Archivio per video

ODRZ legge “Limbo” (da “Nessuno nasce pulito”)

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 7 giugno 2017 by Michele Nigro

 

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Rispondendo all’appello “Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…”, lanciato tempo fa su questo blog e su altri social, il gruppo musicale Industrial Noise degli ODRZ ha allestito un video reading, in perfetto stile noise music, della poesia “Limbo” tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” (ed. nugae 2.0) pubblicata nel 2016.

È sempre interessante, oltre che emozionante, assistere alla reinterpretazione artistica e alla decostruzione mediale di un proprio componimento: infatti ad essere “messi in discussione” non sono le singole parole o i versi che compongono la poesia, che restano sostanzialmente invariati, bensì i supporti comunicativi classici della poesia. Non più solo lettura lineare ma rimodulazione in chiave futurista del testo: il differente ritmo dei versi, il tono della voce adulterato dagli strumenti, la ripetizione di alcune parole (a volte anche gridate!) come a volerle sottolineare e incidere nell’acciaio, il tutto su un tappeto sonoro “rumoroso”.

Grazie ODRZ per questa esperienza!

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ODRZ interpretano “Limbo”, poesia di Michele Nigro tratta dalla sua raccolta “Nessuno Nasce Pulito”. Avvolti in un ambiente industriale e accompagnati da una colonna sonora cupamente incantatrice, ODRZ affrontano il testo esprimendosi in una intrigante visione schizofrenica, sottolineando alcuni passaggi in maniera ipnotica. Un Limbo assoluto.

Musiche: ODRZ

Regia: Edoardo Deluca

 

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Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 marzo 2017 by Michele Nigro

Leggi una poesia tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” che hai acquistato (cartacea o e-book): in regalo per te, un tuo familiare o per un tuo amico, una copia del libro.
Potrai leggerla in un video o inviare un file audio: il video (o il file audio) potrà essere pubblicato sul tuo canale Youtube (o su altre piattaforme di video sharing), direttamente nella fan page del libro che ha creato questo evento o inviato via e-mail a: mikevelox@alice.it (per essere in seguito pubblicato sul canale Youtube di “Nigricante” e nella fan page di “Nessuno nasce pulito”).
Non leggerla, però, dalle anteprime dei siti di self publishing: non fare il furbetto! 😉 E soprattutto non dimenticare di indicarmi (in privato ovviamente) il tuo indirizzo civico (se la copia la vorrai per te) o quello di un amico o un’amica a cui donare il libro: penserò io alla spedizione della copia cartacea e a svelare nella dedica di chi è stato il pensiero.
Non ci sarà bisogno di aggiungere musiche di sottofondo, scenografie o altri effetti speciali: m’interessano solo la VOCE e il VOLTO del lettore reale, mentre legge una poesia che ha toccato le sue corde. Non importa se userai microfoni sofisticati o il tuo smartphone, se la leggerai nella tua stanza davanti a una webcam o su una panchina al parco: l’importante è che sia la TUA poesia…
Buon reading!
A presto, Michele.
Segui l’evento qui!

p.s.: anche se ho dovuto indicare come scadenza l’8 aprile 2017 (per esigenze facebookiane!) in realtà è un EVENTO SENZA SCADENZA (che duplicherò)! Quindi avete tutto il tempo per allestire le vostre performance audio-visive… Spero vi divertiate!

codice QR dell’evento

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“Nessuno nasce pulito”, booktrailer #2

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 gennaio 2017 by Michele Nigro

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“NESSUNO NASCE PULITO”

