Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autrice Andreina Pilia

versione pdf: intervista ad Andreina Pilia

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Antologia “Archetipi Poetici”: intervista all’Autrice Andreina Pilia

 a cura di Francesco Innella e Michele Nigro

 

Qual è o quale dovrebbe essere, secondo te, la funzione della poesia nella società attuale? Chi fa poesia oggi, come si muove nel contesto socio-culturale o come dovrebbe muoversi?

Spesso la poesia, oggi, è contaminata dalla smania di apparire, credo che questo rifletta quella che è la società attuale, finendo con lo snaturare ciò che la poesia dovrebbe essere: pura ricerca del sé.

Come nasce la tua poesia? Potresti “illustrarci” la tua poetica e dirci quali sono le caratteristiche peculiari del tuo linguaggio poetico? Quali poeti ti hanno ispirato?

Non saprei dire quali poeti mi abbiano ispirato. Amo la poesia di Emily Dickinson, il suo rapporto quasi disperato con la natura e la morte. A parte gli haiku, che abituano al rigore nella ricerca della sintesi e della semplicità, non seguo nessun tipo di poetica, mi lascio portare dal momento, seguendo il linguaggio dell’anima.

Quale è stato il criterio con cui hai scelto le dieci poesie inserite nell’antologia “Archetipi Poetici”? Quale tra esse ti rappresenta di più?

Ho scelto le mie poesie per raccontarmi, nel tentativo di arrivare al cuore di chi legge. Il brano che attualmente mi rappresenta di più è quello del 20 gennaio, scritta pochi giorni dopo la morte di mio padre, al quale ero molto legata. Il suo andarsene mi ha resa orfana di una parte di me che mi teneva legata a un cordone ombelicale che non sapevo di avere fino a che non ne ho sentito lo strappo.

Verso libero o estetica tradizionale. Un’antica diatriba: secondo te è una contrapposizione che ha ancora ragione di esistere?

Per quanto riguarda la poesia occidentale, il verso libero senza alcun dubbio. Il discorso è diverso per lo haiku che, frutto di un rigoroso lavoro su sé stessi, è solo all’apparenza ingabbiato in uno schema rigido.

Manifesto di gruppo o poetica individuale: oggi la critica letteraria è in grado di individuare un comune denominatore tra tutti gli slanci espressivi in circolazione oppure ha rinunciato alla sua funzione discernente?

Manifesto di gruppo e conservazione delle singole peculiarità, senza dubbio.

Esiste un archetipo poetico? E quale influenza può avere sul Poeta?

Esiste la ricerca di una via che ci porti verso noi stessi, la poesia è un tentativo.

           …

Andreina Pilia. Nata a Cagliari nel 1970, vive in questa città con la sua piccola famiglia, si diletta a scrivere in versi e da qualche anno ha scoperto l’haiku, breve componimento di origine giapponese che racconta attimi di vita racchiusi in 17 sillabe.

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Per leggere l’antologia “Archetipi poetici”:

cartacea: qui!

ebook: qui!

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