Archivio per rivista

Esce NeXT Iterazione 18: I, Next

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 gennaio 2014 by Michele Nigro

Riprendo in toto la notizia pubblicata da Zoon sul blog connettivista Hyperhouse riguardante l’uscita dell’iterazione 18 della rivista NeXT e contenente anche il mio articolo, firmato con il consueto nickname connettivista Dottore in Niente, intitolato Il “Telesio” olografico di Franco Battiato e la teoria dell’universo-ologramma.

next18

Iterazione di NeXT carica di riferimenti, questa, e di rimandi sottili a gran parte dello scibile umano e all’immaginario fantastico, uniti verso nuove consapevolezze che tutti, da queste parti, amiamo in ogni declinazione. L’accerchiamento di questo numero al concetto stesso che tutto è uno e che uno è tutto, che i connettivisti promulgano da tempo, è potente, senza frontiere e – so, non dovrei essere io a dirlo – con questo fascicolo di NeXT la pulsione verso un nuovo unito diviene evidente, lampante, conclamata.

Voglio essere breve con questo editoriale, che prelude a nuovi cambiamenti futuri e che vuole illustrare la corposità di questo numero 18, espressione dell’attuale stato di forma del Movimento e dei continuum che stiamo esplorando sempre più approfonditamente, sempre più lontani dal nucleo originario.

Permettetemi di ringraziare, in primis, Francesco D’Isa, che torna a illustrare le attività dei connettivisti con una selezione della sua graphic novel I., uscita nel novembre 2011 e che tanto successo ha avuto; il ringraziamento va esteso, ovviamente, all’editore Nottetempo che ha permesso quest’operazione il cui senso è ben evidente, ma le cui implicazioni scivolano sottili, come lapislazzuli, verso gli angoli estremi dell’attenzione. Cos’è I.? Dal sito dell’editore, eccovi la quarta:

Chi è I.? Chi si nasconde dietro alle tante e diverse incarnazioni che assume di tavola in tavola? Lui stesso se lo chiede e chiamando in causa le stelle e i saggi, l’amore e il sesso, la poetica e la scienza si fa seguire passo passo nella sua ricerca per cercare risposta al “quesito che lo pungola fino alla follia”, ovvero “chi – o cosa sono?”.

Se l’ispirazione di questo libro illustrato risale ai romanzi filosofici del XVIII secolo, la scelta delle immagini, dalle provenienze e dagli stili piú diversi, è affidata a un brillante montaggio di materiali grafici di pubblico dominio, cui i brevi testi a fumetto danno voce con sapiente ironia.

Vi segnalo nuovi ingressi nella line-up redazionale: voglio dare il benvenuto a Marco Rossi LeccePier Luigi Manieri e Salvatore Proietti, che curano rubriche di approfondimenti sul Futurismo, sul mondo esterno al Connettivismo e sugli autori significativi della SF italica che, purtroppo, non sono più tra noi; si parla quindi delle testimonianze degli ultimi futuristi viventi alla fine dei ‘70, di Christopher Nolan e di Lino Aldani. Facendo riferimento a quest’ultimo articolo ci riallacciamo a un gran lavoro che ha suddiviso in due parti (la prossima puntata sull’iterazione 19) intitolata, esplicativamente, Mappa del futuro – SF dal 1984 a oggi, pezzo inquadrato in un ulteriore nuovo spazio chiamato Distance. X continua anche a curare la rubrica Tempi moderni, con ulteriori approfondimenti sul mondo olografico.

7di9 ha scandagliato il continuum recente alla ricerca di significative guglie di comprensione estratte dalla quotidianità, connettivista ed esterna al Movimento, e ce ne parla in Frame e in Interazioni, e Lukha B. Kremo in Bit_Mood ci fa conoscere, o ci spiega meglio, i Throbbing Gristle, storica formazione musicale di frontiera che ha sperimentato l’esoterismo, il genere Industrial, il noise e manciate di altre discipline tutt’altro che pop.

