso la collana Urania della Mondadori, dal 1990 a oggi sono stati lanciati molti dei più importanti nomi della fantascienza italiana. La tavola rotonda è dedicata allo stato dell’arte della fantascienza (italiana e non) e al futuro del romanzo di fantascienza, attraverso un dibattito con i più importanti scrittori di genere del nostro paese.

ore 15:00
Sinfonia per l’imperatore incontro con Donato Altomare
Autore noto fin dagli anni ’80, si impone all’attenzione nazionale con il romanzo Mater Maxima, vincitore del Premio Urania nel 2001. Bissa il successo nel 2008 con Il dono di Svet. Il suo ultimo romanzo, Sinfonia per l’imperatore, pubblicato da Elara, è il frutto di anni di lavoro e fonde storia e fantascienza. Ha vinto quest’anno il premio Vegetti della critica.

ore 15:30
Quaderni d’Altri Tempiincontro con Adolfo Fattori
La rivista bimestrale “Quaderni d’Altri Tempi“, fondata nel 2005, dedica da sempre una grande attenzione alla fantascienza e al suo impatto sulla società post-moderna. Diretta da Gennaro Fucile e Adolfo Fattori, presenta il numero di ottobre dedicato ai 60 anni della fantascienza in Italia e i prossimi spin-off editoriali editi da Bevivino.

ore 16:00
Balle spazialicon Luca Boschini (CICAP), Giuseppe Longo, Roberto Paura
Il CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – interviene a Futuro Remoto per parlare delle tante “bufale” della scienza spaziale. Interviene per il CICAP Luca Boschini, progettista aerospaziale e tra i principali esperti di “balle spaziali” in Italia; a seguire, interventi di Giuseppe Longo, docente di astrofisica all’Università di Napoli “Federico II”, e di Roberto Paura, in qualità di direttore dell’Osservatorio Apocalittico.

Iscrizioni e informazioni pratiche

I partecipanti a entrambe le giornate dedicate ai “60 anni di fantascienza in Italia” avranno diritto a un biglietto scontato per l’ingresso a Città della Scienza per l’intero weekend 13-14 ottobre, al costo di 11 euro. Il biglietto dà diritto a una visita guidata all’interno della mostra Futuro Remoto 2012 e alle mostre permanenti di Città della Scienza. Biglietti per gli spettacoli del Planetario e del Cinema 4D sono acquistabili separatamente. Per avere diritto al biglietto speciale, è necessaria la prenotazione entro l’11 ottobre. Prenotati ora compilando il form d’iscrizione!

Scopri come arrivare, dove alloggiare, dove mangiare a Città della Scienza!

 Programma “60 anni di fantascienza in Italia” (PDF)

“L’ultimo tramonto” su Delos 146

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 17 luglio 2012 by Michele Nigro

Riprendo con grande soddisfazione personale una notizia apparsa sul sito Fantascienza.com

Delos 146: narrativa dalla Rete

Esce lo speciale estivo di Delos, dedicato alla narrativa con racconti di scrittori fortemente legati alla Rete.

Anche quest’anno, il numero di luglio-agosto di Delos Science Fiction è interamente dedicato alla narrativa. Il filo conduttore che lega i racconti del numero speciale è che tutti gli autori sono fortemente legati alla rete e a Internet. Come scrive nell’introduzione Carmine Treanni: “Alcuni sono blogger e giornalisti web, altri hanno fondato riviste nate sulla Rete, altri scrivono webseries, altri ancora hanno fondato case editrici che si occupano di editoria digitale. Insomma sono tutti scrittori di fantascienza e proiettati anche nel futuro dell’editoria digitale.” E proprio al tema dell’editoria digitale è dedicata anche l’introduzione del curatore.

Gli autori di quest’antologia, dal titolo Improbabili universi, sono Giuseppe Cozzolino, Giovanni De Matteo, Arturo Fabra, Emanuele Manco, Marco Milani, Michele Nigro, Luigi Pachì e Francesco Troccoli. Ogni racconto è preceduto da una breve biografia dell’autore.

Il numero 146 di Delos è leggibile gratuitamente online all’indirizzo www.fantascienza.com/magazine/delos/146/. La copertina è di Tiziano Cremonini.

