Archivio per park reading

Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 marzo 2017 by Michele Nigro

Leggi una poesia tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” che hai acquistato (cartacea o e-book): in regalo per te, un tuo familiare o per un tuo amico, una copia del libro.
Potrai leggerla in un video o inviare un file audio: il video (o il file audio) potrà essere pubblicato sul tuo canale Youtube (o su altre piattaforme di video sharing), direttamente nella fan page del libro che ha creato questo evento o inviato via e-mail a: mikevelox@alice.it (per essere in seguito pubblicato sul canale Youtube di “Nigricante” e nella fan page di “Nessuno nasce pulito”).
Non leggerla, però, dalle anteprime dei siti di self publishing: non fare il furbetto! 😉 E soprattutto non dimenticare di indicarmi (in privato ovviamente) il tuo indirizzo civico (se la copia la vorrai per te) o quello di un amico o un’amica a cui donare il libro: penserò io alla spedizione della copia cartacea e a svelare nella dedica di chi è stato il pensiero.
Non ci sarà bisogno di aggiungere musiche di sottofondo, scenografie o altri effetti speciali: m’interessano solo la VOCE e il VOLTO del lettore reale, mentre legge una poesia che ha toccato le sue corde. Non importa se userai microfoni sofisticati o il tuo smartphone, se la leggerai nella tua stanza davanti a una webcam o su una panchina al parco: l’importante è che sia la TUA poesia…
Buon reading!
A presto, Michele.
Segui l’evento qui!

p.s.: anche se ho dovuto indicare come scadenza l’8 aprile 2017 (per esigenze facebookiane!) in realtà è un EVENTO SENZA SCADENZA (che duplicherò)! Quindi avete tutto il tempo per allestire le vostre performance audio-visive… Spero vi divertiate!

codice QR dell’evento

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Preghiera laica

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , on 6 novembre 2011 by Michele Nigro

<<I libri come strumenti di solitudine. E’ vero, esistono i reading, le letture assembleari, i riti religiosi comunitari, gli audiolibri che danno la sensazione di stare in compagnia di un lettore in carne e ossa, ma fondamentalmente la lettura è una pratica solitaria. Quello della solitudine, però, è un falso problema: la lettura, così come la preghiera per chi è credente, è l’unica occasione offerta all’individuo per entrare in comunione con tutte le anime sensibili della storia, viventi e non, inventate o reali. La lettura come una preghiera laica.>>

(da “La bistecca di Matrix”, pag. 31)

Park Reading

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , on 3 aprile 2011 by Michele Nigro

Da non confondere con il reading park, ovvero la lettura pubblica – appunto nei parchi – da parte di lettori più o meno famosi (attori, scrittori in voga…), il Park Reading è una pratica prevalentemente (ma non necessariamente) solitaria: quando le giornate cominciano ad ‘allungarsi’, le temperature sono più clementi e la primavera ritorna con il suo puntuale carico di promesse e di vitalità, ecco che il lettore incallito abbandona, da solo o in dolce compagnia, le quattro mura domestiche, il comodo divano in pelle, la giacca da camera e le pantofole, per compiere la sua stagionale ‘transumanza culturale’ verso i verdi pascoli della lettura all’aperto. La felicità del ‘lettore esterno’ è fatta di piccole cose: un luogo appartato, fresco o soleggiato (a seconda delle diverse esigenze ‘epidermiche’) e possibilmente silenzioso all’interno del parco pubblico, una panchina decente o un pezzo di prato pulito su cui distendere un plaid, una visuale evocativa da alternare alle pagine lette, uno spray contro la zanzara tigre (ogni anno sempre più sfacciata!)… Ovviamente un buon libro. E perché no: anche un panino e una bibita, se si ha intenzione di restare un bel po’ all’aria aperta e finire finalmente quel testo che trasciniamo da settimane, da una stanza all’altra della nostra abitazione. Il bello del park reading è che compiamo un’attività intellettuale – la lettura e la riflessione che si alterna alla lettura – ma al tempo stesso riabilitiamo il nostro corpo dopo mesi di clausura invernale e lo sollecitiamo con mezzi naturali gratuiti: il sole primaverile che ritorna ad agire sulla pelle in previsione di abbronzature estive; il vento che gira le pagine del libro e passa attraverso i nostri capelli prelevando idee e pensieri… I rumori lontani e vicini (un cane che abbaia, un bambino che urla, il suono di un fiume che scorre, un aereo che passa, il ronzio di un insetto, il canto di un uccello, il calpestio di un gruppo di podisti…) non ci distraggono dalla lettura ma confermano la nostra posizione nello spazio e nella società. Sappiamo che, anche mentre leggiamo e siamo mentalmente lontani dalla realtà, non siamo soli e che la nostra attività intellettuale non è fine a se stessa ma fa parte di un ‘discorso collettivo’ umanizzante, apparentemente non percepibile. La fredda e asettica lettura domiciliare cede il passo alla dinamica vitalità della lettura interattiva e ambientale: le parole lette sulla carta (o sullo schermo del lettore di eBook, se proprio non riusciamo a lasciare la tecnologia a casa) si confondono con gli sprazzi di realtà che riceviamo in diretta dal mondo circostante. Mescoliamo personaggi e persone, scene inventate e immagini del presente. Il messaggio contenuto nel libro ne esce amplificato. Si realizza, così, la vera sapienza.

Il parco pubblico, soprattutto quando è curato dagli amministratori e rispettato dai cittadini, rappresenta un’isola felice incastonata nel tessuto urbano. La ‘nostra’ panchina abituale può divenire un ‘luogo dell’anima’. Mentre il sole tramonta tra i palazzi e la luce naturale diminuisce, riponiamo il nostro libro nella tasca della giacca e progettiamo eventi presenti e futuri. Incamminandoci verso l’uscita del parco, un attimo prima di attraversare il cancello e ritornare nel caos cittadino, ci accorgiamo come per magia di essere diventati un po’ più liberi e addirittura più felici. Forse la qualità della vita è determinata anche da queste piccole, insignificanti, semplicissime cose.

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