Kosmos in HolYsTolk indaga sulle connessioni tra Connettivismo e Crespuscolarismo mentre Manex ci parla, nell’ambito dell’editoria a fumetti, di Crowdfunding e di altre facezieDottore in Niente discute amabilmente con noi su Il “Telesio” olografico di Franco Battiato e la teoria dell’universo-ologramma, e Logos nella sua consueta e poderosa Ermetica Ermeneutica ci racconta de La Soglia e l’Oltre nella poesia di Lars GustafssonPeja nel Postarchitectural Research esamina la necessità della postarchitettura di usare nella ricerca e nelle costruzioni L’antidoto immaginarioGalessio, in Avant-Garde, prende in esame il nuovo Movimento artistico denominato Loverismo, mentre in Ex-Cell Black M Antonio Syxty (che ci onoriamo di ospitare in queste pagine, grazie ancora) analizzano Cosmopolis, il film che tante implicazioni cerebrali ha comportato nell’immaginario collettivo.

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Orillas: rivista annuale d’ispanistica

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , on 6 luglio 2013 by Michele Nigro

Ricevo e volentieri condivido…

Cari amici,
abbiamo il piacere di comunicarvi che è uscito il secondo numero di
ORILLAS. RIVISTA D’ISPANISTICA  (http://orillas.cab.unipd.it/orillas).
Contestualmente segnaliamo che la traccia scelta per la sezione RUMBOS del terzo numero è:
Isole (spazi fisici, simbolici e mentali della distanza, della marginalità
e della progettazione remota). Si intende concentrare la riflessione sui
“luoghi” letterari e linguistici che, traendo spunto dal loro isolamento, si sviluppano come eccezioni o deviazioni deputate ad ospitare la differenza rispetto a ciò che è percepito come normale o normativo.

Per chi desidera inviare un contributo, la data limite per la consegna èorillas
l’8 gennaio 2014.

Donatella Pini e Gabriele Bizzarri

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Queridos amigos:
tenemos el gusto de informaros que acaba de salir el segundo número de ORILLAS. RIVISTA D’ISPANISTICA (http://orillas.cab.unipd.it/orillas).
Informamos también que el tema elegido para la sección  RUMBOS del tercer número es:
Islas (espacios físicos, simbólicos y mentales de la distancia, la
marginalidad y la prospección remota). Queremos concentrar la reflexión en los “lugares” literarios y lingüísticos que, inspirándose en su aislamiento, se desarrollan como excepciones o desviaciones aptas a alojar la diferencia con respecto a lo que se percibe como normal o normativo.Para quien desea enviar un artículo, la fecha límite para la entrega es el
8 de enero de 2014.

Donatella Pini y Gabriele Bizzarri

Servizio numeri arretrati rivista “Nugae”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , on 11 gennaio 2013 by Michele Nigro

copertina nugae DEFINITIVASono ancora disponibili copie cartacee dei numeri 11, 13, 14, 15, 16 della rivista letteraria trimestrale “Nugae – scritti autografi”, per soddisfare la curiosità e l’interesse letterario di feticisti, collezionisti, studiosi, archeologi editoriali, ricercatori, autori collaboratori coinvolti all’epoca, semplici simpatizzanti…

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NUMERI ARRETRATI:

disponibilità

n.11 n.13 n.14 n.15 n.16

(Prezzo per Acquirenti Paypal:

1 copia = € 4,00 + € 2,00 spese postali)

Segnalare in Redazione il numero arretrato acquistato.

Per avere più copie di un numero, verificare la disponibilità della quantità desiderata prima di effettuare il pagamento scrivendo a:

scrittiautografi@virgilio.it

tolkien COPERTINA N.16

Tradotta in spagnolo la mia recensione a “Pensieri minimi e massime”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , on 6 ottobre 2012 by Michele Nigro

Sul numero 86 di ottobre della rivista on-line internazionale “Suroeste”, la rivista più letta in Sud America, (revista italo-venezolana-argentina de entretenimiento y cultura. Contiene información sobre lugares, cocina, moda, entrevistas, arte, cultura, sociedad y mucho más) e precisamente da pag. 152 a pag. 155, è stata pubblicata, con traduzione a fronte in lingua spagnola, la mia recensione al libro “Pensieri minimi e massime” del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, già apparsa su questo blog in lingua italiana.

