Archivio per libri

Su libri e eBook

Posted in nigrologia with tags , , , , , , on 13 ottobre 2017 by Michele Nigro

“… Ora voglio citare un autore che conosco. Michele Nigro ad esempio è riuscito a pubblicizzare il suo eBook di poesia “Nessuno nasce pulito” in molti siti. Invece di promuovere la sua opera nelle librerie ha deciso di farlo sul web. Non ha usato alcuna agenzia letteraria. Ha usato molte piattaforme per stampare le sue opere ed ha utilizzato i social ed il suo blog per pubblicizzarli. Ha realizzato artigianalmente anche alcuni booktrailer. Non gli ho mai chiesto quanto guadagna annualmente con i suoi eBook. Sono affari esclusivamente suoi. Può darsi che con quei soldi ampli la sua biblioteca. Può darsi che si paghi le pizze. Ma in fondo cosa importa? In fondo non ha dovuto sostenere nessun costo. Non ha dovuto calcolare alcun budget. Ha sempre voluto rivolgersi a tutti senza mai cercare di individuare un target specifico. L’unico inconveniente è l’impegno profuso ma la scrittura va considerata sempre una passione…”

Un grazie allo scrittore e poeta Davide Morelli per avermi “tirato in ballo” in questa interessante considerazione, pubblicata sul suo blog, riguardante il difficile ma appassionante mondo dell’editoria e del self publishing… 😉

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Secondo l’indagine ISTAT del 2016 sono circa il 60% gli italiani che non leggono neanche un libro all’anno. Negli ultimi 6 anni sono stati persi anche circa 4 milioni di lettori. Alcuni sostengono sia colpa della grave crisi economica. Altri danno la colpa ad internet. I giovanissimi non leggono. Le donne leggono più degli uomini. Eppure le statistiche ci insegnano che sono troppi i laureati usciti dalle facoltà umanistiche e che solo il 30% dei laureati esce fuori da discipline scientifiche. Da questo si deduce che molti dottori, finiti gli studi, abbandonano completamente la lettura. Tullio De Mauro a suo tempo aveva messo in guardia dall’analfabetismo di ritorno. Insomma sono davvero pochi i divoratori di libri: coloro che fanno shopping compulsivo molto probabilmente non sono affatto lettori accaniti. Sono rarissimi anche i cleptomani nelle librerie italiche. Non esistono affatto ladri di opere di poesia. Ma quali libri leggono gli italiani?…

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Je voudrais pas crever

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 agosto 2017 by Michele Nigro

Sfornate libri, non figli; sfornate idee, storie, poesia, non altri esseri egoisti come voi, se non di più: i “gloriosi” frutti dei vostri lombi sono destinati a dimenticarvi tra le strade della vita, ed è naturale che sia così; un libro non dimentica mai il suo creatore, rimane legato alle sue origini, per sempre; anche se, proprio come i figli di carne, diverrà indipendente e sarà interpretato dalle masse umane pensanti che incontrerà, e reagirà in base alla propria personalità fatta di parole. Quando un figlio cresce vuol dire che voi non state ringiovanendo; quando un libro cresce e gira per il mondo, invece, l’autore è come se conquistasse l’immortalità, anche se il suo corpo morirà. Non importa quanto sia lungo il suo giro, quante persone incontrerà: nel momento del suo concepimento voi di diritto siete diventati abitanti dell’eternità. “Non fate crescere niente su questa terra” solo perché il vostro egoismo teme il confronto con la solitudine. Se pensate che creare un essere umano sia un atto d’amore per cui dover essere giustamente ripagati dall’universo e scrivere un libro no, allora vuol dire che non siete mai entrati in una casa di riposo per anziani abbandonati dalle famiglie.

E che l’intelletto, più di ogni altro dio assetato di prole, vi aiuti in quest’opera di indipendenza dalla paura di crepare senza aver generato.