Next 17: Extreme Ways

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 giugno 2012 by Michele Nigro

L’afa di fine giugno tiene finalmente a battesimo l’uscita di un altro – il 17° – interessante numero di “Next”, rivista di cultura connettivista, intitolato “Extreme Ways” e caratterizzato come sempre da un sommario succulento. A corroborare il tutto lo straordinario apparato iconografico di Alessandro Bavari che tramite le sue immagini conferma l’esistenza di un confine labile tra reale e irreale. Sono sempre colpito positivamente dalle tematiche coltivate nelle pagine di “Next”, ma questa volta la mia soddisfazione è doppia – concedetemi alcuni secondi di autoerotismo editoriale – grazie anche alla presenza di un mio articolo ospitato nella rubrica ZOOM e firmato dal sottoscritto adoperando il consueto pseudonimo connettivista Dottore in Niente, rispolverato per l’occasione. Il mio articolo intitolato “La Morte ai Tempi del Postumano” è nato dalle vestigia di un post presente in questo blog, appositamente modificato in chiave trans-postumanista, e dalla lungimiranza redazionale di zoon (Sandro Battisti), curatore di “Next” e cofondatore del movimento connettivista, che nel dicembre 2011 mi invitava a rielaborare il suddetto post in un’ottica connettivista, pensando a un possibile inserimento dell’articolo in un numero di “Next”. Devo dire, analizzando il percorso fatto da dicembre a oggi, ora che mi trovo dinanzi alla copertina estiva di “Next” n.17, che la sequenza di eventi non è stata casuale: il post da cui è nata l’idea per questo articolo di “Next” – intitolato “L’evoluzione della morte” – prendeva vita da due fatti ben precisi, uno pubblico e l’altro drammaticamente personale: il caso riguardante il suicidio assistito di Lucio Magri, ampiamente trattato dalla cronaca nazionale, e quello decisamente meno noto del mio amico Luigi suicidatosi a novembre 2011. Cercavo nel mio post, stimolato da questi fatti, di affrontare temi fondamentali quali la morte, il suicidio, l’eutanasia, l’evoluzione del concetto di morte nella civiltà futura, quindi i rapporti tra postumanesimo e morte. E in questi casi la fantascienza, la filosofia, la letteratura d’anticipazione, la scienza, la tecnologia, possono rappresentare dei validi strumenti per metabolizzare dei fatti tragici e proiettarli nel futuro culturale della nostra umanità. Ma è stato solo grazie all’articolo concepito per “Next” – “La Morte ai Tempi del Postumano” – che ho potuto effettivamente sviluppare il tema della morte e del suicidio su un terreno ampio e ricco di connessioni futuristiche, pur essendo consapevole di non aver certamente esaurito l’argomento: la ricerca preliminare alla stesura dell’articolo è stata così coinvolgente e prolifica che con il “materiale di risulta” in seguito ho scritto addirittura un ulteriore post per il presente blog intitolato “A proposito del Mind Uploading…” Non credo di aver aggiunto (anzi sono certo di questo!) alcunché di particolarmente originale al bagaglio culturale degli amici connettivisti e dei Lettori di “Next”, ma il fatto di aver affrontato in chiave fantascientifica determinati temi filosofici che popolano da sempre la vita interiore dell’essere umano pensante, mi ha dato la possibilità di capire quale è il nucleo essenziale del nostro definirci Umani. La fantascienza ancora una volta dà la possibilità, a chi sa abitarla, di utilizzare proiezioni futuribili per capire ciò che siamo hic et nunc. Al di là del nostro corpo mortale, e del nostro ‘esserci’ dal punto di vista spaziale, cos’è che ci rende degni di ESISTERE?

Questo in breve il mio cammino tra fatti pubblici e personali, ricerche e avide letture, post e articoli per cercare di dare una risposta alla mia inquietudine… Non mi resta che ringraziare per questa opportunità la rivista “Next” e di conseguenza Sandro Battisti, Francesco Verso, tutti i connettivisti…

Segue un breve stralcio del mio articolo, sperando di suscitare in voi la curiosità necessaria per andare a leggere non solo il resto del mio articolo ma soprattutto l’intero numero 17 di “Next”:

<<… La morte, quando non è prematura, interviene sempre in concomitanza con il massimo grado di consapevolezza raggiunto dall’individuo: si tratta di un sistema di sicurezza interno, di un relè temporizzato installato nel meccanismo della vita per bloccare una eventuale fuga di notizie verso l’infinito. Per ritornare a capire, per gareggiare di nuovo e vincere finalmente il premio in palio rappresentato dal senso della vita, bisognerebbe ricominciare a vivere per re-imparare, con la speranza di aver conservato la memoria delle vite precedenti. Ma purtroppo non funziona così.