Link per leggerla:

http://issuu.com/suroeste/docs/suroeste_n_86_octubre_2012/153

Segue uno stralcio della traduzione pubblicata sulla rivista: <<¿Qué función podrían desempeñar los aforismos en la cultura del siglo XXI? Nosotros, los habitantes de esta gran red, rápida e impaciente, llamada Internet, la mendicidad eterna de tiempo para hacer miles de cosas inútiles disfrazados de necesidad, en busca de información liofilizada y clara, hemos perdido el instinto al ocio creativo y a la reflexión edificante. En este contexto, el aforismo, del griego aphorismós, «definición», desempeña un papel importante en la preservación del patrimonio interior del hombre pensante bajo la forma de cortas secuencias de textos independientes y al mismo tiempo de la inseminación del inner space del lector: como una microscópica vida germinal, capturada y leída por el ojo de un hombre neurótico, sino sediento de pequeñas verdades, el aforismo provoca en el alma de aquel que lo recibe una reacción filosófica inesperada que toma fuerza del  poder de la brevedad. Entre una parada de metro y la siguiente, el tiempo necesario para leer, releer y saborear íntimamente un aforismo, está el secreto oculto de la salvación de nuestro pensamiento anestesiado.

Un secreto que Emanuele Marcuccio, autor de la colección titulada Pensieri minimi e massime, demuestra haber aprendido perfectamente, experimentando los efectos de esta antigua técnica de escritura en primera persona, en su propia vida como poeta y pensador…>> continua

il Battipagliese n.9

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , on 8 agosto 2012 by Michele Nigro

Sul n.9 (Agosto 2012) de “Il Battipagliese”, quindicinale del Comune di Battipaglia a distribuzione gratuita (in uscita online e nelle edicole) condiretto da Alfonso Amato, Pietro Rocco e Luigi Viscido, e precisamente a pag. 2, è stato pubblicato un mio “pezzo” sulla scomparsa del Prof. Rago intitolato “Raffaele Rago, si raccolgano gli scritti”. Invece a pag. 6, nell’articolo “Rago, un cordiale poeta”, il giornalista Oreste Mottola cita più volte il sottoscritto, questo blog e la versione cartacea della rivista letteraria “Nugae” che ospitò anni fa alcuni scritti di Rago.

PER LEGGERE “il Battipagliese” n.9, clicca qui: il_battipagliese_9_2012

Fan Page su Facebook

https://www.facebook.com/ilbattipagliese

E-mail

ilbattipagliese@gmail.com

(Il presente articolo, a firma del sottoscritto, e pubblicato su “Il Battipagliese”, testata giornalistica donata al Comune di Battipaglia da FARINV srl, non è stato, fino a oggi, regolarmente retribuito come da accordo preliminare tra l’Autore e la Condirezione della suddetta testata. Il sottoscritto sa che la richiesta di retribuzione è stata regolarmente protocollata dalla Condirezione presso il Comune – Condirezione che non è assolutamente responsabile della mancata retribuzione degli articoli dei collaboratori – e attribuisce, ovviamente, la mancata retribuzione ai fatti di cronaca giudiziaria che hanno interessato l’ex Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro e che hanno determinato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, con conseguente interruzione di tutte le attività, comprese quelle giornalistiche, legate all’Amministrazione interessata: va da sé che anche i pagamenti degli articoli sono passati tragicamente in secondo piano! Il sottoscritto è consapevole del fatto che la mancata retribuzione di alcuni articoli giornalistici, se confrontata con lo “tsunami” di capi d’accusa formulati contro l’Amministrazione Santomauro, e che hanno determinato il successivo insediamento di ben tre commissari prefettizi, è sicuramente poca cosa. Invita tuttavia gli ex lettori de “Il Battipagliese” e i cittadini di Battipaglia a considerare questo singolo e insignificante fatto come l’ennesima occasione – se mai ce ne fosse bisogno – per inquadrare un periodo, i suoi personaggi, la provenienza politica degli stessi, i meccanismi poco chiari che hanno caratterizzato quella Amministrazione e a trarre le conclusioni che l’intelligenza suggerirà loro. Anche in vista di future scelte elettorali che riguarderanno il Comune di Battipaglia. Michele Nigro)