Je voudrais pas crever, titolo originale della poesia Io non vorrei crepare di Boris Vian

La speranza ai tempi del colera

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 giugno 2017 by Michele Nigro
a Gabriel García Márquez
Ho già belle e pronte
in paziente attesa dagli anni verdi
tutte le cose ereditate
da usare in vecchiaia,
la cipolla del nonno ferroviere
per quando, assuefatto alla provincia antenata
non avrò più treni da prendere
e futuri in cui sperare,
il tabacco da sniffare, come sacre ceneri di giorni assenti
per quando, evaporata l’ultima goccia di Preludio d’Oriente
non avrò più pelle di collo da odorare
e carte impregnate da conservare,
la cassetta militare di mio padre, tarlata dall’irrisolto
per quando, una volta lette tutte le parole
che andavano lette
e dopo averle rilette
insieme agli altri reperti dell’anima amata
giungerà il momento di mettere da parte, senza lucchetto
i libri dedicati con amore e disperazione
e i biglietti rifiutati dalla storia ufficiale
rispediti al mittente per non lasciare tracce.
Ho già bello e pronto,
è sempre lo stesso, non potrò più cambiarlo
– e se poi mi chiami al tramonto? -,
il numero di telefono dell’altrove
per quando, spezzate nel sogno
le ultime catene invisibili dell’indecenza
ormai libera,
sarai pronta ad invecchiare con me
nell’angolo perfetto della vita.

“Nessuno nasce pulito” sullo store di Giunti

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 maggio 2017 by Michele Nigro

giunti

Anche “Nessuno nasce pulito” sullo store di Giunti: clicca qui!

ricevo da Youcanprint e volentieri pubblico…

Youcanprint sbarca sullo store online di GIUNTI al Punto.it!

Siamo orgogliosi di annunciare che lo store online di Giunti entra a far parte della nostra rete distributiva, diventando il 24esimo canale distribuito cartaceo di Youcanprint. In questa pagina è possibile trovare tutte le opere pubblicate con Youcanprint nello store online Giuntialpunto.it.

Grazie all’accordo realizzato tra Giunti e Amazontutte le opere già pubblicate e quelle che saranno pubblicate con Youcanprint saranno automaticamente e senza costi aggiuntivi disponibili sullo store online di Giunti (stante la disponibilità dei titoli su Amazon e non in virtù di un accordo diretto tra Youcanprint e Giunti). La disponibilità sullo store è garantita grazie ad Amazon che gestirà ogni ordine effettuato sullo store di Giunti. Questo accordo permetterà inoltre di usufruire della modalità Prime direttamente dallo store di Giunti e quindi gli autori che hanno scelto di attivare il servizio Priority potranno ottenere il massimo anche da questo nuovo canale di vendita.

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The Giver – Il mondo di Jonas

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 11 aprile 2017 by Michele Nigro

versione pdf: The Giver – Il mondo di Jonas

Una delle caratteristiche più frequenti nei recenti film di genere fantascientifico è senza alcun dubbio il processo di ibridazione da cui nascono: l’originalità, sempre più rara, è stata sostituita da più sicuri incroci tra porzioni di precedenti pellicole di successo (anche di generi differenti), come in una sorta di grande esperimento di ingegneria genetica adattata alla cinematografia. Lungi da me il voler giudicare come negativa questa tecnica d’ibridazione, che nella maggior parte dei casi fornisce risultati gradevoli, sarebbe tuttavia interessante analizzarne – in altra sede e in maniera più approfondita – l’origine, gli obiettivi, le tecniche narrative che utilizza per rendere credibile il risultato finale: si tratta di mancanza di idee come accennavo all’inizio? Voglia di “contaminazione” tra generi? Sperimentalismo transmediale libro-film? Sta di fatto che questi film derivano quasi sempre da altrettanti romanzi, quindi l’ibridazione avviene a monte. È letteraria.