Il corpo invecchiato non può più sostenere l’azione derivante dalla consapevolezza. Il corpo giovane, al contrario, usa la propria energia intatta per imparare ciò che non avrà il tempo di mettere in pratica. Perché questa corsa illogica? Che senso ha questa ciclicità che nella maggior parte dei casi non lascia tracce nella storia? Il concetto di impermanenza ci consola, ma non risolve la delusione derivante dall’abbandono imminente di ciò che abbiamo raccolto con tanta pazienza nel corso dell’esistenza. La reincarnazione immemore è solo un altro modo per spiegare il ciclo del carbonio.

Vitalità e inesperienza; vecchiaia e saggezza. Invertire la posizione degli addendi è un lusso che l’universo sembra non volerci concedere: il segreto per attuare l’inversione è troppo prezioso per lasciarlo nelle mani di alcuni miliardi di scimmie evolute. C’è solo un breve lasso di tempo intermedio – nel mezzo del cammin di nostra vita – durante il quale vitalità e saggezza sembrano sfiorarsi: in quel periodo ci viene concessa una serie striminzita di occasioni che, una volta sprecate, lasciano nell’essere umano il sapore amaro di una lotteria non vincente e irripetibile.

Per gabbare questa fallimentare condizione ‘naturale’ l’umanità ha inventato i graffiti rupestri, le religioni, l’architettura cimiteriale, l’autobiografismo e la letteratura, la dagherrotipia, il cinema, il proletariato e l’immortalismo dei poveri, le storie di paese, i filmini della prima comunione e delle vacanze, le teche televisive, i supporti mnemonici esterni, i videotestamenti. Fino ad arrivare ai profili sui social network come extension dell’anima: la singolarità informativa avanza inesorabile. Il pensiero biologico s’innesta sui fiumi elettrici della solitudine ipertestuale. “A cosa stai pensando?” – chiede in maniera fredda e utilitaristica il social network simulando una finta empatia. E noi giù a confessare emozioni, speranze, sospetti, sentimenti; a condividere idee, immagini, progetti, azioni. Sperando così di non morire…>>

“Alieni, astronavi, robot… Critica pedagogica vol. 2” a cura di Antonio Scacco

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 15 giugno 2012 by Michele Nigro

È disponibile la nuova raccolta saggistica a cura di Antonio Scacco intitolata “Alieni, astronavi, robot… Critica pedagogica 2” contenente articoli e recensioni di vari Autori orbitanti intorno alla rivista barese “Future Shock”. In postfazione ho avuto il piacere di ritrovare la mia lunga intervista ad Antonio Scacco realizzata in occasione del 25° anniversario della nascita di “Future Shock” (recentemente pubblicata anche sul sito di FS insieme al mio racconto “L’ultimo tramonto”). Come si evince dall’Indice di seguito riportato, e come sa bene chi conosce l’operato del Prof. Antonio Scacco nell’ambito della letteratura fantascientifica, anche questo secondo volume di Critica pedagogica è caratterizzato da una linea editoriale che potremmo definire “partigiana”: tipiche tematiche fantascientifiche diventano occasione di discussione in chiave cattolico-cristiana su numerosi argomenti d’attualità. Non mancano le consuete stoccate a un certo tipo di fantasy, al relativismo, allo scientismo, al fondamentalismo islamico, al cyberpunk… ecc. Un testo che, come già è accaduto in passato con altre pubblicazioni di Scacco, non mancherà di suscitare interesse e al tempo stesso polemiche tra gli addetti ai lavori e i lettori laici.

INDICE

3          Premessa. Può esistere una fantascienza umanistica e cattolica? Intervista con Antonio Gaspari

10        Clonazione umana e umanesimo sapienziale-scientifico

25       Incredibile: a Harry Potter il Premio Hugo!

38       La fantascienza per prevenire le guerre e costruire la pace

50       Le radici cristiane dell’Europa e della scienza moderna

61        Il terrorismo degli integralisti islamici e le risposte della fantascienza

73       “Se l’Europa odia se stessa…”

