Archivio per turismo

Il viaggio, tra localismo ed esotismo

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 maggio 2017 by Michele Nigro

versione pdf: Il viaggio, tra localismo ed esotismo

Intorno al viaggiare vi è in atto da tempo una guerra non dichiarata: quella tra visione localistica ed esotica del movimento conoscitivo compiuto dal viaggiatore. I localisti, cugini non troppo lontani dei selecercatisti, tendono a concentrarsi solo ed esclusivamente sulle bellezze locali, a frequentare luoghi dove non è richiesto alcuno sforzo linguistico per farsi comprendere dalle popolazioni “indigene”, a sviluppare in maniera anacronistica lo slogan di fascistissima memoria “Preferite il prodotto italiano” anche in ambito turistico. Gli esotisti, dal canto loro, prediligono una fuga dalla realtà, una letteratura d’evasione in movimento, sono affetti da un’esterofilia curata male e che ha origini antiche: la frammentazione linguistica pre- (e direi anche post-) unitaria; la disomogeneità geopolitica che ha reso difficile la vita ai “fratelli d’Italia”; i tanti, troppi secoli vissuti in qualità di colonizzati da chiunque si trovasse a passare per la penisola. Nonostante il tricolore calcistico, estero è bello, estero è meglio: ancora una volta siam pronti alla morte culturale e identitaria.

L’ideale, come sappiamo, sta nel mezzo: occorrerebbe un approccio anarco-individualista per liberarsi dalle catene delle due fazioni. Non appartenere a nessun luogo ma essere ovunque, e al contempo abitare il tutto senza trascurare il particolare, conoscere il locale e il lontano da noi, apprendere “La distinzione / e la lontananza” (cit.), integrarli in un discorso sapienziale a chilometro zero. Evitare il viaggio vissuto come mero spostamento fisico, ma al tempo stesso non trincerarsi dietro a pigrizie culturali anchilosanti. Non concentrarsi né sul dito, né sulla Luna, ma sul gioco di sovrapposizione tra oggetti distanti che mai s’incontreranno, se non nell’immaginazione di chi crea analogie. E si scorge in questa pratica un profondo senso di libertà: l’unica possibile, in grado di sconfiggere la nostra limitatezza, il nostro essere finiti in quanto umani e confinati in un arco temporale insignificante.

Perché vi può essere tanto esotismo anche nelle cose locali, si può andare lontano restando in zona, così come ci può capitare di recuperare il nostro senso di appartenenza viaggiando in luoghi impensati, proprio mentre cerchiamo di dimenticare il punto di partenza e la nostra quotidianità. La filosofia low cost del facile spostamento ha azzerato la lentezza dell’avvicinamento, un tempo prerogativa di camminatori, naviganti e pensatori perdigiorno. Il web, la rete, non ha unito il mondo, lo ha solo omologato e reso l’ingresso a stanze lontane più rapido e facile. Ed è una grande comodità tutto questo! Nulla da eccepire… Le parti che compongono il mondo fisico e quello conoscitivo sono già in connessione da secoli, ma lo abbiamo dimenticato perché nel frattempo la conoscenza analogica è stata sostituita da quella digitale, più veloce ed efficace, che ha appiattito o sotterrato certi percorsi umani divenuti pura archeologia. La rete ha incentivato l’esotismo sì, ma quello errato: ci si illude di essere andati fuori ma in realtà siamo rimasti fermi nella casella iniziale del gioco, perché certe scoperte si compiono sulle lunghe distanze, quelle vere, e a distanza di tempo. Solo in fase di ritorno, come accade in vecchiaia dopo una vita di strade battute, ritornando a essere localisti senza perdere gli odori del mondo acquisiti nel corso di numerosi viaggi, si realizza il confronto che istruisce. Lo sguardo di un localista che è stato esotista e ha viaggiato con saggezza, sarà sempre più ampio e ricco della visione limitata di chi si rinchiude nella roccaforte della valorizzazione dei prodotti tipici locali.