“L’ultimo tramonto” su Delos 146

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 17 luglio 2012 by Michele Nigro

Riprendo con grande soddisfazione personale una notizia apparsa sul sito Fantascienza.com

Delos 146: narrativa dalla Rete

Esce lo speciale estivo di Delos, dedicato alla narrativa con racconti di scrittori fortemente legati alla Rete.

Anche quest’anno, il numero di luglio-agosto di Delos Science Fiction è interamente dedicato alla narrativa. Il filo conduttore che lega i racconti del numero speciale è che tutti gli autori sono fortemente legati alla rete e a Internet. Come scrive nell’introduzione Carmine Treanni: “Alcuni sono blogger e giornalisti web, altri hanno fondato riviste nate sulla Rete, altri scrivono webseries, altri ancora hanno fondato case editrici che si occupano di editoria digitale. Insomma sono tutti scrittori di fantascienza e proiettati anche nel futuro dell’editoria digitale.” E proprio al tema dell’editoria digitale è dedicata anche l’introduzione del curatore.

Gli autori di quest’antologia, dal titolo Improbabili universi, sono Giuseppe Cozzolino, Giovanni De Matteo, Arturo Fabra, Emanuele Manco, Marco Milani, Michele Nigro, Luigi Pachì e Francesco Troccoli. Ogni racconto è preceduto da una breve biografia dell’autore.

Il numero 146 di Delos è leggibile gratuitamente online all’indirizzo www.fantascienza.com/magazine/delos/146/. La copertina è di Tiziano Cremonini.

Next 17: Extreme Ways

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 giugno 2012 by Michele Nigro

L’afa di fine giugno tiene finalmente a battesimo l’uscita di un altro – il 17° – interessante numero di “Next”, rivista di cultura connettivista, intitolato “Extreme Ways” e caratterizzato come sempre da un sommario succulento. A corroborare il tutto lo straordinario apparato iconografico di Alessandro Bavari che tramite le sue immagini conferma l’esistenza di un confine labile tra reale e irreale. Sono sempre colpito positivamente dalle tematiche coltivate nelle pagine di “Next”, ma questa volta la mia soddisfazione è doppia – concedetemi alcuni secondi di autoerotismo editoriale – grazie anche alla presenza di un mio articolo ospitato nella rubrica ZOOM e firmato dal sottoscritto adoperando il consueto pseudonimo connettivista Dottore in Niente, rispolverato per l’occasione. Il mio articolo intitolato “La Morte ai Tempi del Postumano” è nato dalle vestigia di un post presente in questo blog, appositamente modificato in chiave trans-postumanista, e dalla lungimiranza redazionale di zoon (Sandro Battisti), curatore di “Next” e cofondatore del movimento connettivista, che nel dicembre 2011 mi invitava a rielaborare il suddetto post in un’ottica connettivista, pensando a un possibile inserimento dell’articolo in un numero di “Next”. Devo dire, analizzando il percorso fatto da dicembre a oggi, ora che mi trovo dinanzi alla copertina estiva di “Next” n.17, che la sequenza di eventi non è stata casuale: il post da cui è nata l’idea per questo articolo di “Next” – intitolato “L’evoluzione della morte” – prendeva vita da due fatti ben precisi, uno pubblico e l’altro drammaticamente personale: il caso riguardante il suicidio assistito di Lucio Magri, ampiamente trattato dalla cronaca nazionale, e quello decisamente meno noto del mio amico Luigi suicidatosi a novembre 2011. Cercavo nel mio post, stimolato da questi fatti, di affrontare temi fondamentali quali la morte, il suicidio, l’eutanasia, l’evoluzione del concetto di morte nella civiltà futura, quindi i rapporti tra postumanesimo e morte. E in questi casi la fantascienza, la filosofia, la letteratura d’anticipazione, la scienza, la tecnologia, possono rappresentare dei validi strumenti per metabolizzare dei fatti tragici e proiettarli nel futuro culturale della nostra umanità. Ma è stato solo grazie all’articolo concepito per “Next” – “La Morte ai Tempi del Postumano” – che ho potuto effettivamente sviluppare il tema della morte e del suicidio su un terreno ampio e ricco di connessioni futuristiche, pur essendo consapevole di non aver certamente esaurito l’argomento: la ricerca preliminare alla stesura dell’articolo è stata così coinvolgente e prolifica che con il “materiale di risulta” in seguito ho scritto addirittura un ulteriore post per il presente blog intitolato “A proposito del Mind Uploading…” Non credo di aver aggiunto (anzi sono certo di questo!) alcunché di particolarmente originale al bagaglio culturale degli amici connettivisti e dei Lettori di “Next”, ma il fatto di aver affrontato in chiave fantascientifica determinati temi filosofici che popolano da sempre la vita interiore dell’essere umano pensante, mi ha dato la possibilità di capire quale è il nucleo essenziale del nostro definirci Umani. La fantascienza ancora una volta dà la possibilità, a chi sa abitarla, di utilizzare proiezioni futuribili per capire ciò che siamo hic et nunc. Al di là del nostro corpo mortale, e del nostro ‘esserci’ dal punto di vista spaziale, cos’è che ci rende degni di ESISTERE?