85       Gli alieni come lo tsunami?

98       L’uomo magico-esoterico o l’uomo sapienziale-scientifico?

110      Europa relativistica? Colpa dello scientismo

123     Pacs e DI.CO.: un’ulteriore tappa della crisi umanistica

135      Il barone di Verulamio e la Casa di Salomone

147     Gli indignati, i cataclismi e la science fiction

157     Postfazione. L’interrelazione tra Cristianesimo, modernità e fantascienza. Intervista con Michele Nigro

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dal sito di “Future Shock”:

Antonio Scacco

Alieni, astronavi, robot…
Critica pedagogica due

(Photocity Edizioni, Pozzuoli-NA, 2012, pp.175)

Come accade spesso nella vita sociale, politica, economica, ecc. di una Nazione, in cui si cerca di risolvere le crisi ricorrenti con le innovazioni, altrettanto avviene in ambito fantascientifico.
James Ballard, ad esempio, tentò di rinnovare la fantascienza con la new wave, Jacques Sternberg con il surrealismo, William Gibson con il cyberpunk. Ma questi tentativi si sono conclusi, per la fantascienza, con un fallimento. Perché?
L’errore di fondo, secondo noi, sta nel non aver capito che la fantascienza non ha una genesi letteraria come il Classicismo, il Barocco, l’Arcadia, il Romanticismo, il Verismo, il Futurismo, ecc., ma nasce con l’avvento della scienza moderna.
La soluzione dell’attuale crisi della fantascienza va, dunque, ricercata nell’ambito della scienza, valorizzando di questa il significato umanistico e contrastandone la degenerazione in scientismo.
Come il precedente volume, Critica pedagogica della fantascienza (Boopen Editore, 2008), contiene recensioni prevalentemente di romanzi: La croce di ghiaccio di Lino Aldani, L’invincibile di Stanislaw Lem, L’arma invisibile di Gilda Musa… Ma non è dimenticato il cinema di fantascienza: Punto di non ritorno di Paul Anderson, Il quinto elemento di Luc Besson, Avatar di James Cameron… Ogni capitolo è introdotto da un saggio, costituito da un editoriale, opportunamente aggiornato, apparso sulla fanzine “Future Shock”. Il volume è arricchito da numerose illustrazioni in b/n, pp.174.

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L’Apocalisse secondo “IF”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , on 2 maggio 2012 by Michele Nigro

(dal sito di “IF”)

IF non poteva lasciar passare il 2012 senza dedicare un numero monogra­fico al tema dell’Apocalisse: annunciata con grande battage mediatico, sulla scorta delle previsioni del calendario Maya, la profezia funesta si è gradualmente affievolita a mano a mano che la data fatidica si è andata avvicinando. Tanto che adesso non se ne parla quasi più. I preparativi sono sospesi; le trombe del giudizio tacciono e i profeti di sventura rimu­ginano in silenzio su questo ennesimo rinvio sine die della fine del mondo. Il tutto secondo una prassi ormai abituale di precarietà e incer­tezza del futuro. Apocalisse auspicata, temuta, immaginata? Indubbia­mente entrata nell’immaginario sociale da quando, in quel lontano ap­prossimarsi dell’anno Mille, il mondo fu travolto da un terrore irrazio­nale. La paura ci ha sempre accompagnato lungo il nostro cammino, e anche adesso, a oltre mille anni di distanza da quell’evento, ne siamo af­fascinati. Eppure è evidente che le catastrofi, che con sempre maggiore frequenza colpiscono la Terra, sono per lo più dovute all’uomo e dalla sua incapacità di rispettare la Natura. In questo numero 10 l’immaginario apocalittico è stato coniugato in tutte le dimensioni, for­nendo un panorama  quasi completo delle paure umane.

IF intanto pre­para ai suoi lettori una sorpresa per il prossimo numero. Un numero spe­ciale dedicato al “Mainstream”, il termine col quale viene indicata dagli addetti ai lavori la grande Letteratura. Accoglierà una nutrita serie di in­terventi qualificati sulle contaminazioni tra la narrativa di genere – fan­tastico, poliziesco e fantascienza – e la letteratura italiana ufficiale. Due mondi che di solito non dialogano fra loro, che hanno solo rari e casuali punti di contatto. Diversi e sfaccettati gli interventi di questa occasione che non ha precedenti: dalle letture di testi di scrittori paludati alle analisi puntuali del fantastico di docenti universitari. Non solo Calvino, Bontempelli, Buzzati, Landolfi, Morselli, ma anche Alvaro, Bacchelli, Bassani, Palazzeschi, Fenoglio, Levi, Malaparte, Ortese, Soldati, Volponi e altri. Insomma, una straordinaria occasione di confronto e di riflessione critica che consentirà di rispondere alla domanda che ci sta più a cuore: il futuro della letteratura ufficiale sta nella narrativa di genere?