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Arrivando di notte

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 ottobre 2015 by Michele Nigro

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Come un amante

sbarcato in porti di lentezza

m’inerpico su quartieri mai vissuti,

con passi nuovi assecondo istinti topografici

tra le pieghe di una storia antica.

Calda città di mare, notturna vagina abusata

l’eccitazione della prima volta

mi spinge a conoscere senza esitare

la tua pelle decadente e i nomi agli angoli,

 residue insegne luminose

e l’atmosfera quieta da eterni abitanti.

Sapore di scoperte al buio

strade deserte di voci e speranza,

domani una nuova luce

e non sarai più vergine

ai miei occhi saturi

di passati viaggi.

Chi non l’ha visto?

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 luglio 2015 by Michele Nigro

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Il limite tra vacanza

e un definitivo vuoto di tracce

lo conosci solo tu,

organizziamo fughe last minute

non ti appartiene neanche

l’uscita di scena.

Il diritto a sparire

venduto in pacchetti turistici

oscillanti tra alta e bassa

stagione di rientri verso

la ragione del gregge.

Coupon di familiari preoccupati

e battute di caccia in cerca del corpo.

Ritorni coatti dettati

da un buonsenso collettivo

e psicofarmaci di stato

le tue motivazioni rispettano

gli standard europei,

ti lasci riportare a casa

scivolando su follie diluite nel marketing

di un tutto compreso.

Il viaggio

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 aprile 2015 by Michele Nigro

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Eliminare la fretta del ritorno

a casa

tra sicurezze etichettate

e appartenenze

perdersi per il mondo

privo di memoria e lingua natia

immerso nel viaggio

nuova dimora senza tempo.

Del non viaggiare intelligente

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 agosto 2014 by Michele Nigro

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Non visitare luoghi idealizzati

amati solo nella mente, ricreati dall’egoismo.

Viaggiando speranzoso in essi

smetterai di amarli lungo il cammino

ti diventeranno indifferenti

a volte li odierai, deluso.

In altre occasioni, forse,

il tuo occhio interiore avrà ragione

e troverai frammenti casuali di te

lasciati sui marciapiedi della storia.

Il mito si nutre

dell’immobile assenza

di corpi stanchi alla partenza

spiaggiati sulla confortante fantasia

del non raggiunto.

L’ossessione coltivata per cultura o moda capricciosa

richiama il viaggiatore

ingannandolo o premiando la sua visione.

Spostarsi seguendo il volere delle viscere, di tanto in tanto.

Diventi bussola archetipica dell’inconscio

percorrendo d’istinto spazi non meditati.

Ecomuseo Virtuale del Paleolitico di Camerota (SA)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 agosto 2013 by Michele Nigro

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Inaugura l’Ecomuseo Virtuale del Paleolitico di Camerota (SA)

Sulle coste del Cilento nasce un nuovo museo capace di proiettare virtualmente il visitatore in una emozionante e coinvolgente immersione nelle grotte preistoriche di Camerota (SA).

Giovedì 1 agosto 2013, Asteria è lieta di invitarvi all’inaugurazione del MUVIP – Ecomuseo Virtuale del Paleolitico, che avrà luogo a Marina di Camerota, un suggestivo borgo affacciato sul mare.

Grazie all’utilizzo delle più innovative tecnologie di rilievo e di animazione tridimensionali, l’allestimento interattivo, curato da Asteria Multimedia insieme ad Arcella scarl, restituisce a questo territorio un importante tassello della sua millenaria storia, portato alla luce da decenni di scavi archeologici.

Realizzato con i fondi europei, grazie a un piano di Sviluppo Rurale della Regione Campania, il MUVIP costituisce il primo passaggio di un più lungo itinerario di conoscenza e di valorizzazione, promosso dal Comune di Camerota.