autore: Michele Nigro

anno pubblicazione: 2016

edizioni nugae 2.0

La raccolta intitolata “Nessuno nasce pulito” contiene poesie esperienziali. La singolare titolazione prende spunto dalla condizione embrionale, “sporca”, di ogni lirica nascente che con lentezza, dopo un lavoro di analisi interiore da parte dell’autore e di limatura del testo, giunge al lettore nella versione pubblica, “pulita”: egli, il lettore, può solo intuire il percorso intrapreso dal poeta, farlo proprio senza l’urgenza dell’interpretazione.
Si tratta di una “raccolta di formazione”: elencate in ordine alfabetico, per interrompere la consequenzialità cronologica tra i vari componimenti, le poesie selezionate rappresentano folgorazioni e intermittenze della mente con cui il poeta registra stati mentali, impressioni, epifanie appartenenti al suo vissuto. Sono un “manifesto esistenziale” in cui riconoscersi e farsi riconoscere. È una poesia urbana, quotidiana, che non ricerca una lingua pura, panica e arcaica; non insegue la tradizione. La parola utilizzata in questa raccolta non è una mimesi della realtà né del parlato. È una voce autentica, che adopera slittamenti di senso e si pone contro la linearità sia geometrica (la posizione della scrittura nello spazio del foglio) che di pensiero. [n.d.c.]

DOVE ACQUISTARLO?

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“Nessuno nasce pulito”, booktrailer #1

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 novembre 2016 by Michele Nigro

Nelle mie poesie non c’è musicalità, e le poche tracce esistenti forse sarebbero piaciute a Schönberg; non vi è in esse, come è semplice notare, l’adorazione di un mito estetico, edulcorato balsamo per l’anima. C’è, nonostante tutto, ricerca di significato – me lo concederete, spero, dopo un’attenta lettura -, di contenuto esistenziale, utilizzando un significante di-sgraziato e disritmico. È una ricerca che diventa sfida contro un istinto per il bello piuttosto scontato. Ed è per questa ragione che anche nel booktrailer del libro “Nessuno nasce pulito” (rispettando le motivazioni della titolazione) non è stato inserito un soundtrack “grazioso”, accondiscendente, romantico, ma che richiede sforzo, ascolto impegnativo, “pulizia” del segnale, per riuscire a isolare la sottostante traccia significativa dall’apparente caos. Mi dispiace, avrei voluto rendervi la vita facile offrendovi versi dolci e armonici, ma avrei tradito la mia poetica. Tuttavia in questa operazione non vi è l’imposizione di un’antimusicalità solo per il gusto di contrastare i gusti lirici di un certo tipo di lettori; la parola vuole essere sempre terapia interiore da apprezzare, al di là del traffico promozionale che accompagna una pubblicazione, nel silenzio della lettura personale.

Allo stesso modo nel breve booktrailer (realizzato in collaborazione con l’amico video editor Alessandro Foti e grazie alla interessante sperimentazione musicale di ODRZ) non troverete immagini confortanti prelevate da paesaggi bucolici: anche perché le uniche immagini che danno piacere al poeta e al lettore sono quelle che, con buona pace dell’atto creativo da parte del poeta e dell’impegno interpretativo del lettore, rimarranno per sempre custodite presso la sorgente sconosciuta della parola. Sorgente misteriosa e miracolosa che nessun poeta, benché assurto alle glorie del Monte Parnaso, potrà mai svelare completamente (e direi per fortuna!): perché, come direbbe Franco Battiato, i versi proposti dal poeta sono solo l’ombra della luce. (m.n.)

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Web Killed the Video Star

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 ottobre 2014 by Michele Nigro

tvdead

Una nuvola irriverente di dati

offusca l’immagine ben definita

e piatta

nei salotti statici in prima serata

tra cioccolatini e telecomandi.

Orde multimediali affamate di Tutto

assediano lentezze catodiche

e perbenismi fuori catalogo.

Mentre muori snella e tecnologica

sulle sponde di un veloce futuro

consegni le tue ultime volontà digitali

a una sopravvissuta casalinga di Voghera.

OLE.01 Festival Internazionale della Letteratura Elettronica

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 24 aprile 2014 by Michele Nigro

Ricevo da Roberta Iadevaia, curatore associato dell’OLE.01 Festival Internazionale della Letteratura Elettronica (FILE), e con piacere pubblico la notizia riguardante questa interessante iniziativa…

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OLE.01 Festival Internazionale della Letteratura Elettronica (FILE),

il primo Festival in Italia completamente dedicato alla letteratura elettronica e alle sue molteplici manifestazioni.

Il progetto è stato ideato dall’artista e ricercatore indipendente napoletano Lello Masucci, è promosso dall’Associazione Culturale Atelier Multimediale di Napoli ed è risultato vincitore del POR Fesr 2007/2013 Ob. Op. 1.10 “La cultura come risorsa” DD. 125 del 03/06/2011.