IF è distribuita principalmente in abbonamento postale. Ogni copia di 128 pagine illustrate al prezzo di 8,00 euro. Abbonamento 30,00 euro per quattro numeri. Per informazioni, abbonamenti e richieste rivolgersi a: rivistaif@yahoo.it

“Future Shock” n.60: Fantasia contro Scienza?

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , on 24 marzo 2012 by Michele Nigro

Il numero 60 di “Future Shock”, pubblicazione quadrimestrale di saggistica e narrativa di fantascienza, è in distribuzione. Tra gli scritti presenti, particolarmente interessanti mi sono sembrati il racconto di Domenico Volpi, Anche i robot hanno un cuore, e il corposo saggio di Giovanna Jacob intitolato Modernismo e post-modernismo nel cinema di fantascienza che il curatore di “Future Shock” – fanzine nota ai lettori italiani di fantascienza per la sua forte impronta ideologico-religiosa – presenta nel seguente modo: “Una lettura cattolica di 2001: Odissea nello spazio e di Blade Runner”. Un saggio che, sono sicuro, farà molto discutere chi preferisce una ‘lettura laica’ non solo dei film sopracitati ma anche di tutte le altre opere cinematografiche fantascientiche e non.

IF n.9 in distribuzione…

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 23 marzo 2012 by Michele Nigro

(copertina di Romolo Di Michele)

riprendo dal sito di IF:

Fuera del mundo è il titolo di un convegno sulla letteratura d’anticipazione e la proto-fantascienza, che si terrà a Venezia il 10 Aprile presso l’Università Ca’ Foscari. Organizzato dall’infaticabile professor Alessandro Scarsella, vedrà la partecipazione di autori e studiosi di lingua spagnola, portoghese e italiana a confronto. Data l’importanza dell’evento, la direzione di IF ha ritenuto doveroso offrire il proprio patrocinio e pubblicare gli atti del convegno in uno dei prossimi numeri. E veniamo a questo numero di IF, dedicato agli Alieni, uno dei temi più affascinanti della fantascienza, fin dai primi lavori di H. G. Wells. Apriamo con un’originale definizione di “Alieno”, dettata da Romolo Runcini, il decano del fantastico italiano. Di seguito ne parlano alcuni tra i più assidui collaboratori di IF: Giuseppe Panella, Domenico Gallo, Gian Filippo Pizzo, Gianfranco de Turris. Annamaria Fassio e Riccardo Gramantieri dialogano su John Wyndham, mentre Piero Giorgi presenta la prima parte del suo esaustivo saggio su Jack Williamson. A questi si aggiunge una firma d’eccezione, Jean-Pierre Laigle. Lo pseudonimo dietro il quale si nasconde uno dei più validi studiosi francesi del fantastico, ben noto per aver collaborato con la storica fanzine francese “Mercury” di Jean-Pierre Fontana, molto attiva negli anni Sessanta. Laigle inizia la collaborazione a IF con un duplice intervento: un saggio affascinante sul misterioso pianeta Vulcano e un racconto fantastico ispirato allo stesso argomento. Come sempre, la densità e l’originalità dei temi trattati fanno di questo numero di IF un volume monografico di grande interesse anche per i non appassionati di letteratura di genere. Un fascicolo da consultare e conservare. Nella sezione narrativa, oltre a Laigle, Domenico Gallo si cimenta assieme a Pietro Pancamo, a un fulminante Walter Catalano e a Krzysztof T. Dabrowsky, promettente scrittore polacco che debutta su IF. E poi l’intervista a Franco Forte, a proposito del suo ultimo romanzo, “Il segno dell’untore”, una rassegna di Claudio Asciuti sul cinema fantastico e le consuete recensioni. Intanto si prepara il decimo numero di IF sull’Apocalisse: sarà un’occasione per fare il bilancio della nostra rivista giunta al suo terzo anno di vita.
Buona lettura!

L’e-mail della direzione di IF è cambiata: il nuovo indirizzo, a cui inviare comunicazioni, proposte di collaborazione e testi è: direzioneif@hotmail.com

“Scritture Aliene – albo 4” su Amazon!