Questo in breve il mio cammino tra fatti pubblici e personali, ricerche e avide letture, post e articoli per cercare di dare una risposta alla mia inquietudine… Non mi resta che ringraziare per questa opportunità la rivista “Next” e di conseguenza Sandro Battisti, Francesco Verso, tutti i connettivisti…

Segue un breve stralcio del mio articolo, sperando di suscitare in voi la curiosità necessaria per andare a leggere non solo il resto del mio articolo ma soprattutto l’intero numero 17 di “Next”:

<<… La morte, quando non è prematura, interviene sempre in concomitanza con il massimo grado di consapevolezza raggiunto dall’individuo: si tratta di un sistema di sicurezza interno, di un relè temporizzato installato nel meccanismo della vita per bloccare una eventuale fuga di notizie verso l’infinito. Per ritornare a capire, per gareggiare di nuovo e vincere finalmente il premio in palio rappresentato dal senso della vita, bisognerebbe ricominciare a vivere per re-imparare, con la speranza di aver conservato la memoria delle vite precedenti. Ma purtroppo non funziona così.

Il corpo invecchiato non può più sostenere l’azione derivante dalla consapevolezza. Il corpo giovane, al contrario, usa la propria energia intatta per imparare ciò che non avrà il tempo di mettere in pratica. Perché questa corsa illogica? Che senso ha questa ciclicità che nella maggior parte dei casi non lascia tracce nella storia? Il concetto di impermanenza ci consola, ma non risolve la delusione derivante dall’abbandono imminente di ciò che abbiamo raccolto con tanta pazienza nel corso dell’esistenza. La reincarnazione immemore è solo un altro modo per spiegare il ciclo del carbonio.

Vitalità e inesperienza; vecchiaia e saggezza. Invertire la posizione degli addendi è un lusso che l’universo sembra non volerci concedere: il segreto per attuare l’inversione è troppo prezioso per lasciarlo nelle mani di alcuni miliardi di scimmie evolute. C’è solo un breve lasso di tempo intermedio – nel mezzo del cammin di nostra vita – durante il quale vitalità e saggezza sembrano sfiorarsi: in quel periodo ci viene concessa una serie striminzita di occasioni che, una volta sprecate, lasciano nell’essere umano il sapore amaro di una lotteria non vincente e irripetibile.