Il MUVIP rappresenta una finestra aperta sul territorio: le tecnologie multimediali permettono di viaggiare nel tempo e nello spazio alla scoperta di un paesaggio incantato, sospeso tra il mare e il cielo.

Un plastico del territorio e una postazione interattiva sono gli strumenti per scoprire e valorizzare non solo le attrazioni naturalistiche di quest’area, ma anche le peculiarità storiche, culturali e religiose.

La punta di diamante del nuovo allestimento è la misteriosa camera immersiva, uno spazio esclusivo in cui proiezioni e suoni coinvolgenti consentono al visitatore di accedere virtualmente alle più significative grotte preistoriche di Marina di Camerota.

Le moderne tecnologie di rilievo 3D laser scanning hanno permesso ad Asteria di realizzare per la prima volta una precisa replica digitale, accurata e foto realistica, di questi ambienti, attualmente non visitabili dal pubblico.

Grazie al supporto del comitato scientifico, promosso dalla direttrice del museo Rosanna Mazzeo in collaborazione con l’Università di Siena, sono state ricostruite in computer grafica le più importanti fasi di frequentazione preistorica di ciascuna delle 4 grotte. Tali scansioni potranno inoltre essere utilizzate in futuro da Università e centri ricerca per ulteriori ricerche scientifiche.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito sviluppato da Asteria per il museo:

http://www.camerotamuvip.eu/

L’inaugurazione ufficiale del MUVIP è fissata per giovedì 1 agosto alle ore 19, presso la sede del Museo Virtuale Paleolitico, in località Porto a Marina di Camerota. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Antonio Romano, ci sarà una degustazione di prodotti tipici e sarà possibile visitare il museo. Seguirà uno spettacolo teatrale dal titolo ”Storia d’acqua di fuoco e di sangue”, per la regia di Gaetano Stella.

fonte della notizia:

Asteria Multimedia S.r.l.
Via Perini, 93 | 38122 Trento
Tel. 0461.931844 |  Fax 0461.397196
web: http://www.asteria.it
Forum: http://www.linkedin.com/groups/Allestimento-museale-Sc%C3%A9nographie-dExposition-Museum-3458531

Responsabile P.R.
Dott.ssa Stefania Parrello: stefania.parrello@asteria.it

Magic Shop

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , on 17 aprile 2013 by Michele Nigro

La notizia, appresa da qui, di questo evento – il Festival dell’Oriente – bello da vedere e sicuramente molto interessante, mi ha fatto tornare in mente le parole di una canzone di Franco Battiato, “Magic Shop”, e precisamente quando canta:

<<… E più si cresce e più mestieri nuovi
gli artisti pop, i manifesti ai muri
i Mantra e gli Hare Hare a mille lire
l’Esoterismo di René Guénon.
Una Signora vende corpi astrali
i Budda vanno sopra i comodini… […]

Supermercati coi reparti sacri che vendono
gli incensi di Dior…>>

Pensieri simili, anche se formulati in maniera leggermente diversa e in un contesto religioso differente, sono suscitati dalla visione della cosiddetta cripta d’oro di Padre Pio. Consumismo e religiosità, bisogni umani e messaggi divini: a volte anche occasioni simili, apparentemente “inquinate” dalla presenza immonda del denaro e di un dio commerciale, possono regalare spiragli verso il trascendente oppure bisogna sempre condannare la convivenza tra materialismo e spiritualità?

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Un evento eccezionale al Festival dell’Oriente dal 25 al 28 Aprile: grazie all’Istituto Lama Tsong Khapa di Pomaia (PI), uno dei più grandi centri buddhisti in Europa e grazie alla onlus Yershe Norbu http://www.adozionitibet.it, sarà ospitato il tour delle reliquie sacre del Buddha e di molti altri maestri buddhisti. Il tour ha avuto inizio a Taiwan nel 2001 e sono state esposte in 65 paesi dopo che per anni Lama Zopa Rinpoce ha raccolto varie reliquie di Buddha e di altri maestri buddhisti, alcuni dei quali hanno donato pezzi appartenenti alle proprie collezioni personali, come nel caso dell’attuale Dalai Lama che ha ceduto 8 pezzi appartenuti a Buddha Shakyamuni, quello che noi conosciamo come Siddharta, il Buddha storico. I visitatori possono ricevere la benedizione personale delle relique del Buddha, che vengono gentilmente poste sul loro capo.