Il Festival si svolgerà nell’arco del mese di Ottobre 2014 all’interno del Forum Universale delle Culture di Napoli, nelle sedi più prestigiose di Napoli e Provincia. Il Festival prevederà workshop, performance e seminari e ospiterà le opere di artisti internazionali di fama mondiale (sezione Master) e quelle più interessanti dei giovani artisti under 35 (sezione Giovani) che avranno partecipato al Bando (www.olefestival.it/bando).

Per partecipare si richiedono opere appartenenti alle seguenti categorie: istallazioni audio/video, e-poetry, computer animation, film di istallazione, digital musics & sound art (scultura del suono), performance di VJ, danza elettronica, teatro interattivo e tutte le opere legate a un uso estetico e creativo delle nuove tecnologie, di Internet e delle reti di computer. La partecipazione è gratuita.

I 10 giovani selezionati dalla giuria scientifica potranno esporre le loro opere durante il Festival e i migliori riceveranno premi in denaro, attrezzature e riconoscimenti. Tutti i partecipanti entreranno a far parte di un database permanente sul sito ufficiale del Festival http://www.olefestival.it in cui saranno pubblicati i loro lavori e la loro autobiografia.

Durante il Festival sono inoltre previsti: la realizzazione di un documentario, la diretta streaming dell’intero evento e la pubblicazione di una Antologia dei lavori e dei partecipanti al Festival pubblicata, in formato cartaceo e digitale, dall’editore Liguori.

Ulteriori informazioni: http://www.olefestival.it; Facebook olefestival; Twitter: @OleFestival; e-mail info@olefestival.it

Vivere a Napoli

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 17 settembre 2013 by Michele Nigro

Psicogeografia battipagliese su Wikipedia

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , on 7 novembre 2011 by Michele Nigro

Nella pagina dedicata alla Psicogeografia di Wikipedia, l’enciclopedia libera, e precisamente nella sezione “Collegamenti esterni”, è comparso un aggiornamento video intitolato “Esperimento psicogeografico in bici a Battipaglia (SA)”. Si tratta di una ripresa ‘selvaggia’ che ho effettuato lo scorso 15 agosto 2011 (già oggetto di un mio precedente post intitolato “Psicogeografia agostana”) che il ‘curatore’ della suddetta pagina, ritenendola interessante ai fini dell’argomento, ha pensato di inserire nella voce wikipediana. È sempre un piacere vedere una propria ‘pazzia’ trasformata in materiale utile: un’idea estemporanea gettata quasi per caso su un canale di Youtube, un gesto empirico che diventa informazione esperienziale collettiva.

Prendere due elettori con una favola

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 maggio 2011 by Michele Nigro

Antonio Albanese – “Ministro della Paura”

L’Italia, lo sappiamo, è una nazione anestetizzata.

Non lasciamoci ingannare dai recenti risultati ‘antigovernativi’ delle amministrative (in alcuni casi ancora da confermare): l’opinione dell’elettore, è vero, può cambiare se non vengono soddisfatti alcuni suoi desideri o se determinati fatti incrinano l’idea che aveva costruito intorno a un leader inizialmente capace di trasmettere ‘purezza’, positività e invincibilità. Ma da qui a dire che gli italiani sono sul punto di risvegliarsi completamente dal sonno politico, informativo e culturale, ce ne vuole. I sintomi di questo risveglio incompleto sono molteplici e il lavoro da fare su noi stessi è complicato: te ne accorgi quando dai un’occhiata alle statistiche sugli italiani (quasi un milione) che non cercano più alcun tipo di lavoro (l’immobilismo indotto quale forma di controllo socio-politico: se non cerchi vuol dire che non hai bisogno, se non hai bisogno vuole dire che stai bene e che il tuo governo in fin dei conti lavora bene e fa mangiare tutti). Attenzione: ho detto ‘cercano’ e non ‘trovano’. Non ci vuole un esperto lessicologo per capire che per trovare bisogna prima cercare. E gli italiani non cercano più tante cose, ormai da decenni. Non cercano più di capire il significato reale di un discorso politico, non analizzano più (o non hanno mai saputo analizzare) i gesti, le parole, i ‘segni’, le intime connessioni psicologiche esistenti in un video, in un manifesto, in un programma politico, in una faccia.