Per gabbare questa fallimentare condizione ‘naturale’ l’umanità ha inventato i graffiti rupestri, le religioni, l’architettura cimiteriale, l’autobiografismo e la letteratura, la dagherrotipia, il cinema, il proletariato e l’immortalismo dei poveri, le storie di paese, i filmini della prima comunione e delle vacanze, le teche televisive, i supporti mnemonici esterni, i videotestamenti. Fino ad arrivare ai profili sui social network come extension dell’anima: la singolarità informativa avanza inesorabile. Il pensiero biologico s’innesta sui fiumi elettrici della solitudine ipertestuale. “A cosa stai pensando?” – chiede in maniera fredda e utilitaristica il social network simulando una finta empatia. E noi giù a confessare emozioni, speranze, sospetti, sentimenti; a condividere idee, immagini, progetti, azioni. Sperando così di non morire…>>

L’Apocalisse secondo “IF”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , on 2 maggio 2012 by Michele Nigro

(dal sito di “IF”)

IF non poteva lasciar passare il 2012 senza dedicare un numero monogra­fico al tema dell’Apocalisse: annunciata con grande battage mediatico, sulla scorta delle previsioni del calendario Maya, la profezia funesta si è gradualmente affievolita a mano a mano che la data fatidica si è andata avvicinando. Tanto che adesso non se ne parla quasi più. I preparativi sono sospesi; le trombe del giudizio tacciono e i profeti di sventura rimu­ginano in silenzio su questo ennesimo rinvio sine die della fine del mondo. Il tutto secondo una prassi ormai abituale di precarietà e incer­tezza del futuro. Apocalisse auspicata, temuta, immaginata? Indubbia­mente entrata nell’immaginario sociale da quando, in quel lontano ap­prossimarsi dell’anno Mille, il mondo fu travolto da un terrore irrazio­nale. La paura ci ha sempre accompagnato lungo il nostro cammino, e anche adesso, a oltre mille anni di distanza da quell’evento, ne siamo af­fascinati. Eppure è evidente che le catastrofi, che con sempre maggiore frequenza colpiscono la Terra, sono per lo più dovute all’uomo e dalla sua incapacità di rispettare la Natura. In questo numero 10 l’immaginario apocalittico è stato coniugato in tutte le dimensioni, for­nendo un panorama  quasi completo delle paure umane.

IF intanto pre­para ai suoi lettori una sorpresa per il prossimo numero. Un numero spe­ciale dedicato al “Mainstream”, il termine col quale viene indicata dagli addetti ai lavori la grande Letteratura. Accoglierà una nutrita serie di in­terventi qualificati sulle contaminazioni tra la narrativa di genere – fan­tastico, poliziesco e fantascienza – e la letteratura italiana ufficiale. Due mondi che di solito non dialogano fra loro, che hanno solo rari e casuali punti di contatto. Diversi e sfaccettati gli interventi di questa occasione che non ha precedenti: dalle letture di testi di scrittori paludati alle analisi puntuali del fantastico di docenti universitari. Non solo Calvino, Bontempelli, Buzzati, Landolfi, Morselli, ma anche Alvaro, Bacchelli, Bassani, Palazzeschi, Fenoglio, Levi, Malaparte, Ortese, Soldati, Volponi e altri. Insomma, una straordinaria occasione di confronto e di riflessione critica che consentirà di rispondere alla domanda che ci sta più a cuore: il futuro della letteratura ufficiale sta nella narrativa di genere?

IF è distribuita principalmente in abbonamento postale. Ogni copia di 128 pagine illustrate al prezzo di 8,00 euro. Abbonamento 30,00 euro per quattro numeri. Per informazioni, abbonamenti e richieste rivolgersi a: rivistaif@yahoo.it

“Future Shock” n.60: Fantasia contro Scienza?