Queste reliquie del Santuario del Cuore di Maitreya, che i visitatori possono ammirare dentro alcune teche trasparenti che circondano una statua dorata a grandezza naturale di Buddha Maitreya, il Buddha della gentilezza amorevole, sono costituite tra le altre cose, da delle perle o cristalli, ritrovate tra le ceneri, dopo la consueta cremazione, di un maestro spirituale quando questi muore. Queste perle, chiamate ringsel dai tibetani, sono deliberatamente prodotte dal defunto ed incarnano le qualità spirituali di saggezza e compassione del maestro e spesso influenzano lo spirito e la salute dei visitatori che, non di rado, riportano esperienze chi di guarigione chi di ispirazione a sviluppare la propria saggezza e pace interiore. In presenza delle relique le persone spesso provano ispirazione e sensazioni di guarigione. Qualcuno sente il bisogno di pregare per la pace nel mondo e per sviluppare la propria saggezza interiore, altri sono sopraffatti dall’emozione, dal momento che il potente effetto delle relique favorisce l’apertura del cuore alla compassione e alla gentilezza amorevole.

Anche se queste reliquie sono buddhiste, il Tour non è “settario”: l’esposizione è aperta a tutti indipendentemente dalla fede e cultura personale e nasce per diffondere la pace nel mondo, ispirando ognuno ad accrescere la bontà del proprio cuore perchè stare alla presenza delle relique aiuta ad entrare in contatto con il proprio cuore. I visitatori del Festival possono ricevere una benedizione personale tramite l’apposizione sul capo dello stupa contenente le reliquie di Buddha Shakyamuni, e si è inoltre invitati a fare benedire i propri animali per purificare il karma negativo e riceverne un ulteriore giovamento. Un evento straordinario e imperdibile che fa tappa a Milano, un’occasione unica per entrare in contatto con la spiritualità ed il fascino di una delle principali religioni d’Oriente.

Jetsun Pema, sorella del Dalai Lama al Festival dell’Oriente

Un evento straordinario al Festival dell Oriente. Jetsun Pema la sorella del Dalai Lama soprannominata “AMA LA” che significa Madre del Tibet come riconoscimento del suo impegno in favore dei bambini Tibetani nei giorni della Festival dell Oriente dal 25 al 28 Aprile visiterà l’ESPOSIZIONE DELLE SACRE RELIQUIE DEL BUDDHA E DEI SUOI GRANDI MAESTRI presso l’area del Tibet. Al Festival dell Oriente sarà possibile vivere un’esperienza straordinaria con la mostra delle sacre reliquie del Buddha che dopo un tour di 65 città nel mondo approdano a Milano Novegro. La mostra è un evento a carattere mondiale importantissimo a cui si aggiunge la presenza della sorella del Dalai Lama. E’ un evento aperto a tutte le fedi per sensibilizzare la pace nel mondo. Un’occasione unica per immergersi in una cultura millenaria e vivere un’esperienza indimenticabile e forse irripetibile. Vi aspettiamo tutti a braccia aperte.

Per ogni eventuale informazione non esitate a contattare la segreteria organizzativa ai seguenti recapiti: Tel. 0585 861311Tel e Fax 0585 240660Cell: 339 3766746
Oppure via E-mail: angela@festivaldelloriente.net
All’interno dei nostri uffici troverete sempre qualcuno del nostro Staff pronto a fornirvi ogni informazione necessaria.

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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