Qualcuno, in vista dei prossimi ballottaggi a Napoli e Milano, ha esultato su qualche social network affermando che gli italiani in fin dei conti non sono poi tanto ‘pecoroni’ e che l’avanzata di De Magistris e Pisapia rappresenta il chiaro sintomo di un’Italia che vuole cambiare e che cerca il risveglio. Mi auguro che sia così, ma la guerra mediatica non è ancora terminata. La FAVOLA incombe: il narratore-premier è già pronto con il libro aperto sulle ginocchia per raccontare a tutti i bambini sprovveduti di Milano e Napoli la solita storia del lupo che veglia sulla porta di casa dei tre porcellini. Usare il ‘lupo’, usare il ‘mostro’: quando il fascino in doppio petto non ha più presa sull’elettore, allora si passa alla ‘fase terroristica’: mediaticamente terroristica. E rispuntano parole sempreverdi e terrorizzanti come “islamizzazione”, “zingaropoli”, “comunista”, “orde” (come le orde asiatiche evocate dal Ministro della Propaganda Joseph Goebbels durante il periodo nazista in Germania), “pm politicizzati”, “campi rom”, “no expo”, “magistrato d’assalto”, “sinistra estrema”, “Stalingrado d’Italia”, “illiberale”, “più tasse per tutti”, “estensione dell’eco pass”, “centro islamico”, “moschea”, “voto agli immigrati”, “diritti agli zingari”… Il tutto saggiamente corroborato da immagini giuste fatte passare al momento giusto: per esaltare il potere terrorizzante della parola.

E’ ancora presto, dicevo, per parlare di risveglio: gli italiani dovranno prima dimostrare di saper essere immuni agli effetti deleteri della macchina terrorizzante del Ministro della Paura.

E spunta anche il BLOGTRAILER!

Posted in nigrologia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 febbraio 2011 by Michele Nigro

Il web 2.0 è proprio una cosa straordinaria!

Le forme di ‘ibridazione’ offerte dalla Rete sono innumerevoli e legate principalmente alla disponibilità di piattaforme multimediali e alla creatività degli utenti che le sfruttano.

Partendo dai trailer cinematografici e dai videoclip musicali, ci siamo inventati il booktrailer e il magazine trailer per promuovere rispettivamente libri e riviste; il social networking ha creato e crea audience; i blogs producono opinione…

Se il blog è una sorta di ‘libro’ elettronico formato da capitoli eterogenei ma con un leitmotiv ben preciso fornito dallo stesso blogger (ovvero dall’autore di questo strano oggetto letterario che a definirlo ‘letterario’ può sembrare limitativo, dal momento che su un blog le parole quasi sempre interagiscono felicemente con immagini, video, link di realtà esterne al blog…) perché, allora, non creare anche un trailer che sia in grado di promuovere il libro-blog?

Percepire, come succede durante la realizzazione di un booktrailer, lo spirito del ‘prodotto’; fissare su carta le parole che caratterizzano il vostro blog e poi trasformarle in immagini statiche o dinamiche; scegliere il colore principale da usare sulla ‘scena’; ricercare una musica che trasmetti tranquillità o dinamismo, riflessione o azione; imporre a se stessi (come succede nella letteratura minimalista e nel giornalismo) una sintesi fatta però di immagini: una storia illustrata e senza ‘avverbi visivi’… E oggi l’immagine è sintesi: a volte si tratta di una sintesi ingannevole (vedi certi simboli stilizzati e gli spot dei politici sorridenti), altre volte la sintesi serve a trasmettere un’emozione, un lavoro svolto nel tempo, una passione, un messaggio intimo…

Quello che vedete qui di seguito è il risultato di un mio piccolo esperimento: realizzare il blogtrailer di NIGRICANTE è una cosa che avevo in mente da molti mesi. Un mezzo in più a mia disposizione per ‘fare rete’; un modo per valorizzare questo ‘luogo virtuale’ che è ben legato alla mia realtà fisica e percettiva; un momento di prova e di divertimento, se volete!

Buona visione!

Maria Pina Ciancio

Quaderno di poesia on-line

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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