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , on 24 marzo 2012 by Michele Nigro

Il numero 60 di “Future Shock”, pubblicazione quadrimestrale di saggistica e narrativa di fantascienza, è in distribuzione. Tra gli scritti presenti, particolarmente interessanti mi sono sembrati il racconto di Domenico Volpi, Anche i robot hanno un cuore, e il corposo saggio di Giovanna Jacob intitolato Modernismo e post-modernismo nel cinema di fantascienza che il curatore di “Future Shock” – fanzine nota ai lettori italiani di fantascienza per la sua forte impronta ideologico-religiosa – presenta nel seguente modo: “Una lettura cattolica di 2001: Odissea nello spazio e di Blade Runner”. Un saggio che, sono sicuro, farà molto discutere chi preferisce una ‘lettura laica’ non solo dei film sopracitati ma anche di tutte le altre opere cinematografiche fantascientiche e non.

IF n.9 in distribuzione…

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 23 marzo 2012 by Michele Nigro

(copertina di Romolo Di Michele)

riprendo dal sito di IF:

Fuera del mundo è il titolo di un convegno sulla letteratura d’anticipazione e la proto-fantascienza, che si terrà a Venezia il 10 Aprile presso l’Università Ca’ Foscari. Organizzato dall’infaticabile professor Alessandro Scarsella, vedrà la partecipazione di autori e studiosi di lingua spagnola, portoghese e italiana a confronto. Data l’importanza dell’evento, la direzione di IF ha ritenuto doveroso offrire il proprio patrocinio e pubblicare gli atti del convegno in uno dei prossimi numeri. E veniamo a questo numero di IF, dedicato agli Alieni, uno dei temi più affascinanti della fantascienza, fin dai primi lavori di H. G. Wells. Apriamo con un’originale definizione di “Alieno”, dettata da Romolo Runcini, il decano del fantastico italiano. Di seguito ne parlano alcuni tra i più assidui collaboratori di IF: Giuseppe Panella, Domenico Gallo, Gian Filippo Pizzo, Gianfranco de Turris. Annamaria Fassio e Riccardo Gramantieri dialogano su John Wyndham, mentre Piero Giorgi presenta la prima parte del suo esaustivo saggio su Jack Williamson. A questi si aggiunge una firma d’eccezione, Jean-Pierre Laigle. Lo pseudonimo dietro il quale si nasconde uno dei più validi studiosi francesi del fantastico, ben noto per aver collaborato con la storica fanzine francese “Mercury” di Jean-Pierre Fontana, molto attiva negli anni Sessanta. Laigle inizia la collaborazione a IF con un duplice intervento: un saggio affascinante sul misterioso pianeta Vulcano e un racconto fantastico ispirato allo stesso argomento. Come sempre, la densità e l’originalità dei temi trattati fanno di questo numero di IF un volume monografico di grande interesse anche per i non appassionati di letteratura di genere. Un fascicolo da consultare e conservare. Nella sezione narrativa, oltre a Laigle, Domenico Gallo si cimenta assieme a Pietro Pancamo, a un fulminante Walter Catalano e a Krzysztof T. Dabrowsky, promettente scrittore polacco che debutta su IF. E poi l’intervista a Franco Forte, a proposito del suo ultimo romanzo, “Il segno dell’untore”, una rassegna di Claudio Asciuti sul cinema fantastico e le consuete recensioni. Intanto si prepara il decimo numero di IF sull’Apocalisse: sarà un’occasione per fare il bilancio della nostra rivista giunta al suo terzo anno di vita.
Buona lettura!

L’e-mail della direzione di IF è cambiata: il nuovo indirizzo, a cui inviare comunicazioni, proposte di collaborazione e testi è: direzioneif@hotmail.com

La mia sigaretta olografica su “Fondazione 18”

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 gennaio 2012 by Michele Nigro

È in distribuzione il n.18 di “Fondazione”, Science Fiction Magazine (Anno XI) curata da Claudio Chillemi, Emilio Di Gristina, Enrico Di Stefano, Rosaria Leonardi, contenente in retroguardia anche un mio vecchio racconto olo-noir intitolato “Il tempo di una sigaretta”: un omaggio per nulla indiretto al ponte ologrammi di Star Trek e al grande Fred Buscaglione. Che c’entra Fred Buscaglione con Star Trek? Niente: questo è il bello della scrittura. Al di là dell’incontro tra elementi eterogenei, l’importante è il messaggio veicolato dalla voce narrante.

