Archivio per futuro

Analogico

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 23 marzo 2017 by Michele Nigro

Una rinnovata

infanzia analogica

ho sognato,

racconti a corto raggio

sapienze locali

su panchine sconnesse,

un segnale scorticato

come acqua piovana

riscopre terreni ignoranti.

 

Parole dette in faccia

saliva schizzata e

contatti umani,

segugi fiutano fatti

domande da strada

e notizie lente

che vanno a vapore

metro dopo metro,

a rivivere

velocità preindustriali,

fantasie forzate

dal non visto luminoso

al di là della collina.

 

Ritornerà il mistero perduto

e avrà il sapore ingenuo

delle dolci sere di primavera

sprecate in provincia.

immagine:

Martin Lewis (1881-1962),

Relics (Speakeasy Corner)

(M.74) Drypoint, 1928

La pizza secondo Ikea

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 marzo 2017 by Michele Nigro

… idea proposta da Nigricante al colosso svedese…

Avvento

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 28 novembre 2016 by Michele Nigro

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Un cuculo senza rime
ha già deposto
l’uovo poetico
nei vostri insignificanti
nidi di parole vuote.
Presto
la voce ignorata
si schiuderà.

Fuoco eterno

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 23 novembre 2016 by Michele Nigro

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Per mettere fine
a stillicidi di saperi divini
verso memorie eterne,
la Natura
cattiva e giusta
inventò la Morte.
 
Ma l’uomo
condannato a finire
come tutte le cose finite
scoprì il sacro fuoco
della parola.
Arditi tizzoni ardenti
schizzati dal braciere
di Poesia
ustionarono la pelle
della dimenticanza.

Eternity

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 novembre 2016 by Michele Nigro

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Nella lenta risposta alla vita

s’intravede sicura e fallace

una presunzione d’eternità,

il tempo, ligio ai suoi tempi

miete vittime non innocenti.

 

Colpevoli di fiducia

nell’infinito

infilzate da lancette crudeli

giocano con l’effimero presente

le nostre morenti carni.

Giù le mani dal Corto Circuito!

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 ottobre 2016 by Michele Nigro

… ricevo e ritrasmetto…

cortocircuito

[Roma] Giù le mani dal Corto Circuito! Giù le mani dagli spazi sociali. Un Corto Circuito in ogni quartiere!

La Federazione Lazio del P. Carc esprime piena solidarietà alle compagne e ai compagni del CSOA Corto Circuito per l’operazione di sgombero messa in campo dalle “autorità” e il conseguente sequestro dell’area tacciata di “gravi abusi edilizi”. L’accanimento contro il Corto Circuito (ripetutamente colpito ma incessantemente difeso dagli attivisti e dalle masse popolari del quartiere e della città), si spiega solo alla luce del ruolo politico che esercita da circa 30 anni a Roma, in virtù del quale non è solo uno dei padri delle occupazioni romane, ma è soprattutto uno dei motori importanti della lotta di classe romana: al servizio di questa il Corto Circuito ha costruito, in uno dei quartieri periferici di Roma, uno spazio accessibile alle masse popolari (la scuola e la palestra popolare, ma non solo) per svolgere attività che la società sempre di più nega e rende appannaggio esclusivo di ricchi e padroni: il diritto all’istruzione, allo sport, alla socialità e all’aggregazione sana, l’integrazione dei migranti, la difesa dell’ambiente, ecc.

Per questo “le mani sul Corto Circuito”, sono le mani sul diritto delle masse popolari a fare politica, a interessarsi di quello che succede nel mondo e a organizzarsi dal basso per cambiarlo. Questo è il motivo principale per cui la difesa della sua agibilità politica va assunta da chiunque oggi ha a cuore la costruzione dell’alternativa politica a Roma e nel paese intero.

D’altra parte lo sgombero del Corto Circuito, mostra l’urgenza di “dare le gambe” a quanto emerso il 4 ottobre nell’assemblea “Consultazione Popolare” dove a centinaia hanno sottolineato che nessuno si salva da solo e che le mille vertenze e battaglie in corso, nei vari campi (lavoro, casa, ambiente, istruzione, ecc.) possono trovare una soluzione positiva solo in una mobilitazione unitaria che punta a costruire un  nuovo sistema di potere popolare, che nasce dal basso (si fonda sul ruolo attivo e sulla crescente partecipazione delle masse popolari) e che svolge una doppia funzione:

rende la città ingovernabile ai poteri forti, tramite la mobilitazione e l’organizzazione popolare nella attuazione pratica delle soluzioni ai problemi più urgenti (casa, lavoro, manutenzione e vivibilità del territorio, emarginazione sociale, ecc.), alimenta e organizza la disobbedienza e il sabotaggio di tutte le regole imposte dal governo centrale e locale che solo se affrontate collettivamente (come affare pubblico e non questione privata), diventano un “problema” per le autorità centrali e locali;

– costruisce la nuova governabilità delle masse popolari, che potenzia il lavoro e l’attività che già centinaia di comitati, reti e associazioni svolgono nei nostri territori e in virtù del quale esistono “sacche di resistenza” in cui la barbarie del capitalismo fatica a fare terra bruciata: le mille strutture popolari (scuole, palestre, centri di accoglienza e integrazione per i migranti, centri di difesa e tutela delle donne, ecc.) che esistono a Roma sono già una rete organizzata e coordinata dove si impara ad occuparsi dell’individuo soprattutto occupandosi del collettivo e lavorando nel suo interesse.