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 3 febbraio 2012 by Michele Nigro

Anche l’albo n.4 della collana “Scritture Aliene” (EDS) è approdato su Amazon!

Nel numero “in formato Kindle”, tra gli altri, c’è anche il mio racconto “L’ultimo tramonto”.

Attendiamo le vostre recensioni da pubblicare direttamente su Amazon e le vostre recensioni video (NOVITÁ!).

Scaricate l’eBook dell’albo 4 da qui e buona lettura!

È uscito “SCRITTURE ALIENE – ALBO 4”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , on 21 gennaio 2012 by Michele Nigro

La fantascienza italiana è viva, vibrante e produttiva!

È finalmente scaricabile da qui e da qui il quarto albo di “Scritture Aliene”, collana di narrativa fantascientifica delle edizioni EDS curata da Vito Introna, già presentata in un altro post. La copertina di questo numero è stata ideata e realizzata da Luca Lanzetta.

Gli Autori presenti nell’eBook sono: Tommaso Russo, Michele Nigro, Stefano Roffo, Antonio Lanzetta e Viola Killerqueen Lodato.

Quelle che seguono sono delle sinossi fulminee riguardanti i 5 racconti contenuti nel quarto albo:

– Gli ultimi uomini vinceranno la loro guerra decennale contro un esercito di automi senzienti?
– E se la nostra vita fosse subordinata alla programmazione di un reality show?
– Quali gli effetti del teletrasporto sulla psiche umana?
– Una coraggiosa partigiana scamperà all’impari lotta contro un invasore che di umano reca solo la fisionomia?
– Un’affascinante androide divenuta cosciente di sé sfuggirà alle ferree regole della disattivazione?

Gli argomenti vi stuzzicano? Bene, allora correte ad acquistare il quarto albo di “Scritture Aliene” in formato eBook e leggete le nostre storie aliene. E non dimenticate di collezionare anche i primi tre albi già pubblicati e quelli che in futuro vedranno la luce. Passate parola!

Scaricabile anche da Amazon!

BUONA LETTURA!

La mia sigaretta olografica su “Fondazione 18”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 gennaio 2012 by Michele Nigro

È in distribuzione il n.18 di “Fondazione”, Science Fiction Magazine (Anno XI) curata da Claudio Chillemi, Emilio Di Gristina, Enrico Di Stefano, Rosaria Leonardi, contenente in retroguardia anche un mio vecchio racconto olo-noir intitolato “Il tempo di una sigaretta”: un omaggio per nulla indiretto al ponte ologrammi di Star Trek e al grande Fred Buscaglione. Che c’entra Fred Buscaglione con Star Trek? Niente: questo è il bello della scrittura. Al di là dell’incontro tra elementi eterogenei, l’importante è il messaggio veicolato dalla voce narrante.

La suggestiva illustrazione di copertina è stata realizzata da Tiziano Cremonini.

In questo numero:

Editoriale – pag. 02 A cura della Redazione
Videogiochi
A.I. War – pag. 03 di Enrico Di Stefano
Racconti
Sull’Onda del Tempo – pag. 07 di Antonio Bellomi
Saggistica Fumetti
Alfonzo Azpiri, Sognatore Cinico – pag. 10 di Paolo Motta
Saggistica Fumetti
Chosp – pag. 11 di Paolo Motta
Racconti
Fantasmi – pag. 12 di Alberto Priora
Serie Televisive
Star Trek for Dummies – pag. 17 di Francesco Spadaro
Racconti
La Nostra Canzone – pag. 22 di Giuseppe Picciariello
Speciale
Le Schede Telefoniche e il loro Contributo alla SF – pag. 27 di Jean-Pierre Laigle
traduzione E. Di Stefano
Speciale
Come Sarà il Futuro della Terra – pag. 32 di Antonino Di Mari
Racconti
Il Tempo di una Sigaretta – pag. 43 di Michele Nigro

… e in più

Inserto Speciale “L’Anticipazione nei Fumetti degli Anni Trenta”
Parte seconda
di Bruno Caporlingua, contenente gli articoli:

– Biondine, Maghi e Cavernicoli alla conquista della 4ª Dimensione

– La Space Opera nei Comic Books

– La travagliata genesi dell’alieno Superman

– I Fumetti d’anticipazione dell’Era Fascista

– Il Fumetto Transalpino di anticipazione

——

Per spedire lettere, articoli, racconti, disegni
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via Marconi n° 36 95028 Valverde (CT)
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