La suggestiva illustrazione di copertina è stata realizzata da Tiziano Cremonini.

In questo numero:

Editoriale – pag. 02 A cura della Redazione
Videogiochi
A.I. War – pag. 03 di Enrico Di Stefano
Racconti
Sull’Onda del Tempo – pag. 07 di Antonio Bellomi
Saggistica Fumetti
Alfonzo Azpiri, Sognatore Cinico – pag. 10 di Paolo Motta
Saggistica Fumetti
Chosp – pag. 11 di Paolo Motta
Racconti
Fantasmi – pag. 12 di Alberto Priora
Serie Televisive
Star Trek for Dummies – pag. 17 di Francesco Spadaro
Racconti
La Nostra Canzone – pag. 22 di Giuseppe Picciariello
Speciale
Le Schede Telefoniche e il loro Contributo alla SF – pag. 27 di Jean-Pierre Laigle
traduzione E. Di Stefano
Speciale
Come Sarà il Futuro della Terra – pag. 32 di Antonino Di Mari
Racconti
Il Tempo di una Sigaretta – pag. 43 di Michele Nigro

… e in più

Inserto Speciale “L’Anticipazione nei Fumetti degli Anni Trenta”
Parte seconda
di Bruno Caporlingua, contenente gli articoli:

– Biondine, Maghi e Cavernicoli alla conquista della 4ª Dimensione

– La Space Opera nei Comic Books

– La travagliata genesi dell’alieno Superman

– I Fumetti d’anticipazione dell’Era Fascista

– Il Fumetto Transalpino di anticipazione

——

Per spedire lettere, articoli, racconti, disegni
o richiedere la rivista scrivere a:
Rosaria Leonardi
via Marconi n° 36 95028 Valverde (CT)
oppure inviare una e-mail al recapito:
fondazionesf@tiscali.it

La Singolarità su “Future Shock” n.59

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , on 4 dicembre 2011 by Michele Nigro

E’ uscito il n.59 (Anno XXIII, ottobre 2011, nuova serie) della pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza “Future Shock” curata come sempre dall’intellettuale cattolico, il prof. Antonio Scacco di Bari. Spulciando il sommario salta subito agli occhi l’interessante saggio di Cristina Bellon intitolato “L’intelligenza superumana: la Singolarità Tecnologica” (all’interno del quale spicca il paragrafo “Una nuova new wave: il connettivismo”). Tra gli altri scritti che animano il numero anche alcuni miei interventi: l’intervista già nota ai lettori di questo blog “25 anni di Future Shock: la Fantascienza Umanistica di Antonio Scacco – intervista a cura di Michele Nigro” ripresentata agli abbonati di “Future Shock” con un nuovo apparato iconografico e con un nuovo titolo scelto all’uopo da Scacco (titolo da cui io pacatamente mi dissocio): “L’interconnessione tra Cristianesimo, modernità e fantascienza”; il racconto “L’ultimo tramonto” e la recensione al romanzo breve “Un anno nella città lineare” dello scrittore statunitense Paul Di Filippo. Nella rubrica Notizie un ricordo di Vittorio Curtoni recentemente scomparso e nell’angolo della posta – Ci scrivono i lettori -, dove a rispondere è lo stesso curatore, non mancano interventi pro e contro la linea editoriale scelta da Scacco per la sua fanzine. Buona lettura.

Vallejo & Co.

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Pomeriggi perduti

di Michele Nigro

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Letteratura e realtà

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

Iannozzi Giuseppe - scrittore e giornalista

Iannozzi Giuseppe -scrittore, giornalista, critico letterario - blog ufficiale

Emanuele-Marcuccio's Blog

Ogni poesia nasce dalla meraviglia...

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La Camera Scura - il blog di Vincenzo Barone Lumaga

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