Per il ruolo che già svolge, questa “rete” è già un embrione di governo del territorio alternativo a quello della politica borghese, conosce le questioni di cui è necessario occuparsi, ha già delle soluzioni pratiche e conta già su una certa disponibilità delle masse popolari a mobilitarsi per attuarle. In questo senso lo sviluppo del “controllo popolare” non può che accelerare il processo che porta le masse popolari a governarsi, se si pone l’obiettivo di costruire un comitato in ogni posto di lavoro, strada, caseggiato che agisce da “nuova autorità” locale, che afferma ciò che è legittimo su ciò che è legale.  E’ questo il movimento che fa schierare nella pratica e non solo a parole, le amministrazioni locali (comunale e municipale), spingendole, con le buone o con le cattive, ad usare mezzi, fondi e risorse per provvedere alle questioni più urgenti che oggi affliggono la vita delle masse popolari romane e secondo priorità e decreti che vengono dal basso!

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Esordienti nella rete

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 settembre 2016 by Michele Nigro

Una lodevole iniziativa da parte del Premio Italo Calvino e una risposta autorevole a tutti quei saccenti presuntuosi che pensano che chi scrive su un blog o si autopubblica non sia un vero scrittore (io preferisco la definizione di “scrivente”)… Eccovi serviti! Per fortuna c’è chi vede lontano e cerca di capire certi fenomeni senza stigmatizzarli…

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gli scrittori esordienti e il web

Una giornata di incontri con blogger, docenti, editor, giornalisti, scrittori.

L’esordio nella rete: l’efficacia, il valore e i riconoscimenti.
La funzione critica della rete, la selezione e il sostegno.
La rete, lo scrittore, l’editoria e il pubblico.

Venerdì 23 settembre 2016 – ore 9,30 – 18,00
Toolbox: Via Agostino da Montefeltro 2 – Torino

Bus: 42 (fermata Turati), 4 (fermata Osp. Mauriziano) – Metro: fermata Dante

Prenotazioni on-line entro il 18 settembre disponibili a questo link:
(iscrizioni aperte fino a esaurimento posti)

Scarica la brochure dettagliata qui (in formato pdf)

Scarica il comunicato stampa qui (in formato pdf)

Partecipano:

Matteo B. Bianchi
Benedetta Centovalli
Dario De Cristofaro
Lorenzo Fabbri
Ilva Fabiani
Giovanni Francesio
Tomaso Greco
Sebastiano Iannizzotto
Leonardo Luccone
Alessandro Magno
Francesca Marson
Giulio Mozzi
Davide Orecchio
Alessandra Penna
Valentina Rivetti
Gino Roncaglia
Vanni Santoni
Francesco Sparacino
Stefano Tura
Michele Turazzi
Camilla Valletti

Apre e chiude la giornata Mario Marchetti, Presidente del Premio Italo Calvino

Ad libritum

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 28 luglio 2016 by Michele Nigro

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La decisione è presa!

ci separeremo quando

avrò letto tutti i libri

che mi hai regalato, goccia a goccia

per nutrire la nostra parola,

e assaporato le illustrazioni

delle pagine mute

di pomeriggi a guardarci.

 

Portane altri, dunque

donami nuovi tomi di pelle

volumi di te

a riempire gli scaffali

del tempo crudele,

per gabbare gli

ultimatum dell’orgoglio.

 

Dopo anni, tra la polvere

ho rivisto la tua luce scritta

nell’apparente

dimenticanza di un

addio

a me dedicato.

Finirà

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 luglio 2016 by Michele Nigro

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(Nun moro cchiù!∗)

Questo fuoco finirà,

la sua luce avvolta

dalle tenebre del tempo,

non per umana volontà.

Finirà la storia

questa terra abusata

la gloriosa specie,

finiranno

i nostri anni insieme

e finiremo noi

che agguantiamo il presente

di vita avidi.

Cicli effimeri

e testardi

di conquiste nate morte,

una fine superiore

sovrasta l’azione

sul nascere

come un peccato originale

della natura.

Negli ossari della memoria

solo immagini di

bellezza e gioia

voglia di toccarsi

corpi illusi d’essere eterni,

presto polvere ignota.

E speranzosi messaggi

affidati a un’invisibile elica

in mari indifferenti.

∗ “non muoio più”: espressione utilizzata dal personaggio Alberto Stigliano (Eduardo De Filippo), nel film “Mia famiglia” (1964), già commedia omonima in tre atti del 1955

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