Non sfugge a tale fenomenologia il film intitolato The Giver – Il mondo di Jonas (tratto dal romanzo The Giver – Il donatore di Lois Lowry): l’accostamento più facile da fare sarebbe quello con il film Hunger Games, ma scavando in profondità è interessante rilevare quante altre analogie meritano di essere scoperte e analizzate. La storia contenuta nel film di Phillip Noyce ha letteralmente “rubato” l’idea della riscoperta dei colori (e delle emozioni) a un altro grande film sottovalutato: Pleasantville. L’assegnazione di mansioni al compimento del 18° anno d’età assomiglia alla divisione in fazioni presente nel romanzo Divergent di Veronica Roth (dal momento che il romanzo della Roth è del 2011, mentre quello di Lowry è del 1993, sarebbe il film Divergent ad avere un “debito” con The Giver – Il mondo di Jonas; anche se entrambi i film sono del 2014!). L’estirpazione delle emozioni dall’animo umano è un chiaro riferimento al film Equilibrium di Kurt Wimmer; la società quasi apatica, senza classi e senza memoria di The Giver ricorda un po’ quella degli Eloi di H. G. Wells; l’iniezione mattutina per debellare gli impulsi sessuali e sentimentali è l’equivalente, in termini di controllo sociale, dell’assunzione di soma ne Il mondo nuovo di Aldous Huxley; l’amore controllato (e inibito) tra uomo e donna non può non rievocare il rapporto proibito tra Winston e Julia nel celebre romanzo 1984 di George Orwell. Per non parlare della deriva eugenetica, presente in numerose opere letterarie e cinematografiche fantascientifiche. Interessante il riferimento antiabortista (i bambini non conformi allo standard vengono “congedati”: un modo pulito per dire uccisi) e quindi antispartano contenuto nel messaggio filmico. Riferimento che potrebbe essere esteso anche al tema delicato e attuale dell’eutanasia: quando una società legifera sulla nascita, sulla morte e sui sentimenti ed emozioni contenuti nell’intervallo di tempo compreso tra questi due momenti, può definirsi libera? Sembrerebbe chiedersi la voce narrante di questa storia. Anche se, come accade nella realtà, non è la condizione esistenziale in sé ma la necessaria presa di coscienza a fare la differenza in termini di azioni da intraprendere.

L’idea di una società distopica “con il trucco” non è originalissima: nella maggior parte dei casi si tratta di società post-apocalittiche, perché deve esserci sempre un evento passato sconvolgente – una guerra, un’epidemia, una quasi estinzione – per far cambiare rotta all’umanità e per farle scegliere un nuovo inizio basato su scelte radicali applicate da un’oligarchia. Come a voler dire: “abbiamo sbagliato, è vero, ma da oggi in poi si riga dritto, con nuove regole e guai a chi sgarra!” Innumerevoli sono gli esempi, fantascientifici e non, letterari e cinematografici, di società apparentemente perfette ma che nascondono regole di vita disumane e innaturali: The Island film di Michael Bay, L’uomo che fuggì dal futuro (THX 1138) di George Lucas, La penultima verità (The Penultimate Truth) romanzo di Philip K. Dick, The Truman Show film di Peter Weir, La fuga di Logan (Logan’s Run) film di Michael Anderson, La possibilità di un’isola romanzo di Michel Houellebecq… ecc. Continuate voi: sono sicuro che avete almeno un titolo di film o di romanzo da aggiungere all’elenco!

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“Nessuno nasce pulito”, edizione cartacea Youcanprint: 20% di sconto, per un anno!

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 febbraio 2017 by Michele Nigro
20% di sconto
Scadenza: 21 febbraio 2018
Utilizza il codice coupon 780819 e acquista questo libro con lo sconto del 20%
Questo sconto del 20% sul prezzo di copertina è applicato alla versione cartacea di Youcanprint (copertina morbida, 346 pagine, isbn: 9781533113757): per ottenerlo, utilizzare il codice coupon 780819 in fase di acquisto dal sito di YCP.
Per saperne di più, leggi QUI o QUI
Buona lettura!
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“Nessuno nasce pulito”: la playlist – EPILOGO (vol.VII)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 28 gennaio 2017 by Michele Nigro

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Giunge al termine questa carrellata tra “poesia” e musica, iniziata il 25 agosto 2016 (mentre le persone “normali” stavano al mare!) e ispirata alla mia raccolta: è stato divertente e interessante andare alla ricerca di brani che potessero in un certo modo abbinarsi ai contenuti. Come scrissi presentando il vol.I: “… Brani eterogenei che, rispettando l’ormai collaudata idea di webpoetry che coltivo da anni su questo blog (accostando parole, immagini e musica), sono stati scelti perché in sintonia con i versi durante la creazione dei componimenti…”.

Rieccomi a voi, dunque, per l’ultima volta, con il vol. VII della playlist creata su Spotify e dedicata a “Nessuno nasce pulito”… Per l’elenco bookstores in cui trovare e acquistare il libro, leggete qui o cercate nell’home page di questo blog (colonna di destra)!

Per ascoltare la settima playlist intitolata “EPILOGO”, cliccate qui!

(39 brani, 2 ore e 46 minuti)

Buon ascolto e, come sempre, buona lettura!

E arrivederci alla prossima idea! 😉

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Le parole e le cose

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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